Siamo ai saluti e li spediamo con due splendide vittorie dei Pulcini 2008 e dei SantaFly 2005. Grazie a tutti voi per questa spettacolare stagione……

Iniziamo con i Pulcini 2008….con gli ultimi racconti…..

Torneo Flavio Mariotti

E’ uno di quei giorni da ricordare e tenere nel cuore. Siamo arrivati per il secondo anno consecutivo alla finale del Mariotti che si apre con l’omaggio di tutte le squadre finaliste al nostro
eterno capitano Flavio Mariotti. Dopo un lungo applauso è il momento di lasciare spazio ai ragazzi che si sono meritati di essere qui, alla finale di un torneo paragonabile alla Champions League
dei bambini per qualità delle squadre e complessità ad arrivare fino in fondo. Siamo in finale contro 2 corazzate come C4, che quest’anno ci ha sempre battuti nei 3 precedenti, e Sanfatucchio
con la quale nel corso dei gironi abbiamo subito un pesante 3 – 0. Non partiamo da favoriti ma questo è il giorno ideale per scrivere un pezzettino di storia dei nostri piccoli GRANDI ragazzi.
Il sorteggio mette di fronte nella prima gara del triangolare C4 vs Sanfatucchio che terminerà a sorpresa con il punteggio di 4 – 0 per il Sanfatucchio. Sorpesa non per il risultato in sè, ma
per il punteggio finale molto ampio. Tocca a noi affrontare ora la C4 essendo la perdente del primo match. Mr. Raschi si gioca buona parte della stagione in questa gara e decide di portarsi
tutti gli elemnti del propio gruppo che ha cresciuto quest’anno: Antognarelli, Cavalaglio, Cofone, Douchich, Iannotta, Lepri, Monsignori, Pasqualoni, Pisacreta, Pispola, Sabatini, Tomassini.
C4 che parte alla ricerca della differenza reti che le permetterebbe di tentare, con un complicato calcolo, la vittoria del torneo, ma il primo tiro è a fil di palo. Ripartiamo subito
per non farci dominare a centrocampo e alleggeriamo la pressione con un tiro di Pasqualoni. Ci chiudiamo bene e C4 che tenta con delle soluzioni da lontano sempre poco precise. Punizione
per la C4 dove si immola Lepri a devìare il tiro. Non ripartiamo e ci vuole un’uscita di Monsignori per salvare e subito dopo Sanfatucchio che sfiora di nuovo il palo con un tiro da fuori.
C4 che tiene alta la pressione non facendoci uscire per una lunga parte della prima frazione fino ad un contropiede di Cavalaglio che sfiora il vantaggio. Sulla ripartenza è ancora
Monsignori  a chiudere in uscita. Ma la C4 le tenta tutte e colpisce un palo con Monsignori che sembrava comunque piazzato per la deviazione. Riusciamo di nuovo ad alleggerire la
pressione con un tiro di Pasqualoni con il portiere che mette in angolo. Sul finale c’è ancora qualche tentativo della C4 con Monsignori sempre attento tra i pali. Termina 0 – 0 la prima frazione
che rimanda il verdetto al secondo tempo. Seconda frazione che ci vede più offensivi, sfruttando anche il calo fisico dei nostri avversari, palla che arriva a Tomassini che infila in rete. Siamo
in vantaggio e iniziamo a gestire la gara. C4 che tenta con tiro da lontano ma Sabatini non concede nulla. Ora è il turno di Antognarelli al tiro ma il portiere avversario si salva in angolo.
Dall’angolo Antognarelli, irrompe e mette in rete. 2 – 0 per noi. Ma ora inziamo a macinare gioco e Antognarelli sfiora il 3 – 0. A questo punto, con l’avversario alle corde, iniziamo a fare
calcoli e capiamo che segnare 4 goal ci permetterebbe di giocarci la finale con la possibilità del pareggio, dato che in caso di parità varrebbero i risultati delle semifniali nelle quali simao
avanti. Non c’è respiro in questa gara e Tomassini scende sulla fascia, mette in mezzo con Antognarelli che infila il 3 – 0. Ora dobbimo provare ad affondare il 4 colpo che cipermetterebbe una
gestione diversa della partita contro il Sanfatucchio. Punizione per la C4, palla che sbatte sulla barriera e Antognarelli parte in contropiede e insacca sul portiere in uscita. Siamo 4 – 0 e ora
dobbiamo solo portare la partita ala fine. Siamo quasi sul finale e C4 che cerca il goal della bandiera con Sabatini attentissimo che salva in angolo. Dagli sviluppi del calcio d’angolo si
capisce che oggi è uno di quei giorni che deve essere complicato per scrivere l’impresa; parte il cross, palla che sbatte sulla schiena di uno dei nostri e scavalca imparabilmente Sabatini: 4 – 1
all’ultimo respiro e ora dobbiamo, obbligatoriamente vincere cpontro il Sanfatucchio per aggiudicarci il torneo. Inizia la gara che vale il torneo e si vede dalle squadre che evitano di
scoprirsi. Noi partiamo meglio con un tiro di Iannotta che non impensierisce il portiere avversario. Sull’azione successiva il Sanfatucchio spreca l’occasione di passare in vantaggio tirando da
ottima posizione sopra la traversa. Subito dopo un tiro dalla sinistra viene messo in angolo da Monsignori. Passa poco e di nuovo il portierino mette un’altra conclusione in angolo. Dall’angolo
Monsignori prima devìa il pallone dalla testa di un avversario e poi si supera e salva sul tiro a botta sicura dell’attaccante da zero metri. Soffrima un pò la freschezza dei nostri avversari e
non riusciamo a ripartire ma il nostro centrocampo e difesa e tengono. Ci pensa Cofone a evitare la peggio su tiro da fuori mettendo in angolo. Poi di nuovo Monsignori a bloccare una conclusione
dalla distanza. Subiamo molto e ci vorrebbe un miracolo per uscire dalla pressione avversaria, ma oggi c’è un super Antognarelli che ruba palla a centrocampo, scende sulla fascia e mette in mezzo
per Cavalaglio. Il nostro attaccante viene anticipato dal difensore che fa autogoal. Siamo in vantaggio per 1 – 0 a 4 minuti dal termine del primo tempo. Ci riprova il Sanfatucchio ma oggi
Monsignori non lascia nulla al caso ed esce tempestivamente ad interrompere l’ennesimo tewntativo di contropiede avversario per ben due volte nell’arco di due minuti. C’è ancora spazio per un
sussulto a fine tempo dove Antognarelli serve in mezzo per Cavalaglio che a botta sicura calcia in porta ma il portiere avversario inventa un intervento di piede che grida al miracolo e salva
in angolo. Finisce qui il primo tempo dove ci troviamo in vantaggio per 1 – 0 e sentiamo l’odore della coppa. Sanfatucchio che non ci sta e nella ripresa prova subito ad alzare i ritmi ma i
nostri non si lasciano intimorire e tengono bene il campo senza lasciare molto spazio agli avanti avversari. Al secondo minuto il Sanfatucchio ha un’occasione sprecata malamente e subito dopo un
intervento di Sabatini salva il risultato. Sul capovolgimento di fronte è Tomassini ad impegnare severamente il portiere avversario obbligandolo all’angolo. Sanfatucchio che capisce che deve
aggirare l’ostacolo ma che è complicato farlo. Noi non cediamo un millimetro e continuiamo con il nostro forcing a centrocampo che ci permette di respirare. rischiampo qualcosa su un lancio in
profondità ma Sabatini, di nuovo, esce con un tempismo perfetto. Ora il Sanfatucchio spinge ma non riesce a tirare con la giusta precisione e Sabatini controlla agevolmente. Settimo minuto di
gioco: palla che che corre lungo la fascia e l’ala del Sanfatucchio non si fa pregare due volte; sassata all’angolino e questa volta Sabatini sfiora solo la palla: è 1 – 1 a 4 minuti dalla fine.
Ma oggi nell’aria c’era qualcosa di diverso, quel qualcosa che ti ci fa credere fino all’ultimo respiro. Prima Douchich di sinistro mette in difficoltà il portiere avversario e poi succede
quello che il destino aveva già deciso quando, nella fase in cui abbiamo omaggiato il nostro capitano Flavio Mariotti di un mazzo di fiori a portarlo era stato Tomassini. E’ sembrato un
segno quell’errore del difensore che nel tentativo di spazzare serve Tomassini che ne salta tre, uno dopo l’altro e deposita in rete la palla che vale il nostro 2 – 1 e in definitiva il torneo.
Il risultato non cambierà più, i nostri ragazzi si laureeranno campioni della “Champions League” dei bambini nel giorno del ricordo di Flavio, che sicuramente ha dato quel pallone a Ricky ad un
minuto dalla fine per ringraziarlo del mazzo di fiori.

Alla prossima.
Marcatori
Antognarelli 3
Tomassini 2
E chiudiamo la parentesi 2008…..
Finalissima a Pontevilla, nel giorno che ci può dare il triplete. Si inizia in ritardissimo a causa dell’enorme affluenza di pubblico vista l’importanza della partita. Oggi, orfani di Mr. Raschi,
siamo in mano al duo Iannotta-Pasqualoni molto somigliante al più televisivo duo Ficarra e Picone (fate voi chi è l’uno e chi l’altro), che mandano in campo: Cavalaglio, Cofone, Douchich, Lepri,
Monsignori, Pasqualoni, Pisacreta, Tomassini. Comincia la gara e la fase di studio delle due squadre che si sono già affrontate nel giorne eliminatori che ha visto la meglio dei nostri. Ma ora è
una finale e quello che è stato conta poco. Ritmi molto blandi, con il primo tiro di Tomassini che cerca subito la coppa e ltrova con il suo sinsistro che finisce sul tavolo dei trofei. Non riesce
a ripartire l’Agape e Cavalaglio ruba palla al difensore e di sinistro infila in diagonale: siamo in vantaggio. Si gioca molto a centrocampo e su un guizzo Tomassini calcia fra il pubblico.
Teniamo bene il campo e stiamo cercando il raddoppio. Non bellissima la partita in questa fase ma molto intensa. Settimo minuto: Agape in contropiede che testa i riflessi di Monsignori che
risponde presente; sul capovolgimento di fronte Cavaglio si fa chiudere in angolo un’ottima occasione. Al non minuto è di nuovo Monsignori a dire di no all’attaccante dell’Agape. Ultimo minuto del
primo tempo, scende Douchich sulla fascia, mette in mezzo e Tomassini, l’unico che quest’anno può impensierire Cristiano Ronaldo per la conquista del pallone d’oro, infila in rete: 2 – 0 al
termine del primo tempo. Seconda frazione che si apre con un cross di Tomassini al quale manca soltanto chi deve spingere la palla in rete. Al terzo minuto ancora una conclusione di Tomassini che
si infrange su Pasqualoni in traiettoria. Rimessa laterale di Tomassini che trova liberissimo Lepri che però calcia scoordinato e la palla termina fuori. Produciamo molto senza raccogliere ma
siamo una macchina da guerra. Ancora Lepri che mette in mezzo per Pasqualoni che calcia sul fondo. All’ottavo minuto battiamo un calcio d’angolo che però non trova la deviazione di nessuno dei
nostri. Non subiamo nulla in questa frazione e rimaniamo sul 2 – 0 a un tempo dall’aggiudicarci il triplete. Terzo tempo che comincia benissimo con Pasqualoni che sfonda e trova il 3 – 0. Ora
siamo sulle ali dell’entusiasmo e sfioriamo subito il quarto goal con Lepri e sul capovolgimento di fronte rischiamo di subire su tiro dalla distanza ma palla che termina fuori. Ci riprova Lepri
al terzo minuto ma ancora il portiere trova il modo per salvare. Ora la partita è movimentata da una parte e dall’altra e per due volte ci pensa Monsignori a dire di no agli attaccanti avversari.
Al quinto minuto è ancora Monsignori a dire di no all’Agape e a chiudere la porta in faccia agli avversari. Poi ci pensa Douchich ad allentare la pressione con una conclusione a rasoterra respinta
dal portiere. Ottavo minuto punizione per l’Agape; sul tiro del numero 6, Tomassini e Cofone riescono a smorzare il tiro. Ultimo minuto pieno d’emozione, prima Anas sfiora il quarto goal, poi
Monsignori fa una prodezza e chiude la saracinesca finendo a rete inviolata la finalissima e venendo accostato subito al dopo Donnarumma. Finisce qui e chiudiamo il triplete con un 3 – 0
perentorio che ci conferma l’ottima annata trascorsa.
MARCATORI:
Cavalaglio 1
Tomassini 1
Pasqualoni 1
Siamo di nuovo ai saluti di fine anno, un anno intenso ed emozionante, dove abbiamo visto i nostri figli crescere, divertirsi, e giocare dietro ad un pallone. Anche noi genitori abbiamo di che
essere soddisfatti per tutte le volte che ci siamo incontrati durante quest’annata sia che ci fosse pioggia, sole, vento; non ci è mai interessato il dove ed il come, ma sempre e solamente di
sapere quando e, anche noi siamo sempre stati prontissimi a rispondere presente alle convocazioni dei nostri figli per portarli a giocare ovunque ci fossero tornei da giocare.

E’ doveroso da parte mia (e di tutti) ringraziare i mister Giacomo Raschi e Carlo Tinozzi principalmente per la qualità degli insegnamenti che hanno dato ai nostri figli, e per essere sempre
stati disponibili per ogni nostro dubbio o perplessità sorte nel corso dell’annata, e per essere stati dei modelli perfetti per i nostri ragazzi con valori etici e morali che raramente si riescono
a trovare oggi nelle persone.
E’ doveroso altresì ringraziare gli accompagnatori tutti da Vincenzo “millemiglia” Iannotta a Fabio “tranquilli ci penso io” Pasqualoni, da AnnaMaria “sono la mamma in campo di tutti” Cassetta a
Vincenzo “tanto trovo un soprannome da interista a tutti” Sgalla sempre disponibili in tutte le situazioni che ci hanno aiutato dagli allenamenti alle partite.

Da parte mia un grazie speciale a Cristiano Alunni che anche quest’anno ha sopportato i miei “ritardi editoriali”, senza il quale questa avventura di scrivano (divertente è dir poco) non sarebbe
stata possibile.

Lascio una frase di Zdenek Zeman a ricordo di quest’anno, frase che racchiude in se quello che è stata questa stagione:
“IL RISULTATO E’ OCCASIONALE, LA PRESTAZIONE NO!!!”



BUONA ESTATE

 img_1578
IMG_1780.JPGI saluti per questa stagione 2016-2017 li vogliamo fare in questo modo, con la vittoria dei SantaFly 2005 al Torneo di Campitello, dove hanno battuto in finale 3-1 l’Accademia Terni, dopo essere passati in svantaggio. Pieroni ha pareggiato la sfida, Ranocchia ha operato il sorpasso e Scarabattoli ha chiuso i giochi per il game over definitivo del Torneo e della stagione. Albertario premiato come miglior giocatore della competizione.
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Michele Gatti….uno di noi….

Il penultimo sforzo della stagione

Semifinale a Pntevilla contro i padroni di casa che ci hanno sconfitti nell’ultima gara del girone. Ce li ritroviamo contro e Mr. Raschi per cercare di scardinare la difesa avversaria si affida a:Cavalaglio, Cofone, Douchich, Lepri, Monsignori, Pasqualoni, Pisacreta, Tomassini. Partita che comincia a ritmi blandi, coi nostri che aspettano l’avversario senza sbilanciarsi troppo, nel 

tentativo di innescare qualche contropiede e la strategia si rivela vincente quando al terzo minuto del primo tempo Pasqualoni lanciato a rete salta il portiere avversario e deposita la sfera che

vale il nostro vantaggio. Pontevilla che non riesce a ripartire e Pasqualoni sfiora subito il raddoppio chiuso questa volta dal portiere avversario. Il forcing del Pontevilla produce qualche

calcio d’angolo ma i nostri continuano a sfruttare alla perfezione il contropiede. C’è poco Pontevilla e molto Santa Sabina in campo e al settimo minuto i nostri trovano il raddoppio con un’azione 

in mischia con Douchich. Passano 30 secondi e di nuovo Douchich trova il diagonale che vale il 3 – 0. Pontevilla che si scuote e trova subito il goal che accorcia le distanze. Ma oggi siamo 

disposti bene e sfioriamo la segnatura con Pasqualoni in contropiede. Al nono minuto Tomassini inventa un goal da standing ovation, con un tiro ad incrociare al volo con la parabola della palla 

che ricorda il goal di Van Basten agli europei 1988. Finisce la prima frazione e siamo in vantaggio meritatamente per 4 – 1. Riparte il secondo tempo con Mr. Raschi che schiera una difesa degna

della Juventus, con Pisacreta, Cofone e Pasqualoni a proteggere la porta di Monsignori. Siamo pericolosi 2 volte, prima con Lepri e poi con Cavalaglio ma il portiere del Pontevilla si supera e

tiene viva la partita. Ci rirpova il Pontevilla con qualche tiro da fuori che però non centra la porta. Per noi è ancora Lepri (per due volte) a cercare il goal che cbhiuderebbe il match ma senza 

trovare in nessuna delle due occasioni l’angolo giusto. Al settimo minuto ancora Lepri tenta la conclusione respinta dal portiere avversario e sul contropiede il Pontevilla sfiora la segnatura.

Segnatura che arriverà 20 secondi dopo con una sassata ad incrociare che accorcia le distanze. Il più pericoloso dei nostri continua ad essere Lepri che testa per l’ennesima volta i riflessi del 

portiere che risponde presente devìando in angolo. Pontevilla che si rende ancora pericoloso ma Monsignori in uscita sventa l’attacco avversario. Battiamo 2 calci d’angolo in raipda sequenza 

e sul secondo la palla, dopo il tocco del portiere termina in rete e ci riporta in vantaggio di 3 goal. Finisce 5 – 2 la seconda frazione e dobbiamo gestire la terza per raggiungere la finale.

Si apre la terza frazione come peggio non potrebbe: Tiro da lontano, Monsignori tocca sul palo ma la palla danza davanti alla porta e l’attaccante del Pontevilla insacca per accorciare le 

distanze. Ripartiamo nel tentativo di gestione del match ma siamo scarichi in questo inizio di terza frazione e iniziamo a subire molto. Su un tiro dalla destra Monsignori ci mette un piede 

manda la palla in fallo laterale. Non riusciamo a ripartire e Pontevilla che ci prova ancora con un tiro da fuori ma senza precisione. Angolo per i nostri avversari con palla toccata di testa che 

però viene bloccata da Monsignori. Proviamo a spingere ma in contropiede Monsignori riesce a mettere fuori causa l’attaccante, ma palla che va sui piede di un’altro ragazzo in maglia gialla e 

Pontevilla che accorcia sul 4- 5 rimettendo in discussione punteggio e qualificazione perchè il Pontevilla piazzatosi meglio di noi nei gironi approderebbe in finale con il pareggio. Inizia una

nuova gara dei nostri tutta votata al contenimento dell’avversario. Riusciamo a tenere e non subiamo più nulla, sfiorando un paio di volte il sesto goal. Ma terminano le ostilità e andiamo in 

finale a tentare il triplete dopo Corvìa e Mariotti. Come l’Italia nel 2006 eliminiamo i padroni di casa in semifinale in una partita tiratissima, e andiamo a giocare sabato 17 contro l’Agape una 

finale che, in caso di vittoria consacrerebbe la stagione.
Alla prossima.

Marcatori:
Douchich 2

Pasqualoni 1

Tomassini 1

Saluti di fine stagione….

Abbiamo tralasciato alcuni articoli e fotografie, ricordando che alcune delle nostre squadre sono ancora impegnate in vari tornei, tra cui i SantaFly 2005 in quel di Campitello e i Pulcini 2008 in quel di Pontevilla. L’articolo di oggi vuole ‘omaggiare’ due nostre ‘istituzioni’….

La prima riguarda un gruppo davvero organizzato, che nel corso dell’anno ha dato prova di grande solidità, simpatia e spirito d’iniziativa. Ieri sera ha salutato i mister, davvero bravi, che hanno partecipato alla cena non lesinando energie nell’alzare il bicchiere e brindare con genitori e ragazzi. Bravi a tutti voi per quanto fatto nel corso dell’anno….Pulcini 2008…..






Grazie di tutto ragazzi…..

La seconda menzione d’obbligo ragazzi guarda i 50 anni di Nicola Procopio, il più presente al Torneo Flavio Mariotti, con tante serate in cucina a dare una mano e sempre presente al seguito dei Pulcini 2007. Figura davvero importante per il Santa Sabina, portando simpatia e compagnia e presenza in ogni manifestazione organizzata. Grande Nicola….



Game Over per i Pulcini di Giacomo Tassini. Due stagioni con gioie, sorrisi, qualche delusione, ma tanta passione. Grazie mister Jack…in bocca al lupo….

Salutiamo Corvia con qualche rimpianto, la stessa sensazione che ci ha accompagnato per una parte della stagione. Non tanto per il giungere secondi ad ogni Torneo disputato, compreso Cesenatico che pure abbiamo vinto, ma perché abbiamo sempre mancato l’appuntamento con il ‘momento’, per un verso o per l’altro. Questo riguarda solo una parte di ciò che ci circonda e che in stagione ci ha permeato. Abbiamo iniziato due anni fa con tante preoccupazioni. Avevamo visto crescere i nostri ragazzi con mister Pep, diventare ‘grandi’, sapersi prendere responsabilità divertendosi e andavamo a cambiare completamente corso. Tre mister nuovi di zecca, un gruppo da plasmare praticamente da zero e tante considerazioni che emergevano nette. Il primo anno che abbiamo conosciuto il mister Giacomo eravamo preoccupati. Ragazzo serioso, poco incline alle banalità, fermo nelle sue decisioni. Abbiamo cercato di capire se i ragazzi riuscivano a creare un feeling con lui, del quale avevano non bisogno, ma vera e propria necessità. Abbiamo iniziato un percorso, percorrendo strade poco battute, cercando di trovare un modo per darti il miglior supporto possibile. Abbiamo impiegato molto tempo prima di capire che non cercavi nessun tipo di supporto. Volevi solamente creare un rapporto diretto con i ragazzi, senza filtri che avrebbero distorto tale rapporto, nella maniera che ritenevi utile. Abbiamo trascorso la scorsa stagione con grande entusiasmo, prestando a volte poca attenzione alle tue parole. Vincevamo qualche Torneo, il Flavio Mariotti, l’Umbria Junior Cup, ma non giocavamo sempre con quell’intensità, quella passione, quel concetto di calcio di squadra al quale tu cercavi di attingere. Quelle vittorie ci hanno fatto perdere di vista l’obiettivo, e abbiamo pagato dazio all’inizio della stagione, con qualche prestazione ‘supponente’, che hai gestito cercando di ‘costringere’ i ragazzi a ‘pensare’ il calcio, non solo a ‘giocarlo’. Abbiamo vinto solamente tre delle prime dieci partite giocate, dato non evidenziato per parlare di vittorie e/o sconfitte, ma per comprendere il punto della situazione. Eravamo sazi, presuntuosi, egoisti. Giocavamo da soli, senza concetto di squadra, completati dal fare un dribbling, un tiro, un gol. Dopo la sosta natalizia, riprendendo gli allenamenti e focalizzando maggiormente l’attenzione sugli aspetti prettamente calcistici, siamo riusciti a ‘sbloccarci’. E’ successo così, senza una preparazione, durante la prima partita dell’anno. Eravamo a Costano, con una ‘brina’ che copriva il (simil) manto erboso di un campo nel quale si giocava a sei, per le sue dimensioni ridotte. Erano le 9.30 di domenica 15 gennaio ed eravamo poco attenti e concentrati. Le maglie giallorosse dell’Angelana svolazzavano per il campo, mentre noi eravamo attoniti, smarriti, distaccati. Quattro reti in quindici minuti, cosa che abbiamo bissato alla fine della stagione due volte contro la Nuova Fulginium, ma questo è un altro racconto, non li avevamo mai subiti. Ricordo perfettamente le tue parole mister. Calme, decise, dirette, guardando dritto negli occhi tutti i ragazzi, cercando di mettere a nudo le difficoltà, le paure, le diverse connotazioni di ogni bambino presente in campo, in quel momento. Con due reti di Leone Fifi e Paul Breitner Cassieri vincemmo gli altri due tempi ed iniziammo una bella rincorsa verso una migliore conoscenza di noi stessi. Passaggio del turno e Finali disputate a Bastia la settimana successiva con tre belle partite giocate, e secondo posto colto al termine dell’ultima decisiva sfida contro una compagna di viaggio della stagione, quella Polisportiva C4, sicuramente squadra di alto livello, capace quel giorno di batterci 1-0 sfruttando una palla gol, mentre la nostra usciva di circa dieci centimetri. Questo stato di forma ci portava a perdere un solo match nei seguenti sei, peraltro realizzando più reti degli avversari, esprimendo un bel gioco e salendo di livello dal punto di vista individuale e collettivo. Poi a cavallo della Pasqua, a metà aprile, abbiamo timbrato la soddisfazione maggiore dell’anno. Torneo di Colle Val d’Elsa con eliminatorie al sabato e possibilità di misurarsi con squadre professionistiche il lunedì. Eravamo concentrati, sicuri dei nostri mezzi e sereni. Quattro gare al sabato chiuse con tre vittorie ed un pari, subendo in totale solamente tre reti. Il lunedì abbiamo respirato l’aria del ‘grande calcio’, misurandoci con Empoli e Genoa e percependo la distanza che intercorre tra noi e loro. Il Genoa ci ha insegnato cosa significa, ad alti livelli, il giocare con intensità tutta la gara, il saper gestire le situazioni, il mettere il concetto di squadra al centro del progetto di calcio che si vuol esprimere. Non siamo usciti ridimensionati dall’avventura in terra toscana, anzi tutt’altro, in quanto siamo rimasti sempre ‘in campo’, senza disunirci e senza perdere la nostra filosofia di gioco. Poi abbiamo affrontato il Torneo di Ramazzano e Cesenatico. Le motivazioni del Luca Rosi andavano ben oltre la semplice partita di calcio ed è stato bello sentire i bambini chiedere perché ritenevamo importante partecipare. Giacomo che spiegava queste motivazioni all’interno dello spogliatoio fotografa la sua umanità. Poco importa di non essere riusciti a vincere un solo match, vuoi perché il campo d’erba non ci piace, vuoi perché avevamo un po’ di adrenalina di Colle Val d’Elsa, vuoi perché avevamo meno fame di calcio. Due sconfitte e due pareggi, ma eravamo ugualmente contenti. Mi permetto di dire quasi più contenti che a Cesenatico. Apro e chiudo velocemente questa parentesi. Abbiamo deciso di andare a Cesenatico per divertirci, per rafforzare rapporti, per far rilassare e premiare i nostri ragazzi. Abbiamo deciso in modo intelligente, ribadisco non scontato, di fare due squadre mischiando i ragazzi e fare in modo di integrare tutti. Fino alla partita finale credo di poter dire, senza ombra di dubbio, che quell’ambizioso obiettivo l’avevamo colto. Poi nell’ultima sfida abbiamo dovuto affrontare un punto inevitabile: due squadre non potevano arrivare prime. Era già saputo, è una legge dello sport, a volte dura, a volte brutale, ma ineluttabile. Abbiamo cercato di preparare i ragazzi a ciò, ma alla fine non possiamo prevedere tutto. Il contesto voleva creare un’atmosfera giocosa, gioiosa, serena, per evidenziare il fatto che bambini della stessa squadra giocavano insieme una partita. Forse, mi permetto di dire forse, la tensione e l’adrenalina di una partita sono una cosa che ognuno vive a modo suo. Ieri sera, mentre scherzavo in campo con i bambini sul fatto di essere arrivati sempre secondi nei vari Tornei, il mio Capitano mi ha sorriso dicendomi: ‘io ho fatto il pieno, perché sono arrivato secondo anche a Cesenatico.’ Qualcun altro ha preso la parola e, nel caso del Cassio, si è messo a raccontare per filo e per segno il suo gol. Altri hanno espresso vari punti di vista, ma non tutti propri, nel senso che presi da parole sentite dai ‘grandi’ e per questo prive di un proprio punto di vista. E’ quel caso che io definisco ‘sbagliato’, quando un bambino riporta non la sua emozione, ma quella degli adulti magari ‘amareggiati’ per una sconfitta o per un secondo posto. Questa difficoltà l’abbiamo trascinata all’Umbria Junior Cup, accompagnata da uno stato di forma precaria di alcuni bambini, Nick in primis, che hanno condizionato la giornata e provocando forse l’unica, vera delusione della stagione. L’essere stata l’unica squadra di Santa Sabina a non aver passato il turno, ma soprattutto il non aver giocato come sapevamo, ha prodotto una scossa negativa, che per qualche tempo ci ha fatto compagnia come la nuvola di Fantozzi, nervosismi compresi. Anche in questo caso voglio sottolineare la schiettezza di Giacomo. Una sua assenza, allenamento interrotto per eccesso di foga, un chiarimento in mezzo al campo di Ramazzano. Sereno, pacato, con autorevolezza e non abuso di autorità, convincendo i ragazzi a ritornare sul percorso tracciato all’inizio dell’anno. E siamo ripartiti giocando a Ventinella un paio di partite, sotto l’acqua, davvero intense, concrete, di squadra riprendendo in pieno la strada maestra, vincendo il girone e qualificandoci per la finale. Nel frattempo iniziavamo i Tornei a Corvia e il nostro Flavio Mariotti, inanellando una serie di sette partite senza sconfitte che rappresenterà il nostro record stagionale d’imbattibilità. Al Torneo di Ventinella cogliamo un secondo posto senza mai perdere, subendo solamente due reti in quattro partite. La legge dello sport dice anche questo, ma resta meritevole d’applausi la nostra performance. Al Torneo di Corvia perdiamo una sfida nel girone di qualificazione, contro la nemesi Nuova Fulginium, ma entriamo nel girone finale, così come a Santa Sabina dove arriviamo primi in coabitazione con la C4, con 10 punti in quattro partite. Giochiamo la semifinale al Flavio Mariotti, vincendo contro il Collepieve e pareggiando contro il Ramazzano entrando nel triangolare di Finale. Ed essendo appassionato di numeri ne evidenzio un altro: nelle ultime diciotto partite disputate ne perdiamo tre. Una media che in altri contesti definiremmo eccezionale. In questo caso le ultime due ci tolgono la possibilità di vincere un Torneo, che è cosa ben poco importante, ma che ci mostrano due facce della stessa medaglia. Perdiamo 3-1 a Corvia contro l’Accademia Terni, una delle squadre più forti che abbiamo incontrato in stagione, a mio avviso la più forte se togliamo il Genoa, ma affrontandola senza Leo Fifi, Dado Bartolucci, Fefo Cassieri e Aladino Alexis. Senza quattro pedine di questo tipo, giochiamo con un gran cuore, battuti ma non sconfitti e usciamo a testa altissima. Dimostriamo di avere carattere. Finiamo secondi in questo torneo di Corvia. L’altra sconfitta che subiamo, a Santa Sabina nel nostro Mariotti, assume invece una connotazione diversa. Giochiamo un primo tempo ad un livello alto, altissimo. Poi nella ripresa cediamo di schianto, giocando senza cuore e senza passione, dimostrando come due sconfitte possano essere così diverse tra loro. Spenti, distratti, dimostrando a tutti noi, a loro stessi per primi, quanto risulti difficile essere bambini di dieci anni. La paura di vincere, di non far bene, di non saper gestire le difficoltà creano disagio. Osservo qualche bambino tirare un sospiro di sollievo al fischio finale dell’arbitro. Non lo preoccupa l’aver perso 4-0, ma il mettersi alle spalle questa partita e passare ad altro. Una pressione che per i bambini di dieci anni a volte può schiacciare e impedire di giocare con serenità. Tutta esperienza utile per la vita, per la scuola, per crescere non solo attraverso una vittoria, una rete o altro. Un modo di condividere se stessi. Sono straordinariamente felice di vederli ‘umani’, non legati al richiamo dell’allenatore, del genitore che non vede l’ora di fare il selfie con la coppa del primo posto. Mi piace vederli soffrire, cercare di capire cosa succede, incontrare le proprie ansie e paure e cercare addirittura di non sfuggire. Sono i nostri figli di dieci anni, fortunatamente non robot. E in questo percorso la figura di Giacomo, di un ragazzo non ancora trentenne con i suoi problemi, mai portati in campo, con le sue paure e le sue difficoltà, ha portato un riferimento per tutti, cercando di rapportarsi con i genitori senza farsi condizionare, lasciando il suo tempo per i bambini, per capirli e trattarli in modo diverso, ma ugualmente importante. Alla fine di questa stagione Giacomo terminerà il suo lavoro con i Pulcini 2007. In queste circostanze il lavoro svolto sarà valutato nel tempo, negli anni prossimi e in considerazione della crescita dei ragazzi. A caldo alcune considerazioni, in ogni caso, possiamo farle. Passare da una realtà importante quale Tavernelle a una ugualmente importante, ma senza offesa alcuna, più attrezzata e strutturata come Santa Sabina ha rappresentato per Giacomo una vera e propria sfida. Nel corso della prima stagione ha tenuto un profilo basso, senza mai arrivare alle luci della ribalta, senza mai perdere la rotta del suo lavoro. Nel corso di questa annata è stato incarico di seguire la squadra dei 2004, aggiungendo un valore aggiunto alla sua formazione, senza mai lesinare energia alcuna e senza mai togliere tempi e attenzione all’una o all’altra formazione. Il grazie da parte di tutti noi è d’obbligo. Le nostre strade si dividono, ma il nostro pensiero e il nostro affetto rimarranno fermi nei tuoi confronti. Ciao Jack…in bocca al lupo…..

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