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Umbria Junior Cup Categoria 2006

Ci scuseranno tutte le squadre impegnate nell’Umbria Junior Cup 2016, se abbiamo deciso di assegnare la Palma di ‘Categoria’ con il livello più alto della competizione ai Pulcini 2006. Qualche dato a supporto di questa decisione: unico gruppo delle cinque categorie presenti a non aver registrato nessuna squadra a punteggio pieno nei gironi eliminatori, categoria che ha fatto registrare punti per tutte le squadre, insieme ai Piccoli Amici 2008, e unica categoria nella quale le ultime dei due gironi eliminatori hanno chiuso con ben due punti. Unica categoria che ha fatto registrare ben due 0-0 e ben 6 pareggi su 15 partite. Sempre insieme ai Piccoli Amici, con quattro punti conquistati la terza in classifica è stata eliminata e record assoluto solamente in tre partite su quindici lo scarto di reti tra le squadre è stato superiore ad un gol. Questo dato significativo dimostra come ci sia stato un equilibrio veramente importante, perché sono state segnate in quindici partite 41 reti, con una media di 2,7 a gara, nettamente inferiore a tutti gli altri gironi. Questi numeri hanno reso semplice aggiudicare alla categoria Pulcini 2006 la Palma della Categoria più tosta! Tre squadre provenienti da fuori regione, hanno battagliato con le cinque umbre a cominciare dalla prima sfida del mattino. Ventinella e Junior Santa Sabina hanno aperto le ostilità della Categoria con un pareggio per 0-0, ben lungi dall’esser stato noioso e prevedibile, in quanto le squadre si sono affrontate a viso aperto, con i locali rossoblù un po’ contratti ed emozionati ed i lacustri in gran spolvero, desiderosi di far bella figura. Ne è uscito un pari a reti inviolate, che ha lasciato aperte le speranze per il proseguo nel torneo ad entrambe le formazioni. Successivamente è stata la volta del match tra i folignati della Nuova Fulginium ed i rossoverdi della Pontevecchio, che conta di un settore giovanile molto importante. Gara equilibrata, con parecchie individualità di rilievo da ambo le parti e decisa da un bel gol dell’attaccante ponteggiano, che ha permesso ai suoi di portarsi a casa partita e tre punti. Altro incontro ed i gualdesi del Barberini superavano il G. Castello B di Roma con un perentorio 4-1, frutto di un primo parziale giocato ad altissimi ritmi, realizzando un paio di reti che hanno fatto traballare le certezze dei romani, che poi hanno reagito, ma non quel tanto necessario per rimontare lo svantaggio. I cugini del G. Castello A vendicavano la sconfitta dell’altra squadra, battendo in una bellissima ed emozionante partita il Chiusi per 2-1. Partita sempre in bilico, decisa da un paio di giocate individuali di grande spessore, ma che lasciava intatte le possibilità di passaggio del turno anche per i toscani, forti di una compagine compatta, tecnica e molto tonica anche dal punto di vista fisico. Si continuava ed era la volta della sfida tra Ventinella e G. Castello A, con il risultato che avrebbe potuto decidere il passaggio del turno a favore di una delle due squadre. Anche in questo caso, grandissimo equilibrio con un botta e risposta veemente e con il risultato di 1-1 che continuava ad infondere speranze di semifinale per entrambe le contendenti. La partita più vibrante dei gironi eliminatori si disputava tra il Santa Sabina ed il Barberini Gualdo. I rossoblù di mister Giacomo Raschi si erano scrollati un po’ di titubanze mattutine e giocavano da par loro, mentre i gualdesi forti della vittoria nel turno precedente, affrontavano la sfida a viso aperto. Grande ritmo iniziale e Barberini Gualdo che va in vantaggio, per poi allungare sul 2-0, ma i ragazzi di Giacomo Raschi non demordono e prima dimezzano lo svantaggio, poi si portano in parità, quindi riescono a completare la rimonta capovolgendo il risultato sul 3-2 a proprio favore. Descriviamo gli ultimi secondi di partita: palla che staziona al limite dell’area rossoblù, mister Raschi volge lo sguardo verso l’arbitro/speaker nella speranza che questi fischi la fine, ma restano ancora sei secondi da giocare, ed il Gualdo attacca per trovare la rete del pari e della qualificazione. Cinque secondi, la palla entra in area, quattro secondi, un difensore del Santa Sabina la spazza via, tre secondi, l’attacco del Gualdo la recupera e la crossa in area, due secondi, colpo di testa a liberare, un secondo, l’esterno del Barberini la recupera e la rimette in area, fine, il centravanti stoppa di petto, un secondo di recupero, l’attaccante riesce a girarsi in un fazzoletto, due secondi di recupero, il difensore del Santa Sabina prova ad intervenire in scivolata, tre secondi di recupero, l’attaccante scocca un tiro letale, quattro secondi di recupero, la palla sfiorata dalle mani del portiere proteso in tuffo entra in rete, cinque secondi di recupero l’arbitro/speaker fischia la fine. Un 3-3 che sa di beffa, per aver recuperato un gara difficile, averla avuta a portata di mano e pareggiata per pochi secondi. Resta ancora una chance per i rossoblù, anche se la delusione dell’incontro è visibile sui volti dei ragazzi…almeno per cinque minuti e cioè fino a quando si fiondano tutti alla Coccinella a mangiare, bere, ridere e scherzare come sempre. Nel girone B Nuova Fulginium e G. Castello B danno vita all’ennesima emozionante ed equilibrata sfida, pareggiata per 0-0  che apre le porte della semifinale per i romani, mentre il Chiusi a conferma di quanto fatto intravedere nella partita precedente, supera la Pontevecchio in un match favoloso, che strappa applausi ai tanti genitori presenti. Un 3-2 che lascia tutte le quattro squadre con la possibilità di entrare in semifinale. Dopo pranzo si riprende, con la clemenza del meteo, e la sfida in programma da dentro o fuori è tra Ventinella e Barberini Gualdo. Anche in questo caso, applausi e congratulazioni ad entrambe le squadre, protagoniste di una sfida al cardiopalma conclusasi solamente nel finale di gara, con la vittoria per 2-1 dei biancorossi gualdesi che volano in semifinale. Nell’altra gara thriller si sfidano i locali di Santa Sabina contro i romani del G. Castello A, ed anche in questo caso partita spareggio. I rossoneri romani passano in vantaggio dopo pochi minuti, ed il resto della gara diventa in salita per il Santa Sabina. Occasioni da rete, trame offensive mancate di un soffio, botta e risposta, ma la palla non ne vuol saperne di entrare e la squadra del G. Castello B va in semifinale eliminando i padroni di casa, autori di un grande torneo, in cui pur avendo subito solamente quattro reti in tre partite, non riescono nell’impresa di qualificarsi. Nel girone B sorprendente l’esito della sfida tra Chiusi e Nuova Fulginium. Entrambe le squadre potevano andare ancora in semifinale, a condizione di vincere la partita, ma nessuna è riuscita a prevalere sull’altra ed alla fine il risultato di 1-1 elimina entrambe le compagini, autrici di un torneo bellissimo. La Nuova Fulginium se ne torna a casa pur avendo subito due reti in tre incontri, mentre il Chiusi con quattro punti si vede sbarrare la strada dai romani del G. Castello a causa della sconfitta patita nello scontro diretto. Interessante anche la sfida tra la Pontevecchio ed il G. Castello B che parte con il vantaggio di avere un punto in più in classifica, ma i rossoverdi partono alla grande, chiudendo la sfida già nella prima frazione e superando i già qualificati romani per 4-0. Semifinali semplicemente spettacolari. Il G. Castello B sfida il Barberini Gualdo, in una partita a ritmi serrati, decisa dai colpi e dalle giocate dei singoli, che hanno permesso alla squadra romana di vincere per 2-1, ma tanti complimenti a tutte e due le squadre per lo spettacolo offerto. Nell’altra semifinale il G. Castello A incrocia la Pontevecchio, ed anche in questo caso scroscianti applausi dei presenti. Termina 2-2, con rimonte e ribaltamenti continui del risultato, che premia i ponteggiani, vincitori del proprio girone. I romani escono dal torneo a testa alta, mentre la finale vedrà protagonisti i cugini del Castello B e la Pontevecchio. I quattordici ragazzi in campo, più quelli in panchina che hanno dato il proprio contributo, non hanno lesinato energie, ed alla fine la coralità della Pontevecchio ha avuto la meglio sui romani per 2-0 al termine di una bellissima partita, come del resto tutte quelle del girone. Pontevecchio campione quindi, ma applausi convinti e sinceri a tutte le otto squadre per l’altissimo livello tecnico di gioco.

Ps. A fine Torneo si aggirava frenetico un Giacomo Raschi solitamente allegro e sorridente, in versione cupa stile Severus Piton in Harry Potter. Lo abbiamo fermato ed intervistato. ‘Mister, sono quasi le nove di sera, è tutto spento, cosa ci fai ancora qui?’ ‘Sssshhhh…ho saputo che l’arbitro/speaker si aggira ancora qua attorno. Vorrei spiegargli un paio di cosine…’ ‘Di che genere mister?’ ‘ Del genere che quando scadono i dodici minuti, devi fischiareeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee’

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Umbria Junior Cup Categoria 2005

Dopo aver raccontato le gesta dei Piccoli Amici e dei Pulcini 2007, continuiamo il nostro racconto della giornata del 25 aprile, seguendo il percorso dei Pulcini 2005. Ben sette squadre provenienti da fuori regione, con i portacolori locali unici a difendere il Cuore Verde d’Italia, cioè la nostra bella Regione Umbria. Girone A che parte di prima mattina con la sfida tra il Santa Sabina ed il Castiglione Calcio di Viterbo. Mister Santiccioli è abbastanza in forma, i ragazzi sono belli carichi e la partita assume connotazioni positive, per i locali, partendo dal realizzare due reti nei primi minuti, che spianano la strada per la vittoria finale. Derby marchigiano per il girone B, con Jesina B opposto alla squadra C, per una sfida tra le più belle delle eliminatorie. 3-3 con emozioni, sorpassi e recuperi, reti e parate, belle giocate ed ottime individualità. Entra in scena la squadra A della Jesina che approfittando della sconfitta patita nel turno precedente, supera largamente il Castiglione Calcio, mettendo una seria ipoteca per il passaggio del turno. Sfida romana a seguire, per il gruppo B, con il Cerveteri A superare il G. Castello per 6-1, mettendo in mostra un ottimo gioco e candidandosi al ruolo di protagonista della giornata. L’altra compagine di Cerveteri, il gruppo B, subisce uno stop importante contro la Jesina A, che con la vittoria si assicura il passaggio del turno mettendo in mostra un buon gioco. Nell’ultima partita della mattina, lo Junior Santa Sabina doppia il successo mattutino e supera il Cerveteri B per 3-0. Gruppo A con entrambe le squadre già promosse alle semifinale. Nel gruppo B l’incrocio Marche – Lazio, premia quest’ultima che porta al successo entrambe le squadre, con il G. Castello vittorioso per 5-1 contro la Jesina B ed il Cerveteri A superare con ampio scarto la Jesina C. La squadra neroverde agguanta con un turno di anticipo la semifinale, in attesa di conoscere la sua avversaria. Nel pomeriggio il Cerveteri B saluta il Torneo battendo per 5-1 il Castiglione Calcio, mentre la sfida per il primato del girone è appannaggio del Santa Sabina che batte di misura, 3-2, la Jesina A al termine di una bella sfida combattuta ed equilibrata. Nel raggruppamento B il Cerveteri fa tris, superando anche la Jesina B, mentre il delicato e decisivo match tra G. Castello e Jesina C è vinto dai romani per 3-1, che in semifinale se la vedranno con i padroni di casa. Prima semifinale che il Santa Sabina interpreta davvero bene, giocando in modo attento e sfruttando le occasioni create in modo chirurgico. 5-2 il risultato finale per i rossoblù, meritato, ma incontro molto equilibrato e combattuto, più di quanto non riporti il risultato. Nella seconda semifinale la Jesina A supera il Cerveteri A per 3-2, al termine di una partita vibrante, molto serrata, conclusa tra mille polemiche, di cui si è parlato ampiamente a parte, e sulle quali non intendiamo aggiungere alcunché, se non il dispiacere che comunque ci sia stata una nota dolente. In ogni caso, per dovere di cronaca, riteniamo giusto sottolineare come entrambe le squadre abbiano giocato molto bene, e che entrambe avrebbero meritato la finale. Ma il calcio, anche quello di un torneo paesano, si sa deve seguire delle regole, che non permettono più di un vincitore. Finale sul campo A, davanti un folto e caldo pubblico. Jesina A e Junior Santa Sabina hanno dato vita ad una finale emozionante e corretta, spettacolare e decisa solamente grazie alla roulette dei rigori, angosciante decisione, ma anche in questo caso, purtroppo doverosa. La lotteria dei rigori è crudele, perché lascia i giocatori, in questo caso i ragazzi, soli a doversi prendere una responsabilità, che in campo solitamente viene condivisa con tutti i compagni. Finisce sempre, purtroppo, con chi versa lacrime amare di sconfitta e chi lacrime dolci di gioia e di vittoria. In questo caso è toccato ai nostri portacolori esultare, vincendo un Torneo meritando, con cinque vittorie, diciassette reti fatte e solamente quattro subite. Un Torneo di altissimo livello, con individualità davvero importanti, con squadre ben organizzate e che hanno espresso bel gioco e fornito emozioni.  IMG_2210

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Doveroso viaggio di mister Castagna in quel di Lourdes

Petrignano d’Assisi

Santa Sabina – Junior Magione   1-3   (1-2   0-0   1-2)

Prima sfida del girone per i Pulcini di mister Leo, impegnati nel Torneo di Petrignano, contro un’avversaria conosciuta, quel Junior Magione mai battuto sino ad oggi. La novità del giorno è il dover giocare a sette, che per i rossoblù di Leo se non è una novità poco ci manca. Sotto condizioni meteo non proprio ottimali, con il solito codazzo di tifosi molto caldi, ma sempre estremamente corretti e ci piace sottolinearlo, i rossoblù di mister Leo cercano la massima concentrazione prima di scendere in campo.

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Il mister si sofferma molto sotto l’aspetto dell’approccio iniziale, perché i biancoverdi sono soliti affrontare gli impegni con estremo agonismo, quindi sarà importante scendere in campo determinati e decisi. Il mister opta per un 2-3-1 di sacchiana memoria, affidando i guanti e le chiavi di porta a Yuri, con il Bradipo Leo Alunni far compagnia ad Andrea Febbroni, con a sostegno  Ale Onofri a sinistra, Novellino Rima a destra, Tommy Berti Orsini in mezzo al campo e Filo Tank Mattioli di punta. La partita è subito frizzante, con gli azulgrana giocare senza timore reverenziale e rispondere colpo su colpo alle trame offensive dei lacustri. Dopo un paio di serpentine di Diegone Rima, un paio di recuperi di Tommy Berti, i biancoverdi passavano in vantaggio. Rimpallo non fortunato a metà campo, palla al centrale che smistava verso l’esterno sinistro che avanzava e batteva l’incolpevole Yuri alla sua sinistra. La rete non piegava le gambe ai rossoblù che, anzi, prendevano a spingere con maggiore foga. Ottimo Ale Onofri in fascia sinistra, che aveva il più sgradito dei compiti, affrontando il talentoso numero 10 avversario. Andrea Tricella Febbroni, da par suo, comandava la difesa, cercando di impostare e lanciare il Tank Mattioli, che si scontrava e scornava con tutta la difesa avversaria. Unica nota dolente il continuo girare a vuoto del Bradipo Leo, che in porta si difende anche aiutato dalla fortuna, ma che in campo lascia tremendamente a desiderare. I rossoblù, spinti anche dalla curva guidata come sempre da Livio Decimo Meridio, pressavano a tutto campo, ma Lourdes è dietro l’angolo ed invece che il meritato pareggio arrivava addirittura il raddoppio. Azione da parte nostra in fascia, con scambio Tommy-Novellino Diego, palla a centrocampo, conquistata dal bravo centrocampista biancoverde che calciava, come si diceva un tempo, ‘alla viva il parroco’, staccando le ragnatele dalla traversa per picchiare in fondo al sacco. Gol francamente fortunato, a dir poco, e 2-0. Partita chiusa? Macché, oggi i Leo Boys hanno fame di pallone. Azione in fascia di Ale, che combina con il Tank, palla girata verso Diegone che contava fino a due, a uno prendeva la mira ed a zero la palla era in fondo al sacco. 1-2 e partita riaperta. I lacustri accusavano il colpo, i nostri spinti dall’entusiasmo invadevano la metà campo avversaria. A due minuti dal termine la fotografia che spiega il viaggio del mister in terra francese: azione che parte dalla difesa, permette a tutti i ragazzi di toccare la sfera, che arriva sui piedi di Filo. Contrasto che fa carambolare la palla a Tommy, che si gira e batte praticamente a colpo sicuro. La palla colpisce il portiere, poi un difensore, quindi la rete dello stadio, poi la bandierina, quindi ritorna sui piedi di Tommy che, pur girato, riesce a ribatterla verso la porta, ma il portiere pur guardando da un’altra parte la respinge con non sappiamo cosa. Una sfiga pazzesca e l’arbitro, poco dopo, sancisce la fine del tempo. Mister Leo si congratula con tutti i ragazzi, ricordando loro che ci sono altri due tempi da 15 minuti da giocare alla grande. I ragazzi ascoltano coinvolti.IMG_2224

Secondo tempo con cambio in porta, dentro Michael e con Franci BatincuGol davanti. Il mister sceglie una formazione più offensiva ed aggressiva, con Tommy e Andrea ad impostare dalla difesa, linea a tre a centrocampo con il Bradipo Leo centrale, Novellino a sinistra ed il Tank Filo a destra. La partita è molto combattuta, con entrambe le squadre impegnate a darsele di santa ragione, calcisticamente parlando. Un paio di belle azioni del Magione, con due belle parate di Michael, un paio di folate offensive di Diego e Filippo, ma gioco che ristagna a centrocampo. Entrambe le squadre cercano di non scoprirsi, e si percepisce che solamente un episodio potrebbe sbloccare la gara. Ci prova il Tank Filo con una fuga sulla destra, ma il cross per Diegone è bloccato dal portiere. Ci prova il Magione con una bella azione corale, ma la retroguardia fa il proprio dovere e sventa il pericolo. La partita si trascina verso la fine del tempo, mai noiosa, ma con ritmi leggermente più bassi rispetto al primo tempo. Si percepisce che le squadre abbiano lasciato le ultime energie per il finale. Il terzo parziale, in effetti, non delude. Grande spettacolo di gioco, belle azioni ed ottimi spunti individuali. Cambio in porta con Diego Simonetti e squadra che il mister riassetta per cercare l’impresa. Dopo neppure cinque minuti, i rossoblù passano in vantaggio. Tambureggiante azione sulla fascia sinistra, con la sfera che carambola verso il centro del campo e poi sui piedi di Diego Novellino. Stop, sguardo al cielo nuvoloso e bombone di destro a scuotere la rete. Vantaggio meritato e doppia segnatura per il bomber Diego. La squadra si esalta e Filo ha l’opportunità di raddoppiare, ma la difesa riesce a bloccare il suo attacco. Il gioco diventa più intenso e l’agonismo sale di un gradino. I biancoverdi pressano alla ricerca del pari, ma il Santa Sabina copre senza correre particolari rischi. A metà tempo, improvvisamente, arriva il pari. Ripartenza del Magione, palla a destra per l’attaccante, che gira verso l’accorrente interno difensivo, che controlla la palla e lascia partire un velenoso tiro rasoterra. Diego si allunga e ferma la palla, ma il terreno bagnato non aiuta la presa del portiere, che comunque avvicina le dita al pallone, ma l’attaccante avversario calcia praticamente dalla linea di porta spedendo la palla in rete. L’arbitro guarda mister Leo, che non emette suono, da gran signore. Qualsiasi regolamento del mondo dice chiaramente che quando le mani del portiere sono sulla palla nessuno può calciarla, ma l’arbitro assegna la rete e mister Leo non protesta neppure un secondo. I nostri non si scoraggiano e continuano a far pressing, senza avvertire la stanchezza, dimostrando di avere gran cuore su un campo pesantissimo e grande. Ancora un paio di volate in fascia per Diegone, poi a quattro minuti dal termine, avviene una scena che raccontiamo, ASSOLUTAMENTE SENZA ALCUN INTENTO O FINALITA’ POLEMICA, ma per esprimere una nostra personalissima lettura di ciò che è Santa Sabina e ciò che non lo è. Palla a centrocampo, che schizza via come una pallina da flipper nel campo bagnato, ed arriva al limite della nostra area di rigore. Nel groviglio di gambe che si attorcigliano per dirimere la questione, sbucano quelle esili di Diego, facilmente riconoscibili, che prendono la palla e tentano di portarla via dalla Zona Rossa. Vicino all’out Diego scivola, ma la palla gli rimane fra le gambe ed un avversario comincia, io ero a due metri, a calciare con estremo vigore come fosse di gomma. Solamente che accanto al pallone c’erano le gambe che Diego, che riportano i tacchetti ben visibili ed impressi sulla pelle, senza che l’arbitro o qualcuno della società intervenisse, quantomeno per invitare di smettere di calciare un pallone e le gambe di un bambino indifeso a terra. Ecco, questa mancanza di educazione sportiva, senza polemica, in aggiunta ai numerosi falli ‘maliziosi’ commessi dai giocatori in maglia biancoverde, trattenute di maglia, spinte, sgambetti eccetera, dimostrano che si deve crescere, che si gioca a calcio e non si fa danza, ma anche che deve sempre e comunque esistere il rispetto. Se un bambino del Santa Sabina avesse preso a calci un bambino in terra, qualsiasi mister avrebbe urlato chiaramente di smetterla. Questo a prescindere che nessun bambino del Santa Sabina lo avrebbe mai fatto. Ecco diciamo questo, non per presunzione, per dimostrare di essere migliori o peggiori, ma perché una vittoria non deve mai essere scambiata con un comportamento assolutamente antisportivo e sbagliato. E mentre l’arbitro si portava il fischietto alla bocca, il Magione trovava anche la rete del 2-1 con un tiro sbagliato e ciccato, ma con la palla che stazionava da quelle parti e che veniva spinta in rete. Alla fine solo complimenti per i ragazzi di mister Leo, impegnati a giocare a sette, in un campo pesantissimo, contro una compagine di buon livello, con una sfortuna incredibile. Leo fatti benedireeeeeeeeeeeeee…………

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Continua la striscia positiva dei Pulcini di mister Santiccioli

Pulcini 2005   All. M. Santiccioli

Torneo ‘6 Bravo’

Santa Sabina – Monte Morcino   7-5

Dopo lo strepitoso successo nel torneo del 25 aprile (due su due)…… oggi ancora uno straordinario traguardo dei ragazzi 2005:
per la 4 volta infatti, dopo le categorie 99’/2002 e 2003, la nostra società Junior Santa Sabina, raggiunge l’obbiettivo della ‘final eight’ umbra nella manifestazione del “6 bravo”, dove in gironi ripetuti si confrontano tutte le squadre dell’ultimo anno pulcini. Questa volta è di scena appunto il gruppo anno 2005.
Archiviato il primo girone a 4, il SantaFly2005 si aggiudica anche la seconda turnazione formata dalle 4 squadre vincenti nei precedenti gironi.
Oggi l’ultimo atto che sentenziava ufficialmente l’approdo alla finale a 8 regionale.
Motivo d’orgoglio per una società che fa della scuola calcio un concetto unico e principale d’eccellenza. Il lavoro svolto da mister Santiccioli e l’appoggio del general coach Giugliarelli, risulta essere estremamente con-Vincente. Fatto tangibile che un programma di lavoro basato meticolosamente su “dettagli” formativi, divertenti ed efficaci dal punto di vista dell’apprendimento, in un ambiente familiare, PAGA.
Allora i meriti di questo straordinario successo, ci sentiamo di condividerli con tutto lo staff: ragazzi in primis come attori principali, i formatori tutti, il mister Mik. Santiccioli ( la vittoria è solo una conseguenza dell’aver giocato bene) , la società Junior Santa Sabina, ma anche a tutti i compagni della categoria 2006 che si sono resi disponibili con il massimo dell’entusiasmo.
Continua a volare SantaFly2005 ….

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Un giorno di (stra)ordinaria follia per i Piccoli Amici

Umbria Junior Cup

Categoria   Piccoli Amici

I PICCOLI EROI 2008 CONQUISTANO IL TROFEO. Tutto si sarebbe detto di questa giornata, difficile, complicata, dura, divertente, entusiasmante, ma mai si sarebbe pensato ad un cammino così tortuoso per raggiungere qualcosa che non sembrava più alla portata dopo le prime 2 partite. Ma andiamo con ordine. Giornata che comincia con un cielo per niente promettente, sprazzi di pioggia e tanto vento. Arrivano i ragazzi ancora un po’ assonnati, arriva il mister carichissimo, ed un seguito di ben 4 accompagnatori (tra reali e sedicenti). Apriamo noi la giornata per fare gli onori di casa contro la Sinalunghese. Inizia il match e siamo subito sotto di un goal. Ancora dobbiamo alzarci dal letto che la Sinalughese raddoppia. I nostri cercano di risvegliarsi dal torpore ma finisce il primo tempo sul 2 – 0 per gli ospiti. Secondo tempo che inizia con il goal di Pasqualoni in mischia che accorcia le distanze e poco dopo soltanto un palo (il primo di giornata) nega il meritatissimo pareggio dei nostri. Finisce 2 – 1 per la Sinalunghese che incamera i primi 3 punti del girone A. Nell’altro match il G.Castello supera di misura (1-0) lo Jesina A, i nostri prossimi avversari. Prima dell’intervallo per il pranzo andiamo ad affrontare lo Jesina A per un match che sa già di dentro o fuori. Si comincia con il S.Sabina che si riversa sulla metà campo avversaria colpendo con un tiro angolato di Pispola e portando i nostri ragazzi in vantaggio. Poi altri 2 pali ed una traversa (davvero bello l’impatto di testa sul pallone di Antognarelli da cross da calcio d’angolo) lasciano il punteggio invariato alla fine della prima frazione. Risultato ingiusto. Si ricomincia con i nostri che di nuovo vanno in avanti per mettere al sicuro il match per disputarsi con buone chance il passaggio del turno nell’ultima gara ma, beffa delle beffe, nell’unico tiro in contropiede lo Jesina A trova il pareggio sul fischio di fine gara. Incredibile il risultato con gli Dèi del calcio che voltano nuovamente le spalle ai ragazzi di Schipilliti. Nell’altro match del girone Sinalunghese e G.Castello pareggiano 0 – 0 e il girone dopo 4 partite recita così: Sinalunghese 4, G.Castello 4, S.Sabina 1, Jesina A 1. A questo punto inziano i conteggi per capire a quale risultato aggrapparci nell’ultimo match. Il verdetto è unanime: SIAMO CONDANNATI A VINCERE. Con 2 goal di scarto sarebbe matematica, con uno si dovrebbe attendere il risultato dell’altra partita, ma dato che i biscotti sono tutti finiti in un famoso Svezia – Norvegia, pensiamo alla nostra gara. Schipilliti fortemente sotto stress si lascia andare ad un commento: “Se passiamo il turno vinciamo la coppa!!!” Si pranza in tranquillità ed allegria ma, come si rientra in campo qualcosa è cambiato negli occhi dei nostri ragazzi. Si parte subito all’assalto, ma l’ennesimo palo di giornata (stavolta di Tomassini) nega il vantaggio ai nostri. Passa poco che un Pispola in forma “Champions League” regala la gioia alla tifoseria trasformando in rete un passaggio di Tomassini. 1 – 0 per noi e palla al centro. Non ci sono altri sussulti e si va al riposo con un goal di vantaggio. Riprende il tempo con Antognarelli che stampa sul palo un tiro da fuori e sul contropiede Monsignori salva tutto in uscita. I nostri stringono i denti e portano a casa il goal che potrebbe valere il passaggio del turno. Si rimane tutti lì a guardare l’ultimo match che finisce con risultato a favore nostro che ci spedisce in semifinale contro la Nestor, unica squadra a punteggio pieno dei 2 gironi. Le brutte notizie non sono finite perchè il regolamento parla chiaro: nelle semifinali in caso di parità passa la squadra meglio piazzatasi nel girone; di nuovo condannati alla vittoria. Schipilliti allora si mette su internet a riguardare la partita perfetta di una famosa semifinale di Champions League del 2007: Milan – Manchester UTD finita poi 3 – 0…chissà che venga l’ispirazione. Si va in campo e i nostri partono subito senza timori all’attacco. La Nestor si chiude, ma dopo l’ennesima coppia di pali di giornata (e siamo a 7 legni colpiti), Tomassini con una sassata devastante alla Roberto Carlos sgretola il muro che la Nestor aveva costruito davanti alla porta. Si riparte e subito Pispola raddoppia. Viene giu la recinzione, chi salta sopra gli autobus, chi si tuffa nelle pozzanghere per la gioia. Primo tempo che finisce con un altro palo dei nostri beniamini. Si riparte e Pasqualoni fissa sul 3 – 0 il punteggio. Inizia la ola sugli spalti. I nostri si rilassano e la Nestor colpisce. 3 – 1. A questo punto, il bomber dei bomber del Santa Sabina Antognarelli, decide di dare una svolta al match e con un diagonale di chirurgica (si chieda ad Antognarelli senior perchè) precisione tocca il palo ed entra in rete (finalmente un palo amico). Sul 4 – 1 la Nestor le tenta tutte e addirittura arriva la segnatura con un lancio dalla difesa che piuttosto che primo passaggio sembra ultima spiaggia. Termina con il punteggio di 4 – 2 ed i ragazzi cominciano a sognare e far sognare la tifoseria. Escono come gladiatori dai campi laterali per accingersi ad entrare nello stadio per l’ultimo atto del torneo. In finale c’è la Jesina B e già si iniziano a sentire frasi del tipo: ”Nessuno è profeta in patria” con Lepri, Antognarelli e Pasqualoni che iniziano gli scongiuri. Inizia la finale e subito i rosso/blu si riversano in attacco con Anas che trasforma il primo pallone che tocca. 1 – 0 e delirio sul parterre dove sono collocati i tifosi di casa. Si riparte e su cross di Tomassini il difensore per anticipare Anas spedisce nella propia porta. 2 – 0 e fine primo tempo. Si riparte e il Santa Sabina subisce quasi subito il goal dell’ 2 – 1. Si riaprono i giochi. Allora la Jesina B parte all’assalto, ma su un contropiede orchestrato dal duo Antognarelli/Cavalaglio, i nostri guadagnano un calcio d’angolo. Parte il passaggio di Cofone che imbecca Monsignori uscito dai pali (stile Higuita o Campos vedete voi) che con un sinistro alla Grosso (stile mondiali 2006) infila a fil di palo la palla del 3 – 1. Al che Monsignori senior si lascia andare ad un “L’ha messa in ghiaccio, l’ha messa in ghiaccio, l’ha messa in ghiaccio!!!” A due miunti dalla fine lo Jesina B accorcia ulteriormente le distanze, ma non c’è più tempo, fischio finale con i Piccoli Amici 2008 che diventano campioni di categoria dell’Umbria Junior Cup e alzano gloriosi il trofeo che ad inizio giornata, dopo le prime due partite nessuno avrebbe pensato regalando un sogno ed una giornata indimenticabile a se stessi, al mister (visto sorridere per la prima volta dall’inizio del torneo) ed a tutti i loro tifosi. GRAZIE RAGAZZI E CONTINUIAMO A SOGNARE CON LE VOSTRE PRODEZZE.

Le Pagelle

ANAS – Il gol segnato in finale e l’autogol provocato lo ripagano dei chilometri corsi durante tutta la giornata all’inseguimento degli avversari. ANTOGNARELLI – Si danna durante tutte le partite a cercare il gol sbattendo continuamente contro pali e traverse finchè trova un palo amico e regala la finale ai suoi mettendo in sicurezza il punteggio. CAVALAGLIO – Corre su tutti i palloni, tutti gli avversari sentono il suo fiato sul collo. Instancabile per tutta la giornata gli manca solo il gol per l’idillio della giornata. COFONE – Prestazione sontuosa davanti alla difesa. Non sbaglia un pallone, imposta il gioco in maniera impeccabile e lavora al servizio della squadra durante ogni singolo minuto delle gare. LEPRI – Una diga in difesa. Dopo la prima partita in cui probabilmente doveva ancora uscire dalle braccia di Morfeo, dalla seconda in poi non sbaglia più nulla concedendo poco o niente agli avversari. MONSIGNORI – Stile Garibaldi (Eroe dei due Mondi) si può riassumere il suo torneo in due momenti: il primo è il doppio intervento allo scadere della gara contro G.Castello per il passaggio del girone, e il secondo è il gol che chiude virtualmente la finale. PASQUALONI – Tiene alta la squadra in tutti i momenti di difficoltà, evitando così di essere schiacciati dagli avversari e trova due gol nel torneo proprio come fece Toni ai Mondiali 2006. PISPOLA – Pallone d’oro davvero vicino, dopo una prestazione che è stata davvero superlativa. Contro Jesina A e G.Castello, quando c’era da togliere le castagne dal fuoco c’era sempre lui a pensarci. SABATINI – Subisce 2 gol sulla prima partita non per colpa sua e comunque sul primo gol tocca, ma non riesce a deviare quel tanto che basta per non subire la rete. Da qui in poi fa meglio di Buffon ai Mondiali 2006 non subendo più gol fino a conclusione del torneo. TOMASSINI – Macina chilometri sulla fascia sinistra, va avanti, tira, torna a coprire, crossa, lancia (gli manca solo di stare in porta) e l’unico gol che fa è fondamentale per sbloccare psicologicamente una partita difficile. All. SCHIPILLITI – Ci mette la faccia da subito, togliendo stress alla squadra e conducendola alla vittoria finale come fece Bearzot nell’82.

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Umbria Junior Cup: Categoria Pulcini 2007 di altissimo livello tecnico con la vittoria finale del Santa Sabina

Otto squadre competitive, ben quattro provenienti da fuori regione, si sono contese sino a tarda sera il 2° Trofeo dell’Umbria Junior Cup. Cercherò di essere obiettivo e cronista, anche se la partecipazione nel seguire i ragazzi di Santa Sabina potrebbe non consentirmi la necessaria lucidità per esporre asetticamente la cronaca del Torneo. Girone A che si componeva con la squadra di casa, il Giovanni Castello B di Roma, la Polisportiva Castiglionese ed il Castiglione Calcio squadra viterbese. Nel raggruppamento B erano inserite il Giovanni Castello A, la Sinalunghese di Siena, la Nuova Fulginium e per chiudere il Tavernelle. Prima partita di giornata tra il Santa Sabina e la Polisportiva Castiglionese, con aria fredda, forte vento che spirava trasversalmente e le squadre che erano molto contratte all’inizio ed intimidite reciprocamente. Primo tempo senza sussulti, con poche emozioni e gioco che ristagnava a centrocampo, quindi nella ripresa il vantaggio dei locali con Tank Mattioli, bravo a ribadire in rete una respinta del portiere su tiro di Panic Room Nicolò. A pochi minuti dal termine, una sventola dalla distanza di Krol Tarantino suggellava prestazione e match con un perentorio risultato all’inglese 2-0. Nel derby umbro nel girone B tra Tavernelle e Nuova Fulginium, partita densa di emozioni ed occasioni da rete, che i folignati fanno propria sul finale di gara, vincendo per 2-1 la sfida ed incamerando i tre punti. Era la volta del Giovanni Castello B, squadra molto tecnica, che disputava una grandissima partita contro il Castiglione Calcio vincendo la sfida per 12-0, risultato rotondo anche grazie a reti in mischia ed al fatto che l’organico dei viterbesi comprendeva anche qualche piccolo atleta del 2008. Comunque prova più che dignitosa, risultato a parte, del Castiglione Calcio opposto ai rossoneri romani. Quindi scendevano in campo i cugini del Giovanni Castello A opposti alla Sinalunghese, per quella che sarà la più bella partita del girone eliminatorio B e tra le più belle dell’intero Torneo. Entrambe le squadre mostravano grandi individualità, ma anche una coralità notevole. Ottime giocate individuali ed azioni ed emozioni importanti per tutto il corso del match. Alla fine la spuntano i romani per 2-1, ma entrambe le squadre hanno fatto capire di essere tra le favorite per la conquista del trofeo. Nel gruppo A sfida al cardiopalma tra Junior Santa Sabina e Giovanni Castello B per il primo posto, con le squadre protagoniste per tutta la durata del Torneo. Alla fine la spuntano i rossoblù locali per 3-0, ma il risultato è più netto di quanto le forze in campo abbiano dimostrato. Qualificazione e primato assicurato per il Santa Sabina, ma i romani sicuri protagonisti nel proseguo del Torneo. La Polisportiva Castiglionese regolava con un perentorio 7-0 il Castiglione Calcio, così come il Giovanni Castello A superava agevolmente il Tavernelle per 8-0. La Sinalunghese superava nella partita spareggio la Nuova Fulginium e staccava il pass per la semifinale, raggiungendo il Santa Sabina vittorioso per 10-0 contro i viterbesi del Castiglione Calcio. Alle due squadre si aggiungono le compagini A e B del Giovanni Castello che superano rispettivamente la Nuova Fulginium 2-1 e la Polisportiva Castiglionese per 5-1. Semifinali da vero spettacolo con la sfida tra le due squadre romane, Giovanni Castello A contro la squadra B, vinta da quest’ultima per 3-1 al termine di un match con emozioni ad ogni secondo, mentre grandi applausi per le due altre semifinaliste, Santa Sabina e Sinalunghese, con i primi vittoriosi per 2-0, al termine di una gara con innumerevoli occasioni da una parte e dall’altra. Finale tra il Giovanni Castello B ed il Santa Sabina sul manto nuovissimo del campo A con la tribuna strapiena e tifo da spalti di categorie ben diverse. IMG_2148

Le squadre iniziavano la sfida a ritmi vertiginosi, ed il pubblico era costretto ad applaudire praticamente ad ogni azione di entrambe le squadre. I romani riuscivano ad imporre un’ottima tecnica corale, facendo circolare bene e velocemente la palla ed obbligando i rossoblù a muovere la difesa. In un paio di occasioni, la capacità di riuscire a trovare il varco giusto, permetteva al Castello di concludere, ma oggi il Bradipo Leoncino Alunni era particolarmente sostenuto dalla fortuna e riusciva a difendere la propria porta. Al termine del massimo sforzo degli ospiti, una conclusione dell’esterno destro, veniva sporcata in calcio d’angolo da una bella, e fortunata, parata del Bradipo. I ragazzi riuscivano a scrollarsi di dosso la tensione, cominciando a giocare come amava boxare Cassius Clay: vola come una farfalla, pungi come un’ape. Ed i rossoblù cominciano a pungere. Azione in velocità e Nicolò appoggia verso Fefo, che allunga la falcata, sostiene il contrasto di spalla del suo marcatore e conclude con un tiro ad incrociare di destro. Prima ancora che la sfera varchi la linea di porta, l’urlo del Flavio Mariotti spazza via qualsiasi dubbio: è la rete del vantaggio e con questa andiamo al riposo. Il rientro in campo è bellissimo: i gladiatori romani portano avanti l’assedio senza tregua verso la nostra porta, ma gli etruschi umbri guidati da Tarquinio il Superbo detto il Tasso non arretravano neppure di un centimetro regalando al pubblico una sfida d’altri tempi, sempre estremamente corretta, come l’assegnazione da parte dei bambini degli angoli o delle rimesse senza bisogno alcuno dell’intervento arbitrale. Massimo sforzo dei gladiatori romani, e contropiede letale degli etruschi. La palla passava tra i magici piedi di Alexis, che riusciva ad appoggiarla a Dado Matisse. Stop, palla che scorre un metro e botta in diagonale di sinistro per una delle reti più belle del Torneo. Il doppio vantaggio non solo non tagliava le gambe ai rossoneri, ma ne alimentava l’ardore agonistico, costringendo i rossoblù alla difensiva. Mister Jack Tassini cambiava ruoli, schemi e uomini, per cercare di dare massimo impulso ai suoi, ma l’assalto del Castello portava i suoi giusti frutti con una bellissima rete del bravissimo esterno sinistro. 2-1 per il Santa Sabina ed ancora sette minuti da giocare. Folate offensive del Castello, che però inevitabilmente si scopriva, lasciando il fianco al Santa Sabina, bravo ad approfittarne con una giocata in tre tocchi a liberare Alexis davanti al portiere. Braccia al cielo di tifosi e compagni di squadra prima ancora che Alexis sferri il tiro del 3-1. Partita finita? Macché. I rossoneri non si danno mai per vinti, e accorciano nuovamente le distanze con una bella azione manovrata, a cento secondi dalla fine. Un count down infinito, con la sofferenza di tutti i genitori in tribuna, di coloro che vedevano i propri bambini perdere nella speranza di agguantare in extremis il pari, la sofferenza dei genitori del Santa Sabina che contavano ad alta voce, sperando che questo potesse velocizzare il movimento della lancetta dei secondi. Era un vero e proprio gioco di sguardi, con i bambini alla frenetica ricerca del pallone, chi per spedirlo in rete, chi per spazzarlo lontano e liberare l’urlo di gioia. Finita. Il Santa Sabina supera una squadra fortissima per 3-2 e si aggiudica il 2° Trofeo Umbria Junior Cup 2016. Una giornata di sport, dove i bambini hanno sorriso tutto il tempo, nonostante pioggia e vento, e dove alla fine hanno vinto proprio tutti. Un plauso a mister Giacomo, per aver trascorso quasi dodici ore a stretto contatto con i bimbi, un grazie a tutti i genitori che hanno dato una mano in qualche modo, un abbraccio forte a tutti i Pulcini 2007, perché la vittoria di questi ragazzi è frutto di un insieme di situazioni, che sono iniziate a settembre, proseguite a Natale, consolidate a carnevale, cristallizzate a Pasqua e finite con l’arrivo e l’avvento dell’estate. Abbiamo tre squadre che stanno crescendo in modo incredibile, e questo permette a coloro che hanno giocato oggi di aver rappresentato al meglio tutti quanti. Cinque partite, cinque vittorie, unica squadra dell’Umbria Junior Cup ad aver vinto sul campo tutte le partite, dieci tempi, 120 minuti giocati con 20 reti realizzate e solamente 2 subite. Per 1 ora e 51 minuti, ripeto 1 ora e 51 minuti la porta dei Pulcini 2007 è rimasta inviolata, subendo due reti negli ultimi nove minuti della finalissima. Questo merito va condiviso con tutti gli oltre trenta bambini della squadra. Non possono giocare tutti, purtroppo, e non troveremo mai una ‘giusta formula’, checché se ne dica, ma la vittoria di oggi è dei Pulcini 2007. Di tutti. Soprattutto dei nostri fantastici, strepitosi, straordinari, meravigliosi bambini. Emozionante.

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Al bellissimo Bolshoi Theatre di Massa Martana gli eredi di Rudolf Nureyev danno spettacolo!

Piccoli Amici   All. M. Santiccioli

Calcio Marte Todi – Santa Sabina

Troppo facile per noi il “giro del mondo”, la società ci pone di fronte alla vera sfida del secolo: il famigerato “tour dell’Universo” (calcistico). Alla modica età media di 7,5 anni non è male come impresa, ma le difficoltà calcistiche non ci spaventano, figuriamoci quelle non calcistiche. La logistica è comunque impegnativa e le incognite numerose: alcuni del gruppo ignorano addirittura dove sia posizionato il bellissimo pianetino che prende il nome di Massa Martana. Abbiamo amicizie in alto, molto in alto, ma questa volta ci fermiamo un attimo prima di Dio per avere dettagli sulla posizione e sulle modalità più efficaci per raggungere il luogo del match. Decidiamo di scomodare Stephen Hawkins, che è la massima autorità in materia di astrofisica. Lo scienziato britannico in video conferenza da Cambridge punta il laser in un punto della carta dell’universo: 60 anni luce da Santa Sabina, dice; non preoccupatevi, si trova nel Sistema Solare (Umbro) anche se per poco…Coordinate 42°47′N 12°31′E…dopo il pianeta di Colvalenza 20 anni luce, svoltate a destra e ci siete. Siete in gamba, ce la farete. Buona fortuna. Saliamo nei nostri shuttle appena revisionati dall’Agenzia Spaziale Europea e…si parte! Una pioggia di meteoriti (che gli abitanti del pianeta terra chiamano “secchiate d’acqua”) prova inutilmente a rallentare la nostra marcia, ma siamo attrezzati efficacemente: andiamo avanti ed esattamente in 60 anni luce siamo al Palazzetto dello Sport di Massa. In altri pianeti si gioca al coperto e per noi viste le condizioni meteo avverse, non è una cosa che dispiace più di tanto in fin dei conti… Per i nostri campioni il passaggio dal magnifico sintetico di Santa Sabina ai ciuffi d’erba di Ramazzano fino al listone Giordano di oggi qui può creare problemi di orientamento e destabilizzare le pregiatissime qualità dei loro piedi…ma siamo li e come sempre non siamo venuti fin qui per restare a guardare.

IMG_2136Negli spogliatoi entra la coppa in palio per la partita: i nostri l’ammirano con avidità e la vogliamo portare a casa, sul Pianeta Terra! Il nostro Star Trek Team è costituito da Anelli-Brenci-De Simone-Erion-Iannotta-Miccioni-Pisacreta-Ranocchia-Sgalla-Stan agli ordini di Capitan Santiccioli…Siamo pronti, scendiamo in campo! Di fronte a noi gli amaranto del Calcio Marte (appunto! ) Todi. Ma appena varata la soglia della palestra di gioco ci assale un dubbio: siamo davvero pronti? Alcuni segnali fanno presagire che qualcosa nell’aria extraterrestre non torna. I nostri capi ultras non sono sereni; Mario mette in bocca un chewingum: l’ultima volta che la figlia Claudia lo aveva visto fare una cosa del genere era prima dell’ultimo ingresso alla chiesa di Ponte Nuovo per la quale ancora è in regime di Daspo. Katiuscia anche sembra sul punto di esplodere. I marziani di Todi schierano le loro fila anche una gentil fanciulla e i nostri che ancora non hanno ancora dimestichezza con la possibilità di quote rosa nel calcio cominciano ad avvertire moti di confusione interiore… L’unico che aveva intuito qualcosa della faccenda “rosa” era il piccolo grande bomber Sgalla che per l’occasione sfoggia un sontuoso e impeccabile look alla Nainggolan con cresta perfetta! Un altro colpo di Katiuscia che solo per questioni di puntualità decide di soprassedere sula faccenda tatuaggi braccia schiena collo. Sarà per la prossima volta! “Cosa eravamo venuti a fare qui?” Sembrano emanare i visi dei nostri campioni… Fischio di inizio quindi e. … La combinazione “terreno di gioco” più pallone senza rimbalzo controllato costituisce un qualcosa di inimmaginabile. I nostri che di palleggio sono cinture nere si esibiscono in volteggi ed evoluzioni di valore asoluto; la palla non striscia mai per terra e la inseguiamo con saltellini e spaccate alla Nureyev. Va in scena la prima del Bolshoi e il pubblico si diverte da matti; ai punti di danza vinciamo noi nettamente ma a calcio ci infilano nell’unica occasione per loro e alla prima pausa decidiamo di cambiare sport. Magari ci riusciamo chissà.

IMG_2138La seconda frazione comincia ad avere qualche parvenza di tipo più calcistico con la palla che finalmente si attacca al parquet. I nostri combattono più arcignamente guidati da un assatanato Stan e con Anelli troviamo la rasoiata giusta dalla distanza che pareggia i conti.

IMG_2139La terza frazione è caratterizzata da rapidi capovolgimenti di fronte ed è risolta da l’ennesimo episodio che chiude il discorso a favore degli avversari. Il tiro del pareggio di Erion che si infila alle spalle dell’attenta portierA locale trova oltre la linea un effetto strano che spinge la palla di nuovo in campo. Il gol fantasma ci spinge verso una immeritata sconfitta e Katiuscia e Mario per poco non svengono in tribuna. Arrivano i sali e il fischio finale; i Giovani calciatori e il pubblico locale esplodono in delirio e un piccolo palazzetto si trasforma in una bolgia infernale… il motivo ci sarà presto chiaro. Doccia e poi i locali prima del rientro sulla Terra e nonostante l’orario prossimo a quello di cena ci sorprendono con un sontuoso Terzo Tempo, cosa che effettivamente non ci aspettavamo e che ci capita davvero di rado, ma che è per noi il momento più significativo di ogni incontro sportivo. Ce ne andiamo non prima di aver ringraziato per la generosa ospitalità sottolineando scherzosamente che il ringraziamento si ferma un attimo prima del risultato calcistico. “È la nostra prima vittoria” ci dicono ed ammiriamo l’emozione con cui bambini e genitori hanno vissuto questa giornata evidentemente da tempo attesa… Abbiamo fatto la storia di un posto, senza saperlo. I nostri Nureyev si sono divertiti come sempre e torniamo a casa ancora una volta da campioni, anche se abbiamo parzialmente giocato a un altro sport. Stiamo facendo esperienza e si sa…”L’esperienza è il tipo di insegnante più difficile. Prima ti fa l’esame, e poi ti spiega la lezione. ” Ci manca quello che i napoletani chiamano “cazzimma”, nell’accezione bonaria del termine. Ci manca la “cattiveria” sportiva, qualcosa che ha a che fare con la determinazione verso l’obbiettivo sportivo appunto. Ci lavoreremo e porteremo la squadra (di) 2008 B(ob) – Bob a 4, squadra giamaicana, Lillehammer 1994- di Santa Sabina sul tetto del mondo!

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Dal nostro spettacolare inviato Vincenzo Caressa Iannotta

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Il Dado è Tratto, non oltre il Rubicone bensì il Tevere in quel di Ponte Valleceppi

Giovanissimi Sperimentali   All. J. Giugliarelli

Ponte Valleceppi – Santa Sabina   4-1

Pomeriggio ponteggiano “nero” come il tempo per i ragazzi rossoblu che escono sconfitti per 4 ad 1 nel confronto con i giovani del Ponte Valleceppi. Anche la prestazione non soddisfa i “tifosi” che “mugugnano” per alcune discutibili decisioni dell’arbitro, ma alla fine i ragazzi non hanno fatto vedere quel bel calcio espresso in altre occasioni. Certo, la pioggia battente infastidisce entrambe le squadre, ma ai nostri ragazzi “annacqua” le idee. I primi minuti dell’incontro sono di marca rossoblù che riescono a manovrare bene a centrocampo, ma senza impensierire la difesa locale. Il Ponte Valleceppi agisce con ripartenze veloci e ficcanti e inizia a guadagnare un pò di campo. Dopo un tiro verso la porta difesa da Cuppoloni, lo stesso fà sua la palla e rilancia con sicurezza per una buona ripartenza del Santa Sabina che però non trova buona sorte in attacco. Da lì a poco il Ponte Valleceppi passa in vantaggio. Bella azione di un attaccante locale che entrato in area viene contrato fallosamente da un difensore rossobù e l’arbitro assegna il rigore che viene trasformato impeccabilmente. Si riparte e subito il Santa Sabina ha un’ottima occasione con Fuso che liberato al limite, lascia partire un bel tiro che però il portiere riesce a bloccare. La pioggia battente non dà tregua e i ragazzi in campo ne sono infastiditi. Non di certo se ne preoccupa Daniele Cuppoloni che mette in mostra le sue ottime doti di portiere: sugli sviluppi di una punizione dal limite prima, in tuffo, devia la palla e poi la recupera con un ottimo scatto felino; in altra azione, ancora da tiro da fuori, devia in angolo. Al Ponte Valleceppi non viene convalidata una rete per giusto fuorigioco, ma forse, è l’unica corretta decisione di tutto l’incontro. Anche Cecchetti ci prova, ma una sua galoppata sulla fascia con cross finale non trova compagni pronti alla conclusione a rete. Cerinei lavora molti palloni, ma spesso viene efficacemente bloccato dalla difesa locale ed il nostro centrocampo, con Cornicchia e Sciurpa non riesce a dialogare con le punte: è vero, ci sono anche gli avversari molto grintosi e a volte tatticamente fallosi, ma l’arbitro oggi lascia correre troppo. Anche i nostri difensori, Checcarelli Martinelli e Segaricci, pur lottando, non sono efficaci come al solito. Si và così al riposo e alla ripresa delle ostilità mister Giugliarelli prova a dare una scossa ai propri ragazzi mettendo in campo Lo Vaglio e Guzman al posto di Cecchetti e Sciurpa. Il Ponte Valleceppi risponde con l’ingresso in campo di due ragazzi fisicamente superiori (almeno in centimetri) che in breve tempo fanno la differenza. Ora la squadra locale tenta più volte di superare difesa e portiere con tiri dal limite e cross per i “lunghi”, ma in porta c’è Cuppoloni che salva la squadra dal secondo gol con un paio di ottimi interventi. Alla fine però nulla può sull’incornata ravvicinata di un attaccante locale su calcio d’angolo: 2-0 In precedenza i ragazzi rossoblù avevano contestato all’arbitro l’assegnazione dell’angolo che però era rimasta impassibile nella sua decisone. Colpiti nell’orgoglio i ragazzi santasabinesi tentano di raddrizzare la partita e ancora una volta sale agli onori della cronaca l’arbitro: Lo Vaglio ben lanciato verso la porta avversaria viene fermato per fuorigioco dalla stessa (si avete capito bene l’arbitro era una donna, senza nulla togliere a lei ed al gentil sesso..), ma a noi, in linea con l’azione, era sembrato perfettamente in gioco… Ultimi due cambi per i rossoblù: staffetta consueta dei portieri Consalvi per Cuppoloni e Sagarriga Michele per uno sfinito Cornicchia. Guzman a centrocampo è bravo a portar su palla, ma poi la squadra si perde tra le maglie locali. Anche Consalvi ha l’occasione per mettersi in mostra fermando con buona scelta di tempo un attacco locale. Il Ponte Valleceppi con “molta” fortuna trova anche la rete del 3-0: l’azione è rocambolesca perchè la palla, arrivata a mezza altezza nell’area piccola, viene contrata dal portiere Consalvi, dal difensore Segaricci e da un attaccante ponteggiano che dopo un batti e ribatti, con un colpo di testa/spalla insacca nella porta sguarnita. Mai resi, i ragazzi rossoblù ripartono e da una buona azione di “Sebi” Guzman conquistano un calcio di punizione a pochi metri dal limite dell’area di rigore: va sulla palla Nicolò Caporalini che con una traiettoria beffarda e con il velo di Lo Vaglio trafigge il portiere locale: 3-1 (almeno il gol della bandiera!) Peccato che nel recupero, da un tiro dal limite dell’area rossoblù, con l’intento di respingere la palla, Frattegiani mette fuori causa Consalvi e sigla il più assurdo degli autogol. Non se lo merita perchè anche oggi Mattia ha dato tutto in campo figurando tra i migliori e questa malaugurata deviazione non ci voleva proprio… Finisce l’incontro e il Ponte Valleceppi fa festa mentre i ragazzi rossobolù cercano di capire il perchè di questa opaca prestazione. Ci stà tutto nel calcio anche una giornata come questa dove riesce poco però l’importante è fare tesoro di questa situazione e ripartire: siete qui per imparare! Buona domenica a tutti!

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Dal nostro inviato Pierluigi Martinelli

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Santa Sabina – Real Virtus 2-1 Le Pagelle

Mister Giacomo   Sotto l’acqua sembra addirittura più alto, e la sua pacatezza ancor più evidente. Dispensa pochi consigli, concentrandosi soprattutto sul recupero palla, chiave essenziale del suo gioco. Lo attende un finale di stagione intenso ed importante con venti partite molto attese….tenteremo di coglierlo impreparato…ardua impresa…! Nereo Rocco.

Accompagnatori   Senza la colonna portante Fabio Focaia, ed il suo humour fantastico, il lavoro di giornata se lo sobbarca Silvia, con l’Untore dedito a dispensare consigli (inutili) ed a fare previsioni (errate).

Tifoseria   Corretta, educata, composta con l’ottimo terzo tempo a dimostrare una cultura, un senso di gruppo ed un’amicizia davvero impareggiabile. Tra i pochissimi gruppi ad essere stati sempre molto corretti su tutti questi fronti. Grazie e complimenti.IMG_2078

Leo Alunni   Festeggia con i suoi amici e compagni di squadra il suo compleanno ed è il momento più bello della giornata. Vedere il sorriso di Leo, insieme ai suoi amici è quanto di più bello ci possa essere. Per questo oggi merita appieno la sufficienza…(per il compleanno eh)…MedusaIMG_2084

Matteino   Sembra giochi con il retino sulle gambe. Tutto ciò che passa dalle sue parti lo fa suo. Azione nel secondo tempo, 2-2 a pochi minuti dal termine, quattro avversari lo incalzano e lui calcia via la palla? Neanche per sogno, finta di corpo e via sullo stretto. Calamita.

Dado   Primi minuti a capire dove fosse il campo da gioco. Lo vedi ovunque, tranne nel ruolo che il mister gli assegna, ma per fortuna questo spiazza sia i nostri che soprattutto gli avversari. Realizza una rete bellissima e regala un paio di virtuosismi nel terzo tempo da paura. Luna Park.

Panic Room   Scivola violentemente nel primo tempo, rimane senza fiato e si vede che il colpo è stato durissimo. Nel secondo tempo si rimette a nuovo e scardina la difesa avversaria con tocchi e scatti di fino. Con Dado nel terzo tempo, scivola via con felicità tangibile. Pulcino.

Leo Burgnich   Il mister ne arretra la posizione di venti metri e Leo diventa una sorta di Grande Muraglia Cinese. Riesce a leggere in anticipo le giocate, non si trova più spalle alla porta avversaria ed è libero di impostare l’azione dalla difesa. La Riscoperta.

Tank Filo   Gioca con il ghiaccio sulla fronte, perde sangue dal naso, arriva da giorni e giorni di febbre…ma il Tank è indistruttibile. Negli ultimi sedici metri è devastante, una vera e propria forza della natura. Troppo bello vederlo aggredire la palla ovunque essa sia. Boninsegna.

Filo Sugar   Che grande progresso Filo. Da giocatore bravo, ma timido, dello scorso anno è diventato un vero e proprio metronomo. Gioca a testa alta, riesce a vedere linee di passaggio oscure ai più e realizza reti di pregevole fattura. Davvero davvero bravo. Compasso.

Ale Pfaff   Altra prova di carattere di Ale, sempre più a suo agio con i guanti in mano. Subisce due reti imparabili nel primo tempo e nel secondo è bersaglio degli avversari, con una linea di difesa alla Maginot. Non si abbatte mai ed effettua pure ottimi interventi. Jo-Jo.

Alexis   Non pensatelo vi prego. Non pensate che il cronista sia di parte. Per me Alexis è come tutti gli altri. Però oggi, santa miseria, vederlo fare tunnel, passaggi filtranti, gol, serpentine, recuperi difensivi, contrasti…come non poterlo premiare con la palma del Migliore in Campo? Denilson.

Fefo (tra le altre cose sempre presente al fianco dei compagni), Andri impossibilitato ad esserci per la febbre e Matteone idem….la vittoria o la sconfitta è sempre una cosa di tutti…anche quando non ci siete…anzi soprattutto…siamo sempre e solo una squadra.

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