UMBRIA JUNIOR CUP -3

UJC 2018_GIRONI

UJC 2018_CALENDARIO

Mercoledì 25 aprile si avvicina portando con se la 4° edizione dell’Umbria Junior Cup e il record di partite disputate in un solo giorno. Ricordiamo che saranno ben 90, un numero davvero incredibile, le partite che a partire dalle 09.15 con le sfide del primo turno, alla finalissima delle categorie 2006 e 2007 che inizieranno alle 19.15 si disputeranno nei due campi di Santa Sabina. Oltre dieci ore di calcio praticamente ininterrotto per una giornata di calcio, divertimento, passione e lealtà sportiva. Vi aspettiamo….!!!          Umbria Junior Cup -3

Ultima giornata dei vari campionati…sempre colorati di rossoblù…in attesa dell’avvio dei vari tornei in giro per la provincia….

 

 

 

 

 

 

Iniziamo una delle ultime pagine di resoconti della stagione 2017-2018, almeno per quanto riguarda i nostri ragazzi impegnati nei vari campionati. Abbiamo già scritto del bellissimo risultato dei Giovanissimi di mister Maurizio Mencaroni, che hanno colto un risultato di grandissimo spessore, conquistandosi con un turno di anticipo una meritatissima salvezza nel massimo campionato a cui partecipano, Regionali A1. Di nuovo complimenti ragazzi.

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Un gradino sotto questi fantastici ragazzi troviamo gli Esordienti 2004 di mister Tancini, protagonisti in terra spoletina di un ottimo pareggio per 3-3 contro i locali della Voluntas, dopo essere stati sotto per 3-0. Una sorta di Milan-Liverpool dei tempi nostri. Un paio di reti dubbie, con la ‘distrazione’ di una ferrovia attaccata al campo, per poi ammirare il ritorno dei nostri ragazzi capaci di rimontare con le reti di Tomassoli e due volte Rossi e una gara di temperamento di tutta la squadra. Bravi.

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Scendiamo d’età fino a toccare quota 2010, con i Primi Calci 2010 di mister Tassini, impegnati in quel di Monte male contro i giallo canarino locali.

Primo tempo equilibrato e spezzato da una rete dei padroni di casa, seconda frazione appannaggio ancora dei gialli di casa e poi pirotecnico pareggio per 4-4 nel periodo finale con le reti di Brizi, Orlandi, Benda e argento vivo Bicorgni. Partita ben giocata da entrambe le formazioni, con i locali più concreti nel finalizzare le occasioni da rete create. Ottima la prestazione dei nostri rossoblù, che hanno sfiorato la rete in tante occasioni. Bravi ragazzi….

Saliamo di categoria con i Pulcini 2007 di mister Gabo Nicoletti, di scena al Flavio Mariotti contro i pari età del San Marco Juventina.

Partita in crescendo del gruppo di Gabriele, capace di far propria l’intera posta e di superare i bianchi ospiti in tutti i tre tempi. Leo Fifinho Fifi, Rocco Diegone Rima Pagano, Jack Bomber Costarelli, doppietta di Super Mario Handanovic Cosentino e poverissimo di Jad Salah, sempre più spietato killer della squadra. Squadra davvero molto tosta, in crescita che si presenterà al Flavio Mariotti per dire la sua e giocarsi le chance per disputare un fantastico torneo. Dajeeeeeeeee

Rimaniamo in tema di 2007 per il gruppo di Luca Giusti, che ha sfidato i fortissimi ragazzi della Virtus Collina, una delle realtà più forti della provincia.

La partita è stata vinta, con merito, dai nostri fortissimi avversari, ma abbiamo di che essere orgogliosi: intanto i nostri rossoblù hanno giocato una partita davvero tosta, un impegno senza eccezione alcuna e una meritatissima Green Card per Matteo cavalletti, consegnata dal mister della Virtus Collina, chapeau mister, per le scuse profferite a mister Luca ammettendo un proprio errore tecnico. Questa Card vale ben più di una rete e ben più di un risultato. Da parte di tutti noi un bravissimi a tutti i ragazzi e un Super Bravissimo a Matteo.

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Chiudiamo la parentesi 2007 con la partita vinta dal gruppo di mister Federico Milletti, a cui dedichiamo un articolo a parte, contro il Pila Settevalli.

IMG_7531Nonostante le pesanti assenze di Zuccherini, Fifi e Marsala, i ragazzi hanno trovato i giusti stimoli per spingere ed essere intensi per tutta la gara, approfittando del gran caldo, soffrendolo meno dei nostri avversari, capitalizzando le occasioni create nonostante la superba prova del portiere avversari, Davide Core de Roma Stopponi al quale vanno i nostri complimenti.

Saliamo un gradino e troviamo i Fantastici 2006 di mister Skip, che stranamente, direi molto stranamente, hanno conseguito la vittoria numero.ennesima della stagione, superando il Todi con un perentorio 3-1. I ragazzi di mister Andrea, con il pensiero già rivolto a mercoledì, all’Umbria Junior Cup che li vedrà protagonisti e Campioni in carica a difendere il titolo, hanno disputato due tempi a tutto gas, alzando il piede dall’acceleratore, grazie anche alla buona veemenza dei tuderti, nella seconda frazione di gioco. Mancini, Fiandrini, Mencaroni, una doppietta di Cardaioli con l’aggiunta del poker di Ahini i marcatori di giornata. davvero difficile trovare aggettivi per questi ragazzi. Solo….Complimenti….

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Aggiungiamo al volo il risultato dei Primi calci 2010 di mister Cruciani sconfitti a Pila dal Settevalli per 3-1, in una partita più equilibrata di quanto non dica il risultato e chiudiamo con il resoconto dei Primi calci 2009 di mister Giurati in quel di San Sisto.

P.A.2009 Mister Giurati:

San Sisto – Santa Sabina 0-3  (0-2 gol di Podella Rusciano, 2-7 gol di Pesci-3 Magistrato-2 Basciani-2, 2-6 gol di Podella Ragni Alunni Basciani Magistrato-2). Ultima giornata del campionato di primavera, sotto un anticipo di sol leone c’era al Comunale di Via Donizetti la sfida tra i Santi: vince la “nostra” Sabina, che fa bottino pieno e finisce in bellezza un girone di ritorno di grandissimo spessore.

IMG_7550Si comincia con ritmi blandi visto il gran caldo, con i rossoblu padroni del campo e in costante pressione dentro la metà campo avversaria tanto che Leo Petre ha rischiato il colpo di calore tanto era inoperoso.

IMG_7549Portiamo a casa il primo tempo con il più  classico degli 1-2, con gol di Podella e subito raddoppio di Rusciano. Dal secondo tempo la partita si accende, i ritmi salgono e piovono gol: le doppiette di Magistrato e Basciani ad accompagnare il tris di Pesci dicono che la Banda Giurati vive di numerose soluzioni offensive anche quando il Mister si diverte a mescolare le carte, cercando una giusta rotazione di posizioni in campo che fa crescere al meglio i nostri ragazzi.

IMG_7573Terzo tempo sul velluto, ma sempre costantemente in attacco. Da segnalare che quasi tutti i nostri sono andati in  gol. Il Comandante Giurati ha poi chiesto di prolungare la gara con un quarto tempo di allenamento, stavolta schierandosi a 6. C’è da mettere benzina nelle gambe in vista del Torneo di Ventinella del 25, e anche stavolta i Piccoli Leoni rossoblu daranno spettacolo.

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Giovanissimi Regionali A1…i ragazzi di mister Mencaroni conquistano una fantastica salvezza….bravissimi!!!!!!!

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Ci sono giorni che rimangono nella storia di una Società e la nostra, che quest’anno festeggia solamente il decimo anno di età, oggi ne ha vissuto uno.

Ci sono giorni che rimangono indelebili nella mente e nei cuori di ragazzi e genitori e oggi i ragazzi e i genitori dei Giovanissimi Regionali, ne hanno sicuramente vissuto uno.

Oggi infatti era il giorno in cui la squadra dei Giovanissimi Regionali di mister Maurizio Mencaroni per “salvarsi” doveva fare un punto. Ma salvarsi da cosa? Sembra assurdo che ragazzi di 14/15 anni nello svolgere l’attività che più amano, giocare a pallone, debbano salvarsi da qualcosa, debbano giocare a calcio con la paura che succeda qualcosa che non sia l’entusiasmo di un goal realizzato o la delusione di un gol subito ma purtroppo i meccanismi e le regole federali attuali prevedono anche a questa età promozioni e retrocessioni, come per “i grandi” e le conseguenze sono devastanti. Noi non le condividiamo queste regole, non crediamo giusto che ragazzi a questa età debbano condizionare il loro modo di giocare a calcio per la paura di un risultato ma è ovvio che se si appartiene ad un sistema non si può non tener conto delle regole che governano il sistema stesso, con serenità, con spensieratezza e senza particolari ansie ma delle regole dobbiamo tenerne conto e quindi ………….. oggi ci giocavamo la permanenza nella categoria Giovanissimi Regionale A1, massima categoria regionale.

Oggi ci bastava un punto, dovevamo fare un banale pareggio per raggiungere l’obiettivo per il quale questi ragazzi stavano sudando dal mese di agosto e davanti avevamo la Pontevecchio, blasonata e valida compagine del perugino che nel corso del campionato aveva accumulato ben quindici punti più di noi e poteva giocare senza le nostre paure e ansie.

Giusto per farci “soffrire” di meno il calendario ci viene incontro e anticipa l’orario di inizio gara alle 9.30, per consentirci di caricare adrenalina un’ora in meno, ma quella presente al fischio d’inizio era ben chiara negli animi dei ragazzi e quindi si parte con i ragazzi che tradiscono negli sguardi quella paura che non può non condizionare la prestazione. Al fischio di inizio, risultato di zero a zero, la riflessione di tutti noi: “ma non è finita?”

Come si sa più gli obiettivi sono complicati e più le emozioni sono forti e quindi noi, che siamo qui per vivere emozioni, ci complichiamo la vita e nel corso del primo tempo vediamo passare in vantaggio la squadra avversaria della Pontevecchio che in ogni frangente evidenzia la sua caratura e la sua legittimissima voglia di giocare e fare risultato. Il rientro negli spogliatoi con il risultato di svantaggio per i nostri ragazzi è un continuo incrocio di sguardi impauriti e smarriti che temono il peggio ……”ci salveremo??”

Il mister durante la pausa ricarica i suoi, li convince a credere nei loro mezzi, a buttar via ansie e paure che limitano il loro potenziale e a giocare a pallone, così come farebbero al campetto in una partitella tra amici, perché in fondo …..….. questo deve essere!!

I ragazzi rientrano in campo fiduciosi e consapevoli delle loro potenzialità rovesciano l’inerzia della gara e con una grande prestazione concretizzano quanto di buono avevano fatto vedere fino a quel momento. Sono Matteo Perella e Andrea Caprini a calciare in maniera fantastica i due palloni più importanti della stagione ma sono i genitori, i dirigenti e, soprattutto, tutti i loro compagni, a spingere in rete quei due palloni che al termine della partita vogliono significare un’unica parola: “salvezza”. Termina finalmente la partita, i ragazzi giustamente festeggiano in campo, festeggiano negli spogliatoi, coinvolgendo nella classica doccia anche il mister e qualche accompagnatore e le ansie e le paure di pochi minuti prima si tramutano in sorrisi e urla di gioia.

Bravi ragazzi, vi siete “salvati”, ma ………………. non è per questo che siete stati bravi! 

Bravi perché, malgrado tutto, avete gestito in questi mesi tutte le paure e le ansie che il campionato vi presentava senza ascoltare e farsi condizionare dalle influenze e pressioni esterne. 

Bravi perché, malgrado tutto, avete mantenuto grande unità all’interno dello spogliatoio e avete perseguito l’obiettivo con grande compattezza. 

Bravi perché nel corso di un biennio avete realizzato un percorso di crescita calcistica importante che vi ha consentito di raggiungere obiettivi che forse un paio di anni fa erano difficilmente immaginabili.

Insomma sicuramente bravi ragazzi per il percorso che avete intrapreso in questi lunghi anni di militanza nel Santa Sabina ma al tempo stesso non possiamo non allargare i complimenti dicendo:

Bravo al mister, che poco più di un anno fa ha rinunciato ad una proposta allettante perché “non posso tradire i miei ragazzi”;

Bravo al mister che in fase di preparazione della squadra ha voluto fortemente mantenere quasi completamente il blocco della squadra con la quale l’anno precedente aveva avviato un progetto importante chiedendo alla società “non più di 3/4 innesti”;

Bravo al mister, e in questo caso anche ai suoi collaboratori Alberto Chiocci, Andrea Mortati e Stefano Barchiesi che, malgrado tutte le pressioni esterne subite in questi mesi, hanno mantenuto l’equilibrio e la serenità per consentire al gruppo di raggiungere l’obiettivo principale. La salvezza?……. no, la crescita migliore possibile di tutti i ragazzi!!!

Grazie mister e grazie ragazzi per aver segnato una pagina importante della storia del Santa Sabina.

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Quel modo straordinario di stare in campo dei nostri ragazzi, tra correttezza, impegno e passione. Nonostante tutto.

S.Sabina-Collepieve 3-2 (2-2; 3-1; 2-2), per la serie: partite complicate.

Pulcini 2008 di Mr Luzzatti, 15 Aprile 2018

 

Impressioni

…alla fine hai davvero la sensazione che lì in mezzo, oggi…oggi più delle altre volte…sia avvenuto qualcosa di grande. Di bello.

Non è una questione di risultato: il risultato è un numero “appiccicato” ad un evento, null’altro.

Né della importanza della partita. Sono tutte importanti perché il divertimento è, appunto, una cosa seria.

A questa età non si vince né si perde mai. Mai. A questa età si parla di risultati solo per circondare di colore un evento; a questa età non ci sono classifiche; a questa età si gioca sempre “insieme”, mai –MAI- contro.

A questa età si impara e si cresce. Loro, in campo, avevano tutti tra i 9 e i 10 anni.

A questa età si cresce attraverso lo sport, anche. A questa età si prende confidenza con le mille sfaccettature del “gioco”, nella sua veste –magari- un filo più agonistica.

Una gara, una partita. Te, i tuoi compagni, i tuoi “avversari”.

A questa età si riempie la propria passione delle abilità che momento dopo momento si costruiscono attraverso feedback reciproci. Con i propri compagni, il proprio formatore, il campo, le partite, gli “avversari”. Abilità ma, soprattutto, valori.

A questa età poi, si gioisce o si resta delusi alla fine. Chiaramente, come è giusto che sia. E’ lo sport. Lo sport che insegna a confrontarsi con se stessi e con chi e cosa si ha intorno, e poi a saper riporre nel giusto cassetto quella “vittoria” o quella “sconfitta”.

Collepieve è un ostacolo duro da superare. E’ un’asticella posizionata un po’ più in alto del solito; è un confronto con la propria crescita. E’ ancor più un confronto con i propri limiti. I nostri. Ma è qualcosa di ancor più profondo, forse.

Colllepieve è un altro modo di intendere il calcio, rispetto al nostro. Probabilmente diametralmente opposto. E’ un modo di stare in campo diverso. Collepieve è agonismo spinto a notevoli livelli fin da ben prima di questa età; è fisicità, è determinazione estrema. E’ un fatto sociale e culturale, prima che sportivo. E’ tecnica notevole, anche, vista la qualità eccezionale di qualche suo ragazzino, su tutti il loro Insigne, il piccolo fortissimo numero 9, osservato speciale per l’evento. E’ un calcio che fa “rumore”, casinista, come quello dei Cassano o Balotelli, un calcio che ha voglia di mettersi in mostra e per questo seguito e imitato; è un calcio egocentrico; è un calcio che appare lontano mille miglia dall’idea di “gioco del calcio”, gioco appunto; dall’idea, per dire, Zanettiana del calcio, pressoché invisibile finché non ti rendi conto che è con quella serietà e con quel sudore che si arriva ad “essere” invece che restare “apparenza”.

Collepieve sposta l’esperienza dei nostri figli su un piano diverso, un filo più estremo. Ci sarà agonismo ad uno stadio molto alto, ma solo in campo scopriremo quanto. Ha a che fare con una materia importante e complessa ma importantissima nello sport, racchiusa in una parola misteriosa: R-e-s-i-l-i-e-n-z-a… Lo saremo? Lo sono i nostri ragazzi?

 

La partita.

Epica, si. Un crescendo dalle connotazioni epiche. Per quello che, chiaramente, attiene allo sport e al calcio dei ragazzi, chiaramente.

L’anno scorso finì 2-3 (0-0 0-1 0-0) per noi. Nella gara di andata di fine Febbraio 2018, 2-2 (2-1 0-3 1-1), con il Cava che riportò giustamente in equilibrio all’ultimo secondo una partita che sembrava ormai segnata. In quel passaggio i ragazzi reagirono solo parzialmente e cmq in maniera complessivamente confusa a quel calcio di “sintesi” che rivedremo di nuovo questa domenica.

Un calcio scomposto nei suoi elementi base e sempre così, immutabile. Palla lunga dal portiere bel oltre la metà campo (“Il portiere non può calciare la palla oltre la metà campo”, pag. 7 del regolamento FIGC per la categoria Pulcini) per il “fenomeno” che ha mediamente buon gioco nell’uno vs uno e trovarsi rapidamente in porta; ricerca dello scontro fisico al fine di sfruttare le doti di tiratore sempre del loro numero 9 sui calci piazzati; schema di tiro immediato ad ogni palla al centro; pressing estremo e asfissiante sul portiere avversario in caso di retropassaggio (“Il portiere in possesso di palla non può venire attaccato e deve quindi poter giocare senza essere contrastato”, sempre a pagina 7).

Non sappiamo ancora nulla di questo al momento di entrare in campo. Per la prima frazione Mr Luzzatti manda in campo, per le “prime confidenze” coi meccanismi di questa partita, LoreSaba in porta, Ale e Filo in difesa, Tommy a coordinare il centrocampo, con Gabry e Giò come cursori e LoreCava vertice offensivo.

Le avvisaglie di ciò che sarà le abbiamo entro il primo minuto, con due lanci lunghi dalla difesa intercettati in perfetto anticipo prima sul 4 e poi sul 9 dal nostro Ale Cofone; ma è anche suo il primo fallo, sempre al 1°, accordato per resistenza lievemente eccessiva al ritorno deciso di Insigne (il 9 biancoverde).

Una maggiore concentrazione dei nostri ragazzi e un assetto tattico improntato all’ordine, come di consueto, ci consente di tenere dalla nostra il pallino del gioco e dopo 2 minuti e mezzo capitalizziamo questo atteggiamento grazie a un perfetto assist di Filo per Tommy che, direttamente da fallo laterale, porta il Gladiatore davanti al portiere: tiro di prima intenzione e vantaggio per noi.

Ale continua a giocare di anticipo sulla linea di centrocampo ma su una verticalizzazione si trova in controtempo aprendo la strada a Insigne che manda fuori tempo anche la diagonale di Filo e conclude a botta sicura. Il Saba è puro istinto e da 3 metri devia fuori. La parata è praticamente un gol ed ha qualcosa di prodigioso. Standing ovation per il nostro portiere.

E’ a metà del tempo che comincia a risalire sugli scudi il loro 4 che ce lo ricordiamo da sempre: per la capacità di offuscare quanto di bello sa fare con un velo spessissimo di maleducazione.  Fallo su Tommy e prima “dedica” (leggasi “epiteto”) al nostro mister (anche in veste di tutor) da parte del loro centrocampista oltremodo deciso anche a non concedere la distanza alla punizione per noi.  Da questo momento sarà un continuo…

Sulla palla vanno Tommaso e Filippo. Il primo tocca per il secondo. Il tiro di sinistro  dalla trequarti è potente e la parabola velenosa, alla Mihajlovic: la palla si insacca centrale sotto la traversa dove il loro portiere non può arrivare.

Palla al centro dal 4 per il 9 che di prima intenzione tira fortissimo da fuori della lunetta del proprio centrocampo. Vediamo la palla superare tutto e tutti e stamparsi sulla traversa.Siamo fortunati e lui  ci riproverà altre volte, finché in campo non entrerà Luca che, capita l’antifona, “aggredirà” costantemente lo schema impedendo una soluzione che evidentemente deve fin’ora aver portato molti frutti. Un tocco e gol da centrocampo, senza dover sprecare sudore, limitando il calcio a un gesto del singolo: per il risultato e solo quello, tutti gli altri e tutto il resto…fuori.

Capiamo che sta per arrivare la mareggiata. La nostra retroguardia regge adesso molto di più col fisico che Filo ci deve mettere tutto. Ma il gol è dietro l’angolo e arriva su una leggera incomprensione tra Ale e Saba che disturbato dal velocissimo Insigne è costretto a rinviare approssimativamente di punta sul 4 che riesce nella doppia conclusione: la prima murata da Tommy, ma con la seconda si inventa il primo dei suoi due eurogol di giornata, con tiro a incrociare nel sette più lontano. E’ l’undicesimo minuto.

Un minuto dopo arriva anche il secondo, ad opera del 9 che, in pressing sul nostro portiere, riesce a intervenire sul suo tentativo di liberarsi della palla. Concediamo il gol, nonostante l’evidente infrazione alla regola.

Alla fine del primo tempo chiederemo di rispettare le regole di base. Inviteremo più volte il 9 (e al 4, che oltre ad attaccare, lo farà anche in maniera sempre cattiva, volutamente pericolosa)  a non attaccare Lorenzo ma sceglierà (sceglieranno) di non sentire. Non importa. Ma chiaramente pensi al futuro del calcio: uguale a quello di adesso? Peccato.

Sono ancora pericolosi il loro 9 e per noi Gabry e si va al riposo coscienti che qualcosa abbiamo sbagliato e ci sta ma che qualcosa anche ci è stato tolto ingiustamente.

Nel secondo tempo rientra in campo il Saba, con Anto e Greg a protezione; sulle fasce Jack e Thomas; Fedy centrocampista e Luke in attacco.

Il loro momento positivo non si è ancora esaurito: loro sono in 8 e la carica agonistica di chi è in campo è immutabile; noi abbiamo ruotato tutti gli elementi e ci serve qualche minuto per prendere le misure alla loro aggressività. Non li abbiamo e siamo puniti immediatamente dopo 20 secondi. Malinteso tra Lore e Fedy, si insinua il 9 sul passaggio del nostro portiere e realizza facile. 0-1

3 minuti impieghiamo per riprendere le redini del tempo e avviene con una magistrale azione sulla destra che coinvolge 4 ragazzi a uno due tocchi e Thomas a suggerire al limite per Fedy, finta verso sinistra a mettere fuori gioco il 4 e tiro a giro sull’angolino basso lontano. Meraviglioso.

La partita sale rapidamente di intensità e il loro 9 colpisce di nuovo la traversa su una punizione dal limite. Bellissimo e sfortunato gesto tecnico.

In difesa ci chiudiamo bene in varie circostanze anche se spesso siamo in affanno, ma la zona centrale del campo è una vera prateria con i 3 difensori loro sempre bassissimi. Questo ci consente di arrivare a giocare facile fino al limite dell’area da cui un ispiratissimo Federico prova per 5-6 volte ancora la conclusione, sempre pericolosissima. Al settimo il taglio dal limite di Pispola per Bisello porta il nostra attaccante aggiunto alla conclusione e all’ottavo centro stagionale. Siamo davanti.

Il fallo cattivo senza palla del 9 su Thomas è un altro timbro sulla partita. Il fenomeno viene richiamato cmq immediatamente in panchina. Ma non ci sono più cambi sui due eccessi del numero 4 a seguire.

Pispolino sulla sinistra fa fuoco e fiamme e all’undicesimo suggerisce per Luca che si aggiusta la palla e dal vertice di sinistra dell’area la mette nel sette lontano. 3-1

Stavolta manteniamo l’iniziativa per il resto del tempo conservando il doppio vantaggio.

Terzo Tempo che vede nella prima metà in campo la coppia Filo e Anto in difesa, Monsi sempre centrale di centrocampo con Giò e Gabry cursori e Cava in attacco; nella seconda entreranno Greg e Ale in difesa, Jack e Tomas sulle fasce, Tommy centrale e Luke attaccante. Saba fisso in porta.

Qui dopo un minuto di apnea, torniamo a controllare e costruiamo  dall’asse di destra le migliori opportunità, con Giò più volte al cross con Gabry e LoreCava vicinissimi al gol o al tiro. Ma il risultato non lo sblocchiamo. Imbarazzante il cinismo del calcio: il palo colpito da Gabry a 10 secondi dal timeout porta il loro difensore al lancio lungo che supera Filo. Il 9 velocissimo riesce ad anticipare in scivolata il nostro portiere e a servire l’accorrente 4 che anticipa di un filo il ritorno veloce di Anto. E si va ai cambi, per noi.

Il Tentativo di flash-Jack si spegne tra le braccia del loro portiere mentre l’agonismo adesso si fa serratissimo. Ed è Alessio a dover chiudere con un fallo tattico da ultimo uomo una straordinaria inizativa personale di Insigne che partendo dalla sua area brucia mezza nostra squadra prima di arrendersi al “mestiere” di Ale

Per noi non c’è appello e siamo costretti a risarcire subito il calcio. La punizione, battuta a “cucchiaio” ispira il loro 4 che gira in rovesciata per uno straordinario secondo eurogol. Bellissimo, applausi da parte di tutti. In un minuto e mezzo siamo sotto di due gol: i nostri sono veri passaggi a vuoto; durano pochissimo ma in quei frangenti siamo fragilissimi e li paghiamo sempre carissimi.

Adesso ci vuole carattere. Mancano 5 minuti ma vediamo nei volti dei ragazzi una totale assenza di rassegnazione, anzi. Sono determinati, non ci stanno a lasciare ai ragazzi in biancoverde questo tempo e concedere il pareggio complessivo.

Ci vuole carattere e i ragazzi sono chiamati davvero all’impresa…

Ed eccola.

Passano due minuti e il destino vuole che tutto parta dal lancio di LoreSaba per Jack proprio sulla testa del 9. Triangolo Jack-Tommy e corsa velocissima sulla fascia del nostro biondino. Palla per Luchino al limite, puntata rapida e gol. 1-2 e 3 minuti al termine.

Proteste, ovvio.

Palla al centro e fiondata del 9, ancora. Senza esito.

Al 14esimo è Tommy a togliere con decisione la palla dai piedi del loro 6 in uscita dalla trequarti. Triangolo sporco Pispola-Antognarelli nel settore di sinistra e conclusione nel sette più vicino da parte di Jack. Preciso, bellissimo ed è pareggio.

Proteste. Proteste, con il 4 che apostrofa pesantemente in nostro Mister, a 11 anni. Inaccettabile.

Proteste per tutti i nostri 7 gol. Tutti. Ma è gol anche questo, senza ombra di dubbio.

C’è tempo ancora per un tentativo di multidrbibbling velocissimo  da parte di Insigne con partenza dalla sua line di porta. Ancora una volta mezza squadra bruciata ma appena dopo il centrocampo c’è Cofone che, come un cobra, gli toglie la palla.

Triplice fischio, i nostri esultano come se avessero vinto la finale di Champions League. Hanno fatto l’impresa.

Hanno tirato fuori tutto il loro carattere per domare un match davvero difficilissimo, contro le abilità tecniche di un piccolo fenomeno ma ancor più contro un agonismo esasperato a cui non siamo abituati.

 

Le pagelle

Sabatini. 8 ½. Sbaglia un paio di appoggi che paga caro ma è sempre attentissimo, specie nelle uscite. Ma fa quel miracolo all’inizio del primo tempo che è impressionante. Superman.

Pisacreta 8 ½ . Durissima la dietro col 9 che va il doppio ma intercetta alto un apio di azioni ed è dal suo piede che nascono le ripartenze per due dei tre gol del secondo tempo. Il Gigante Buono.

Tardioli 9. Ci mette tutto il suo fisico e realizza una punizione magistrale che lo porta alla sua prima segnatura dall’inzizio dell’anno. The Wall

Cofone 9+. Spezza una quantità impressionante di azioni avversarie scegliendo sempre il giusto tempo di intervento. Dove non arriva con il tempismo, ci mette il mestiere. Posizione, tempismo, carattere sono gli ingredienti perfetti della pozione con cui Alessio mette buoni gli avversari. Sempre. E mette fine alla partita con l’ultimo importante  intervento sul contropiede del 9. Il Mago

Iannotta 8 ½. E’ repentino nei cambi di direzione difensivi e la velocità è l’arma che sfrutta per contenere gli attaccanti avversari, non avendo il fisico. Il 9 non gli scappa mai, per quel poco che dura il confronto. Le cose più belle le fa nel Terzo tempo con delle ripartenze rapidissime sull’asse di destra in comunione con Giovanni. Concorde.

Monsignori 9 ½. Definitivamente fuori dalla porta, viene schierato immediatamente come centrale di centrocampo. E’ ispiratissimo e va alla conclusione una miriade di volte. Alla prima, realizza un gol strepitoso. Il primo della stagione per lui. E poi quel gioco di prestigio a un metro dalla nostra porta per ripartire in contropiede.Uno dei migliori in campo. El Nino Maravilla.

Lepri 9+. Apre le marcature con un movimento  e una conclusione perfetti. E consente a Jack di chiuderle sradicando una palla dai piedi del difensore mettendoci praticamente tutto il corpo. Sempre tutto in ogni match. Il Gladiatore.

Berardi 8 ½. Funziona alla grande nel secondo tempo mettendo in crisi la retroguardia Collepieve in tutto il secondo tempo. Gli unici cross sono i suoi e per poco con LoreCava non ci scappa un eurogol. The Tank.

Bellaveglia 8 ½. Viene murato in un’occasione dal limite ed è sfortunatissimo nella doppia conclusione che termina sul palo. Fa tutto, quasi tutto bene, con una vistosa ferita allo zigomo, riapertasi a causa di una violenta pallonata al volto all’inizio della partita. Stoico, il Biondo

Bisello Ragno 9+ Tatticamente sarebbe un’ala ma in realtà è una punta aggiunta efficacissima. Per la terza partita a segno ed è quello che nelle ultime tre ne ha fatte di più, ben 5 (portando a 8 il bottino stagionale). Quando si libera del pressing sulla fascia con quel gioco di prestigio è straordinario. L’avvoltoio.

Pispola 9 ½. Altro prestazione monstre del nostro biondissimo Jack. E’ un caratteriale e in queste partite o si spegne o si eleva. Questa volta, la seconda.Sulla sinistra è impressionante e oltre a un paio di assist ha all’attivo ancora una volta il gol decisivo della partita, all’ultimo minuto. Golden Boy.

Cavalaglio 8 ½. Va a secco come non capita quasi mai ma nel primo tempo gli spazi erano davvero pochi mentre nella sua frazione del terzo ci va più volte vicino, sfiorando addirittura l’eurogol al volosul cross di Berardi e fa un grosso lavoro per far salire la squadra. L’Aeroplanino

Antognarelli 10-. E’ quello che decide che la partita va vinta. Decide per la squadra. Mura 3 volte lo schema da centrocampo del 9 mettendo in chiaro le cose. Fa un assist e due gol da par suo e al solito quando il gioco si fa duro…non ce n’è per nessuno. Non si arrende mai. Highlander.

 

Resilienza, ovvero, in ambito sportivo la caratteristica che permette all’atleta di raggiungere i propri obiettivi, facendo fronte a difficoltà e sconfitte ricostruendosi con perseveranza, pazienza e capacità di impegnarsi più di ogni altro.

Resilienti, ecco. Tutti.

E Bravissimi, davvero.

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