Cesenatico Youth Festival

Eccoci in partenza, alle otto del mattino presso Santa Sabina….occhi assonnati, auto cariche di bagagli e via per Mirabilandia…non siamo tantissimi, ci ritroviamo al Drive In a mangiare e vediamo i nostri amici del 2004 intenti a girellare per il parco. Diego mi racconta la loro avventura della giornata: I Santa boys si sono Radunati alla casina per le 8:30.. Iniziata l’avventura di Cesenatico… euforia alle stelle un po’ per il torneo e per la giornata che sarà indimenticabile di mirabilandia fra rampe acquatiche katun e speed roll e gavettoni d’acqua i nostri ragazzi sono a mille augurandosi che questa carico di energia fa ben sperare per il torneo..ovviamente il Torneo rappresenta una parte dell’avventura sia per noi che per i ragazzi, ma sarà di certo una bellissima avventura. Stasera saremo di scena a sfilare al Dino Manuzzi di Cesena…un campo dove giocano i veri giocatori…un momento, mi dicono, ma anche noi siamo veri giocatori…in piccolo…ma veri!!!!!

Dajeeeeeeee

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Tra Star Cup e Cesenatico Youth Festival, c’è spazio anche per le nostre squadre in un week end Primaverile….

Con il nostro bellissimo impianto di Santa Sabina letteralmente preso d’assalto dalla Star Cup, con cento bambini che prenderanno possesso della terra romagnola, in parte già occupata!, inizia questo lungo week end che terminerà martedì 25 aprile Giorno della Liberazione. A Santa Sabina si è già con la testa a domenica 30 aprile, Giorno della 3^ edizione dell’Umbria Junior Cup con tantissime formazioni provenienti da tutta l’Italia centrale, ma intanto non ci si ferma, proprio mai, ed alcune delle nostre squadre sono già scese in campo per gli impegni di campionato. Iniziamo dalle due squadre dei Pulcini 2007, che hanno giocato a Todi e Massa Martana, disputando delle buone gare, senza portare a casa la vittoria, ma ripetiamo dando battaglia sino al fischio finale. La squadra di mister Gabriele Nicoletti non è riuscita ad espugnare il campo di Massa Martana, perdendo di misura, ma esprimendo un buon calcio, peccando solamente in fase di finalizzazione che rappresenta il tallone d’Achille della squadra di mister Gabri.


Altra buona partita disputata da mister Demis, contro il Calcio Marte Todi, giocando alla pari per due tempi, pareggiandone uno e venendo sconfitti di misura nell’altro. Squadra in crescita, più sicura dei propri mezzi, che cercherà di trovare la quadratura del cerchio per l’appuntamento del Mariotti.


Prosegue inesorabile la marcia vittoriosa dei Fantastici 2006 di mister Skip, attesi in quel di Cesenatico al proseguimento della striscia vincente inanellata in campionato. Altra bella vittoria a Tavernelle, realizzando sette reti con Pimpinelli, Sisti, doppietta di Gentili, Bertinelli, Cardaioli e Fiandrini e soprattutto mantenendo inviolata la porta di Leo Palazzetti. 


Ultima news per la squadra di mister Carlo Tinozzi, i suoi 2008, impegnati nello a trano campo del MonteMalbe situato al centro commerciale Quasar, finendo sconfitti dalla squadra locale, ma ampiamente vincitori nella sfida del Terzo Tempo….!!!!!

Il Calcio, forse.

Pulcini 2008 – Mr. Raschi

Trofeo “Luca Rosi”, Ramazzano – Atto Secondo

Polisportiva C4 – Asd Junior Santa Sabina  3.2

Marcatore: Antognarelli (2)

 

Il calcio.

Raccontare qualcosa di così bello, interessante, incerto in ogni suo passaggio, appassionante, cinico e forse ingiusto ha bisogno forse di una parola per descrivere il tutto. Una e una sola, come sintesi estrema.

Ci pensi, la cerchi. Fai la somma di ciò che hai visto e sentito in campo, delle emozioni, delle abilità dei singoli –noi e loro-, di ciò che hai colto, proveniente dall’esterno del perimetro di gioco, cerchi di spiegarti e in questa sede “spiegare”, raccontare; cerchi di capire prima tu, di spiegare prima tu…a te stesso, come e perché.

Ti arrovelli, ti scervelli. Ti confronti con chi hai intorno. Scavi nei mille feedback che ti arrivano dai ragazzi, dai movimenti del pallone, dai mister che hai accanto e che vedi all’opera, dal vociare di incitamento proveniente dagli “spalti”, da chi per qualche motivo ti ruota intorno in quei 30 minuti di una semplice partita tra bambini di 8-barra-9 anni. Provi a capire ma non riesci.

Il calcio, pensi.  Forse è tutto in quella parola. “Calcio”.

Parola che già da un punto di vista semantico offre una serie di opportunità ma che poi, utilizzata nel contesto delle scienze sociali per descrivere quello sport, quella passione, quella (sorta di) “religione”, quell’”inseguire la palla coi piedi per fare gol” diventa un sostantivo che di definito ha solamente  la definizione (appunto semantica) e le regole del gioco. Punto.

Il resto, l’essenza, diciamo…beh…il resto è IL CALCIO, appunto.

E’ strano davvero cominciare un racconto con queste riflessioni. Il racconto di una partita di torneo tra bambini di 8-9 anni, appunto, in un contesto che fa del “ricordo” e della “memoria” la leva e la ragione prima di tutto.

Perché all’arrivo a Ramazzano la targa dedicata a “Luca Rosi” e quel “Ciao Luca”-su-striscione ti prendono sempre dentro. Prima di ogni altra cosa.

Fa specie anche a me. Anche per questo. Perché raccontare di calcio e provare a rappresentare e spiegare il calcio quando dentro hai e senti il vero motivo perché siamo lì, perché i nostri bambini sono lì, è cosa che senti quasi inopportuna. Sicuramente difficile e complessa.

Poi alla fine pensi che è ricordo anche questo. Il racconto della memoria attraverso il racconto di un evento. Farne parte noi stessi. I nostri bambini, loro soprattutto.

Il racconto della memoria attraverso le gesta sportive dei più piccoli è forse la forma più bella per ricordare. Forse, si.

Torniamo al “Luca Rosi”di Ramazzano con il gruppetto Asd Junior Santa Sabina-2008 per continuare a onorare la memoria di Luca e la nostra partecipazione al Torneo organizzato dall’A.S.D. Ramazzano. E’ il secondo appuntamento, dopo la partita con la squadra locale.

Questa volta troviamo di fronte qualla che “sulla carta” è la più forte delle compagini partecipanti al torneo. La formidabile Polisportiva C4. Almeno in altre 3 occasioni abbiamo avuto modi di raccontare (decantare) le abilità tecniche di questo gruppetto di Foligno e la quadratura tattica che li caratterizza e contraddistingue. Sono tosti, sono forti. Sono fortissimi. Lo sanno anche i nostri ragazzi. Sanno che il loro numero-7 è un bellissimo piccolo fenomeno. L’anno scorso lo definii “il divin caschetto”; oggi il taglio è diverso, più da grande, ma la caratura tecnica, la determinazione e la correttissima fisicità sono rimaste immutate. Solo…cresciute di un anno. Il loro “Cristiano Ronaldo” può contare, dalla fascia, sul supporto di un gruppo estremamente coeso e di grande qualità complessiva. Tutto questo fa, appunto, la C4.

E tutto questo, lo sanno, in particolare, guardando la foto dalla sinistra di Mr Raschi girando verso destra, Giacomino Pispola, Tommy Lepri, Diegone Pasqualoni, Lore Sabatini, Anto Iannotta, Greg Pisacreta e Luchino Antognarelli, presenti alle ore 19 per questo importante appuntamento.

Lo sanno, sono timorosi, certo, ma cogliamo nei loro volti una progressiva serenità che non può non far ben sperare. Le parole del Mister, messe nel modo giusto e al momento giusto sembrano voler stimolare anche l’orgoglio di questi ragazzi e ancora una volta colgono nel segno. “Dicono che sono i più forti del torneo questi bambini che incrociamo stasera. Dicono. Ma sono sicuro che se noi diamo il massimo e facciamo le cose che sappiamo fare come le sappiamo fare, ce la possiamo giocare. Ma dobbiamo dare il massimo”. E adesso in quei volti c’è anche un velo di consapevolezza e determinazione.

Fa sorridere e reputiamo di buon auspicio la frase che Alessia (mamma di Diego Pasqualoni) raccoglie uditivamente all’arrivo al campo dalle parole di un preoccupato bambino della squadra del “Luca Rosi” (incrociati alla prima): “ALè! Stasera ce tocca d’arperde con voi. Già c’en giocato e ‘gné la facemo” J Leggiamo negli spogliatoi e ci scappa un bellissimo sorriso. La proprietà di sintesi e di satira dei bambini, che spettacolo.

3 tempi da 10 minuti, quindi. Pronto l’arbitro, pronti i ragazzi. Si alza il sipario, va in scena…IL CALCIO.

La formazione iniziale a 6 apparecchiata da Mr. Raschi è tatticamente perfetta, con Tommaso a reggere la baracca difensiva davanti al Saba; Anto e Greg sulla linea di centrocampo, con diritto di propulsione e dovere di copertura, insieme a Luchino Antognarelli centrale e Dzeko Diegone a tenere alta la squadra in zona offensiva.

IMG_9789.JPGLe fasce sono complicate da sfruttare efficacemente vista la qualità degli avversari diretti di Greg sulla sinistra e Anto (che ha appena ufficialmente ingaggiato la sua personalissima battaglia col loro numero-7 e che durerà per tutto il match) sulla destra e Tommy se ne rende velocemente conto, spostando intelligentemente (pur con qualche rischio in più)  l’asse del gioco dal “campo aperto” alla zona centrale. I primi tentativi di verticalizzazione ci portano più volte nei pressi dell’area C4 ma non trovano i risultati sperati. Tommy opta allora per il suo personale Piano-B: con le ali tenute a bada dai nostri e Luchino e Dzeko a tenere alta la squadra, Tommy opta in 2-3 occasioni per la percussione ancora per le vie centrali, con bordata dalla tre quarti. Alla seconda il piano riesce: la bordata è velenosa nello specchio e la respinta corta del loro bravo portiere trova un falco sulla traiettoria: Luchino…tap-in…ed è gol! 1-0. La C4 è lì ma non riesce a giocare: lo schema tattico dei bianchi fa leva sulla distruzione delle operazioni di attacco dei nostri utilizzando il fortissimo numero-6 centrale difensivo con ripartenza innescata da un lungo traversone centrale. Il pensiero va al “Prof” Franco Scoglio, “palla lunga e pedalare”…sarà questo il loro leitmotiv, unico e solo, senza soluzione di continuità. Ed è la prima volta che i nostri si trovano a fronteggiare una siffatta soluzione tattica: tanto brutta (per assenza di costruzione) quanto efficace in termini di riduzione dei rischi difensivi. Tant’è: siamo qui (anche, soprattutto) per imparare. Prendiamo nota: ok, tutto chiaro.

Non si sono pericoli effettivi né ci saranno per tutta la partita. I nostri riescono a neutralizzare ogni iniziativa dei loro e ad essere solidissimi nella difesa della palla e nella costruzione del gioco. I pericoli sono le palle “innocue a prima vista” vaganti ed in effetti, alla prima proveniente dalla sinistra che ci sembra in totale controllo del Saba arriva il loro primo gollonzo. Rimbalzo lievemente irregolare, il Saba colpisce male di punta il pallone e un’intenzione di rotazione verso la fascia destra si trasforma in un assist per l’accorrente attaccante centrale C4 che deposita agevolmente in rete.

Raschi incita prontamente Saba, la difesa e tutta la squadra. Va bene così, ricominciamo. “Si impara dagli errori, soprattutto dagli errori”, dirà poi, sottolineando, Hubbardianamente, che “il più grande errore che si po’ fare – anche nel calcio- è quello di avere sempre paura di farne”. Mental-Coach all’opera.

Nella seconda frazione i cambi tattici nostri riguardano la fase offensiva, con Tommy e Saba ancora erti a muro difensivo. Anas prende il posto di Antonio sulla destra, Pispola si posiziona al centro al posto di Antognarelli. Modulo 1-3-1 confermato ma cambiano il  “peso” sulle fasce e l’“estro” a centrocampo. I movimenti verso il centro delle loro ali consentono adesso maggiori spazi sulle fasce e Tommy torna naturalmente all’impostazione tatttica Raschia-na (per dirla alla Barbara Cofone 😛 ). Greg prova un paio di volte dalla sinistra ma sono i  “cingoli” di Anas a destra a fare la differenza e in quella zona è un vero e proprio tiro al bersaglio che non ha fortuna. Anzi. Il loro numero-6 continua a spazzare e con un rinvio più preciso del consueto, trova il rimbalzo giusto per scavalcare il Saba: bissiamo il gollonzo della semifinale di Corvia e di pochi minuti prima. Il Saba da questo momento sale sugli scudi e in almeno 4 occasioni interviene in uscita a chiudere i contropiedi avversari: eccellente. Sfiora il gol Diegone sempre per un pelo e uno “scud” di Anas trova il palo allo scadere. Incredibilmente, siamo sotto di un gol alla fine del secondo tempo.

Terzo Tempo, Raschi cambia ancora. Anto torna in campo stavolta a sinistra al posto di Greg per neutralizzare il loro-7 (schierato sulla fascia opposta adesso infatti), Luchino va in attacco al posto di Diegone.

Il loro gioco non cambia così come il nostro. Apprezziamo la qualità tecnica dei bianchi nello schema di calcio d’angolo proposto in un paio di circostanze: battuta, velo tra le gambe sul primo palo e tentativo di stoccata del centrale di centrocampo o dell’ala destra (il 7) in arrivo da fuori a sorpresa. Blocchiamo ogni tentativo; non li lasciamo mai stoccare, nonostante la brillantezza e la perfetta realizzazione dello schema.

Prendiamo un’altra traversa con Anas e con Pispola su un tiro sporco da metà campo, deviato dal portiere. Non ci dice bene.  La tenuta difensiva di Anto sulla sinistra e le sue 3 percussioni offensive diventano l’arma letale della terza frazione. Superiorità numerica creata con dai/vai con Pispola oppure in solitaria a saltare l’uomo e conclusione potente.

Alla prima la deviazione del portiere offre ad Anto una difficile  possibilità di crossare di sinistro dalla linea di angolo: ci riesce ma il cross non trova la testa dei nostri attaccanti per un paio di centimetri; la seconda è ribattuta in corner con grande difficoltà dal portiere folignate; la terza è buona: il portiere non riesce a ribattere che corto davanti a sé ma sulla “seconda palla”  c’è ancora Luchino-il-falco che mette in porta. Fantastici.

Il pareggio è agguantato, ma il destino ha ancora in serbo una palla vagante. Ancora dalla sinistra una palla sporca da rimpallo Anto-Ronaldo rimbalza dalle parti di Tommy che è ingannato dal solito rimbalzo beffardo. Arriva l’attaccante avversario che lestissimo, controlla e tira. Gol. Beffati.

Il calcio.

Allora ci pensi e cerchi una spiegazione. Provi a darti una ragione del perché non vinca sempre il migliore. Del perché questi ragazzi che hanno dato due anime e hanno apparecchiato una delle partite più belle ed appassionanti di quest’anno contro l’avversario più quotato non abbiano potuto portare a casa l‘emozione e la soddisfazione di quel numero che così poco conta, il risultato. Ma che comunque c’è.

Dell’ingiustizia che a volte pervade il moto di quella palla, la sua traiettoria.

No, non c’è una spiegazione, ti dici. E’ solo CALCIO, pensi.

Pensi a quella frase del grande Soriano: “Il Calcio ha le sue ragioni misteriose che la ragione non conosce” e pensi che si, la risposta è proprio nell’impossibilità di rispondersi, nel Calcio.

E’ Calcio.

Calcio, nel bene e nel male. Calcio, quando vinci e quando perdi. Calcio, nei meriti e nei demeriti. Calcio, nella fortuna e nella sfortuna. Calcio come strumento formativa di vita.

Il brutto…e il bello del Calcio.

Perché Calcio è anche, anzi soprattutto, il “BRAVI” che Mr Raschi ha voluto dire ai ragazzi a bordo campo, appena dopo il saluto degli avversari e la corsa verso il pubblico: “Questa sera posso dirvi solo una cosa. Bravi. E voglio che sappiate che siete stati davvero davvero bravi. Tutti.” E non è poco, visto quanto è esigente e perfezionista il nostro grande Mister.

Il Calcio è nelle parole di quel dirigente del Ramazzano che per ben due volte viene in panchina a complimentarsi per ciò che sta ammirando, per la bellezza del gioco dei nostri ragazzi. Il Calcio è nei commenti positivi di sorpresa di sconosciuti  rivolte ai singoli nostri, a tutti i rossoblu, sugli spalti e raccolti dalle orecchie delle mamme. Fiere.

Il Calcio è nel saluto dello speaker del Ramazzano  che saluta i meriti dei nostri, complimentandosi con loro per una bellissima prestazione sportiva e  per un bellissimo comportamento tenuto in campo e fuori con un “Santa Sabina…BRAVI, BRAVI, DAVVERO BRAVI questi ragazzi”.

Il Calcio è nella voglia di questi ragazzi di lasciarsi immediatamente alla spalle l’ingiustizia di un mero risultato e il tavolo della cena qualche minuto dopo per tornare di nuovo a giocare, al buio, alle 21:30, felici là fuori.

Credo che il Calcio sia questo. Ma  bisognerebbe sapere cosa sia davvero il Calcio per dirlo.

A presto Luca. Ciao.

Solamente un palo nega l’impresa ai 2008 di Mister Tinozzi contro il fortissimo Magione

Primi Calci 2008 – Mr. Carlo Tinozzi

 Asd Jr Santa Sabina – Magione 2-3  (1-6  0-0  3-3)

Marcatori: Anas, Tomassini(3)

Gara pre-pasquale casalinga, contro il fortissimo Magione contro il quale raramente l’abbiamo spuntata, che però, non per questo ci vede partire come vinti. Agli ordini di Mr. Tinozzi scendono in campo: Anelli, Bisello-Ragno, Brenci, Douchich, Iachini, Lajqi, Pasqualoni, Stan, Tomassini.

Partiamo attenti alla fase difensiva più che a quella offensiva visti i trascorsi contro questo avversario, e, a parte qualche sbavatura difensiva reggiamo bene fino a metà tempo anche per merito dei miracoli di Iachini.

Non riusciamo però a tenere il passo dei nostri avversari sulla seconda parte della frazione e capitoliamo per ben 6 volte prima di segnare il goal della bandiera con Anas che chiude il tempo.

Ripartiamo più attenti nel secondo tempo e riusciamo a tenere la gara in equilibrio rischiando poco e niente e addirittura sfiorando più di una volta la segnatura. Tempo che si conclude sullo 0 – 0 rimandando il verdetto finale all’ultima parte di gara.

Terza frazione che comincia come peggio non si può e andiamo subito sotto di 3 reti. Cerchiamo il bandolo della matassa e lo riesce a trovare prima di tutti Tomassini che, incitato a bordo campo dalla nonna che gli chiedeva ad ogni tiri “Dai ricky, fai un altro goal!!!” e Tomassini “Sì, ci provo nonna!!!” riesce a siglare la tripletta che riequlibra la gara. Ma c’è un sussulto finale con il palo di Brenci su punizione che ci avrebbe dato il pareggio, che sarebbe stato meritatissimo per quanto visto nell’ultimo tempo.

Gara piacevole in una giornata piena di sole che alla fine ha rimandato tutti in area break per goderci il terzo tempo dove davvero, lì, non ci batte nessuno.

Alla prossima………..

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The Marvelous 2008 di Giacomo Raschi protagonisti in quel di Corvia nel giorno di Pasquetta.

Torneo Finale di Corvia

Primi Calci 2008   All.G. Raschi

ASD Junior Santa Sabina   2° Classificata

Siamo alle fasi finali del torneo di Corvìa, nel giorno di Pasquetta e, noi che siamo molto attaccati ai nostri detti popolari, ci ritroviamo alla perfezione con il vecchio adagio: “Natale con i tuoi, Pasqu(etta) con chi vuoi.” Raschi si porta per le gare della giornata: Antognarelli, Cavalaglio, Cofone, Iannotta, Lepri, Monsignori, Pasqualoni, Pisacreta, Sabatini, Tomassini.Finali con un format che prevede 2 gironi da 3 squadre, con le due prime e la miglior seconda che si disputeranno il girone finale (sempre a 3 squadre), e le altre che disputeranno un girone per la determinazione delle altre posizioni. Giochiamo la nostra prima gara contro il Bosico e non cappiamo nemmeno come, ma ci ritroviamo quasi subito sotto di 2 goal nonostante la buona impostazione tattica dei nostri. Allo scadere del primo tempo però, ci pensa Tomassini a riaccendere la speranza e a portarci
a riposo sotto solo di uno. Inizia la ripresa e la doppietta di Antognarelli (con 2 zampate alla Inzaghi) ci porta in vantaggio. Quasi in chiusura Lepri smarca Cavalaglio che sigla il 4 – 2 definitivo regalandoci i primi 3 punti di questo torneo. Giochiamo ora contro i padroni di casa della Fulginium B, anche loro vincitori del primo match contro Bosico (per 3 – 1), per scoprire chi sarà a passare come prima e chi invece dovrà aspettare le classifiche delle seconde per capire quale girone giocare nel pomeriggio. Cominciamo male andando subito sotto (ormai una costante della nostra strategia), ma riusciamo a pareggiare quasi subito con Pasqualoni che infila sul primo palo. I nostri avversari però riescono a spuntarla di nuovo e a tornare in vantaggio al termine della frazione. Secondo tempo con i nostri ragazzi che assediano l’area avversaria, finchè, un tiro di Antognarelli beffa il portiere e ci riporta in parità. Ma subiamo nuovamente il ritorno della Fulginium B che in un paio di minuti infila i due goal che fanno terminare il match sul 4 – 2. Finiscono anche le altre partite del girone e, classifiche alla mano, emuliamo l’Italia dei Mondiali 1994, dove un terzo posto, ci permise l’accesso alle fasi finali del torneo. Dopo un luculliano pranzo a base di porchetta e ciaramicola (non diciamo anche vino), ci  ritroviamo di nuovo in campo (un pò barcollanti), questa volta contro l’altra squadra padrona di casa, la Fulginium. Primo tempo che trascorre piuttosto blando senza sussulti di alcun tipo. Ripresa che inizia con un autogoal a nostro vantaggio, che sull’onda dell’entusiasmo ci porta subito al 2 – 0 di Tomassini. Poco dopo, sul tentativo di ribaltamento di fronte della Fulginuim, un lancio da centrocampo scavalca Monsignori e termina in rete. Sembra riaperta la gara, ma Tomassini sigla la tripletta personale segnando altri 2 goal con altrettanti diagonali al limite della precisione.
Sul 4 – 2 ci rilassiamo e subiamo nel finale il goal del definitivo 4 – 2. Ultima gara (per noi), che ci vede di nuovo opposti alla Fulginuim B, in una gara che, in caso di vittoria, ci permetterebbe di vincere il torneo, in caso contrario dovremmo aspettare il risultato fra Fulginium e Fulginum B per capire la nostra posizione finale. Gara che inizia (manco a dirlo) in salita per i nostri che subiscono subito un goal. Troviamo però immediatamente il pareggio con Sabatini con una doppia conclusione sulla respinta del difensore. Siamo 1 – 1, ma non riusciamo ad imporre il nostro gioco e subiamo in rapida successione due reti che ci mandano sotto per 3 – 1. Come già accaduito in questo torneo, riusciamo a riaprire il match nel finale di frazione, con una sassata dalla distanza di Lepri. Secondo tempo che molto intenso, con i nostri ragazzi alla ricerca disperata della rimonta che si concretizza sugli sviluppi di un calcio d’angolo, con la palla che raggiunge quasi la metà campo, e il solito Monsignori che esce dai pali per cercare un tiro dalla distanza che trafigge il portiere di casa portandoci sul 3 – 3. Ancora però subiamo un goal nel finale che ci fa perdere 4 – 3 la gara e che ci obbliga ad aspettare l’ultima partita per determinare la classifica finale. Secondo i nostri calcoli, l’unica possibilità di aggiudicarci il torneo è se Fulginium batte Fulginium B con 1 o 2 goal di scarto. Rocambolesca partita che terminerà 4 – 4, piena di emozioni, che ci farà termninare il torneo al secondo posto, con i nostri ragazzi che si sono divertiti e che ci hanno divertito.
Mr. Raschi soddisfatto per il risultato ottenuto e per il gioco espresso dai ragazzi soprattutto nella seconda fase del torneo.
Ci vediamo alle prossime gare a cominciare da stasera in quel di ramazzano per proseguire la striscia vincente nel torneo.

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