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Primi Calci 2009 Giacomo Tassini

Santa Sabina – Nuova Alba 2-3 (1-1 0-2 1-2) 12/11/2017

Marcatori: Cozzetto – Sabatino

Era il Settembre 2011 quando, con il figlio più grande, è iniziata la mia avventura da papà in rossoblu. Ormai in 6 anni di cose, più o meno belle, ne ho viste passare diverse e certe cose non dovrebbero più sorprendermi … e niente ogni tanto ne parte una nuova. Domenica mattina il campo B di Santa Sabina si è trasformato, ovviamente ironicamente, nel Madison Square Garden e sono state riprese entrate molto decise e determinate da far sembrare Rocky ed Apollo due educande. Bella cosa l’autoarbitraggio, e ci si rende conto di quanto sia difficile tenere sotto controllo la naturale irruenza dei bambini.

Grande merito va dato al mister Tassini che nel terzo tempo, onde evitare guai peggiori e nonostante si fosse nel momento del massimo sforzo per raddrizzare il risultato, toglie Carlani che, dopo aver subito fallo e pure una brutta reazione, rischia di esplodere in onore al soprannome  “miccia corta”.

Nonostante Federico non avesse ancora reagito, e lo dico contro il mio personale piacere di vederlo giocare, è stata una decisione giusta che ha evitato situazioni ancora più incresciose ed ha dimostrato, una volta di più, la serietà e, lasciatemelo dire, lo stile rossoblù.

La cronaca della partita vede i Tassinari2009 vincere entrambe gli shootout con un parziale totale di 4-0, segno di una grande freddezza ed efficacia n questo esercizio.

Il primo tempo si parte con Squarta tra i pali, Carlani e Schipani in difesa, a centrocampo (da destra a sinistra) Seppoloni, Capaccio e Rocchetti con Cozzetto come finalizzatore. Il Santa Sabina parte subito forte ed al terzo minuto passa con un bel tiro ad incrociare di Cozzetto pescato in verticale da Seppoloni. Il San Sisto però non ci sta, passano due minuti e trova il pareggio con una bella discesa dell’ala destra avversaria che pesca la punta smarcata che batte Squarta a due passi dalla porta. Il tempo si dipana su alterne occasioni, per la maggior parte Rossoblù, con Rocchetti che, prima con tiro da fuori e poi in spaccata servito da Cozzetto, va vicino al raddoppio. Ci prova anche Cozzetto al volo, su cross dal calcio d’angolo di Seppoloni, ma non inquadra la porta. Rischiamo qualcosa anche noi nell’unica occasione concessa, in contropiede, al San Sisto ma siamo fortunati e la palla sfila a lato. Il primo tempo si chiude sull’ennesima bellissima azione del centrocampo rossoblù, conclusa da Rocchetti, che però non trova la gioia del gol.

Il secondo tempo si riparte con Squarta, Carlani e Schipani in difesa, Antognelli a destra, Seppoloni playmaker, Sabatino a sinistra ed Alunni (all’esordio con i Tassinari) come punta. Il San Sisto entra con tutt’altra verve e ci mette in difficoltà già al terzo minuto in contropiede. I Tassinari, per contro, rispondono un minuto dopo con un coast to coast di Carlani per vie centrali che poi lascia partire un missile da fuori area che si spegne a lato di pochissimo. Tuttavia è il San Sisto a passare al decimo su azione di rimessa. Il Santa Sabina reagisce e cerca il pareggio un minuto dopo con Seppoloni che, però, trova sulla sua strada l’opposizione del portiere avversario. Il San Sisto coglie invece una traversa al tredicesimo, su una nostra indecisione difensiva, che è preludio del raddoppio dei biancoblu. Botta da dentro l’area cui si oppone splendidamente Squarta che però nulla può sul tap in avversario.

L’ultima frazione si apre con Squarta, Antognelli e Capaccio in difesa, da destra a sinistra il trio di centrocampo Alunni, Carlani e Cozzetto a servire Rocchetti. In due minuti Il Santa Sabina confeziona subito due ottime palle gol – prima con Carlani che manda in verticale Rocchetti, poi ancora Carlani per Rocchetti che suggerisce per Cozzetto – entrambe ottimamente sventate dal numero uno biancoblù. Tuttavia è il San Sisto, con l’ennesimo contropiede, a passare in vantaggio. Il Santa Sabina reagisce ancora con una spettacolare azione sull’asse Carlani-Rocchetti alla cui conclusione si oppone nuovamente il portiere. Dall’altra parte Squarta ci salva su un gran tiro avversario la cui punta, sulla ribattuta, coglie anche il palo. La partita comincia a perdere di linearità e gli scontri fisici si moltiplicano. I bravi accompagnatori Carlani e Seppoloni fanno la spola per rialzare, di volta in volta, i vari contusi. Il San Sisto nel frattempo trova il raddoppio che rischia di abbattere il morale dei ragazzi. Ci pensa Sabatino al sedicesimo ad accorciare le distanze, ribadendo in rete il palo colpito da Cozzetto su cross da calcio d’angolo. È poi lo stesso Cozzetto, nei minuti finali, ad andare vicino al pareggio in due occasioni, in entrambe i casi però il numero uno del San Sisto (il migliore in campo dei nostri avversari) riesce a salvare il risultato.

Onore ai nostri cuccioli che, nonostante l’ennesima sconfitta, hanno dato prova di una crescita costante e di un gran carattere. Onore anche a tutte le mamme ed i papà di questo gruppo per aver mantenuto, nonostante le folli previsioni di spesa in lasonil, fastum ed arnica, un comportamento veramente ineccepibile, così come una partita di bambini pretende da chiunque porti il proprio figlio a dar due calci….ad un pallone!!!!!! 611

Caparezza Tassini

Castagne e Lambrusco per l’ingresso dell’autunno in quel di Santa Sabina…foto e racconti…!!!!!

Iniziamo la nostra carrellata domenicale di foto e racconti iniziando da Solomeo e dal covo di Ultras più rovente che a Santa Sabina si conosca: il famigerato gruppo delle Woman in BlueRed, capitanato dalla pasionaria K.A.Ti… nome di battaglia ovviamente. Parliamo del gruppo 2008, una parte almeno in quanto una squadra oggi osservava un turno di riposo, di scena in quel di Solomeo, con un pubblico dal palato fine e spalti davvero gremiti e un poco infreddoliti.

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Partita di ottimo livello, giocata in maniera volitiva da entrambe le squadre, con un primo tempo chiuso in parità 1-1, con trame di gioco ficcanti e veloci. Nella seconda frazione, bravi i bianchi di casa ad attaccare la profondità, sfruttando gli spazi e concretizzando delle buone azioni offensive. Comunque match equilibrato e ottimo gioco da ambo i lati, a conferma dei progressi del gruppo di mister Andrea, capace anche nel terzo periodo di dare battaglia e rimanere in partita fino al termine, concedendo qualche contropiede ai padroni di casa, nel tentativo di arrivare al pari. Buona prova comunque dei ragazzi di mister Piccoli, ai quali va il nostro applauso. Marcatori di giornata Anas e Bungeac entrambi autori di una doppietta.

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Passiamo ad un’altra bellissima sfida di oggi, quella disputata al Flavio Mariotti tra i 2006 di mister Ale Pinchi ed i gialloblù del Settevalli Pila, che hanno avuto la meglio al termine di un bel match, ben giocato da entrambe le squadre e che ha visto prevalere nel risultato gli ospiti, ma nel gioco si è visto un equilibrio decisamente prevalente.

IMG_4085Primo tempo a favore degli ospiti per 1-0, con una seconda frazione chiusa sullo 0-0, mentre nel terzo e finale periodo il Settevalli ha superato per 2-1 i locali, con Paltriccia ancora una volta a segno. Bella anche l’iniziativa degli ShootOut, poco considerata in tanti altri ambiti con vittoria dei rossoblù di casa per 8-6.

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Una bella foto dei due numeri 1 in campo, Nicolò per i rossoblù e Davide per i gialloblù.

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Voltiamo pagina e spostiamoci nel Campo Piccolo, nel quale la squadra di mister Giuriati affrontava il San Fatucchio, in uno di quei match dal sapore particolare, vista la frequenza di confronto con i bambini/ragazzi lacustri. Bella giornata di sole, fresca, ma non fredda, e tanto divertimento da ambo le parti.

Si scontano centimetri e chilogrammi, ma le foglie in terra ci ricordano che l’autunno ed il freddo, quello vero, bussa alle porte quindi gambe in spalla e via a dar calci al pallone.

Impattiamo il primo tempo grazie alla bella rete di Pesci, e costringiamo i granata ospiti all’1-1, giocando bene, senza timori reverenziali e con grande decisione. Il mister applaude i suoi e si ritorna in campo.

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I ragazzi scendono in campo sempre carichi, ma anche i granata non scherzano e fanno valere la maggior propensione alla fisicità, sportiva ovviamente, mettendo in difficoltà i rossoblù con attacchi esterni e rapidi rovesciamenti di campo. La rete di Fulle tiene aperto il match, ma alla fine prevalgono gli ospiti. Terzo tempo ancora combattuto, ancora ben giocato da parte di tutte e due le squadre, ma la rete di Borghesi non è sufficiente a far pendere la bilancia dalla parte dei rossoblù ed i granata fanno proprio l’ultimo tempo, tra gli applausi dei tanti genitori presenti.

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Passiamo alla bella affermazione degli Esordienti di mister Orlandi, che è andata ad espugnare il campo della Passignanese al termine di una partita tiratissima, vinta con pieno merito dai rossoblù al cospetto dei gialloblù di casa davvero molto coriacei, organizzati e ben disposti in campo.

Primo tempo giocato a gran ritmo dalle squadre, con occasioni da una parte e dall’altra, ma con una doppietta del ‘solito’ Martinelli i rossoblù fanno proprio il periodo di gioco. Seconda parte di gara sempre giocata molto bene, con intensità e grazie alle reti di Magnoni e Monti si chiudeva sul 2-0 risultato, tempo e frazione.

Terzo tempo in cui la stanchezza affiorava, complice un campo pesante che sfiancava i giocatori in campo, ma nonostante tutto si vedeva ancora del bel gioco, per uno 0-0 meritato e chiuso tra gli applausi. Soddisfazione tra gli Ultras santasabinesi per la continua crescita di un gruppo unito e compatto. Bravi ragazzi…..

Pulcini 2007 di mister Giusti impegnati in casa contro i grifoni del Perugia. Big match di giornata, affrontato alla grande dai ragazzi rossoblù che sono riusciti nell’impresa di superare i biancorossi per 2-1. Primo tempo in sordina e grande spinta propulsiva degli ospiti, capaci di giocate in profondità, linea mediana alta, vivace e di qualità, difesa molto stretta e ben dotata tecnicamente. Il risultato di 1-0 premia il gioco offensivo dei biancorossi, ma i padroni di casa non hanno assolutamente demeritato, ribattendo colpo su colpo.

Secondo tempo con i ragazzi di mister Capriolo Giusti indemoniati e fermamente decisi a far proprio il periodo. Grande intensità nella mediana, con Panic Room Panichella in formato Super, capace di realizzare la rete del vantaggio che consente ai rossoblù di vincere per 1-0.

Terzo e decisivo tempo con le squadre davvero determinate, che riescono a esprimere bel gioco, senza tatticismi. Tra le tante azioni, spunta il piede di Federico Gobbetti a siglare la rete della vittoria, per la soddisfazione dei ragazzi di mister Luca. Alla fine il risultato di 2-1 premia lo spirito dei rossoblù ,al cospetto di una squadra davvero forte alla quale vanno gli stessi applausi, ovviamente, tributati da tutti i genitori.

Riprende il suo cammino spedito lo squadrone di mister Skip, dopo la battuta d’arresto della scorsa settimana. I marscianesi della Nestor hanno offerto una buona prova, caparbia, ma nulla hanno potuto contro la veemenza messa in campo dai Fantastici 2006 nei primi due tempi, che hanno visto andare a rete Bertinelli, Gentili, Anihi, Mazzoleni e l’immancabile Tommy Pimpinelli. Grande soddisfazione per aver ripreso la marcia inesorabile delle prime settimane, con l’aggiunta di aver colto un altro Clean Sheet, timbrato da Leo Palazzetti, autore di una prestazione maiuscola.

Chiusura d’obbligo con la sfida tra i Piccoli Amici 2009 del Tasso e il San Sisto dell’ex Carlo Tinozzi, tornato nella sua San Sisto dopo un anno trascorso tra le fila rossoblù….partita molto spettacolare, giocata in maniera decisa, vinta dagli ospiti per 3-2, con le reti di Cozzetto e Sabatino e la bella sfida agli ShootOut, che hanno visto prevalere i bambini di casa per 4-0.

 

Venti…(lottatori)…Nella terra lacustre, per una partita sempre spettacolare ed equilibrata tra la New Team di FedMill e gli Argentini del Ventinella!!!

Ventinella – Santa Sabina   2-2   (1-0   0-0   0-1)

Marsala

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Deve essere per forza un segno del destino, altrimenti non c’è spiegazione plausibile. Dal 23 ottobre dello scorso anno, quindi in neanche tredici mesi, queste due squadre si sono affrontate ben 5 volte. E’ sicuramente la squadra contro la quale ci confrontiamo in modo più frequente. Prima giornata di campionato dello scorso anno, al Flavio Mariotti, con tante emozioni, tanta voglia di far bene e partita realmente fantastica conclusa con un pareggio e con l’aver segnato lo stesso numero di reti, esattamente tre per parte. Per i rossoblù marcarono Nick Panico Panichella e Di Carmine Focaia con una doppietta. Equilibrio perfetto. Era una domenica mattina, illuminata da un fioco sole che proiettava in campo le lunghe ombre dei nostri piccoli calciatori. Poi ci siamo affrontati un sabato pomeriggio, il 26 novembre, in un campo reso pesante dalle piogge cadute nei giorni precedenti, ma in buone condizioni, e ricordo perfettamente la partita, con i ragazzi di entrambe le squadre giocare con grandissima foga e decisione, sportiva e corretta, chiudendo la sfida, pensate un po’, in perfetta parità, compreso nuovamente il numero di reti segnate, ancora tre per parte. Anche i marcatori della sfida d’andata, che vollero confermare il copione deciso da un regista alquanto equilibrato, furono gli stessi: Nick Panic Room Panichella e Matteone Piè Veloce, ai quali si aggiunse Sugar Faro Zuccherini. Due partite con due tempi vinti per ciascuna squadra e due tempi in parità. Sei reti fatte e sei reti subite. Non male direi. Poi, su gentile richiesta degli amici lacustri, abbiamo accettato di giocare un venerdì sera, alle 17.30, pur sapendo che metà squadra se ne stava a scuola fino le 16.30 e contravvenendo alle regole del Santa Sabina e del Regolamento Federale che aveva inserito la partita in un giorno diverso, di evitare nel modo più assoluto partite infrasettimanali, causa scuola, genitori impegnati con il lavoro e via dicendo. In ogni caso, così tanto per ricordare, siamo venuti comunque a Ventinella a giocare. Era il 17 febbraio scorso, noi avremmo giocato anche il pomeriggio seguente, neppure 22 ore dopo. Così come da sempre è lo spirito sportivo, se si può far qualcosa per far divertire i propri figli, lo si fa. Campo in discrete condizioni, sempre difficile giocare su terreni non proprio piatti come una tavella, giocatori in forma smagliante e via a cercar di far gol. Anche in questo caso siamo alla prima giornata del campionato, in questo caso primaverile. La partita risulterà davvero combattuta, così come è lo stile di queste due squadre, ma a far la differenza in questo caso, sono gli episodi che arridono alla squadra ospite. Si impatta il primo tempo per 0-0 e si riesce a prevalere negli altri due tempi grazie alle reti di Stefy Manolas, Dado Matisse e ad una sfortunata autorete. Sabato 18 marzo si disputa il quarto e ultimo incontro di stagione. Lo si inizia in malo modo, con oltre quindici minuti di ritardo, per motivi che riprenderemo alla fine dell’articolo. Interessa maggiormente il fatto che assistiamo ad una partita eccezionale: i biancazzurri ospiti giocano un primo tempo semplicemente perfetto, regolandoci 2-0, non sbagliando un solo passaggio e costringendoci esclusivamente alla difensiva. Solo applausi per i bravissimi bambini/ragazzi lacustri. Scontiamo assenze pesanti perché Sugar, Dado e Stefy sono impegnati con l’allora squadra Jolly e dobbiamo fare di necessità virtù. Abbiamo anche la novità di giornata, vale a dire un vero arbitro che dirige la sfida e per i bambini è un’evento del tutto particolare. Nel secondo periodo l’inizio è di di marca rossoblù, con la rete del vantaggio al sesto minuto realizzata da Matteone. Poi nel giro di due minuti, passiamo altre due volte con Nick Piede Caldo e ci portiamo sul tre a zero a meno di cinque dalla fine. Così come a volte accade, tiriamo i remi in barca ed il Ventinella, mai domo, si riporta sotto con due reti ed è provvidenziale il fischio di fine tempo per evitare ulteriori sorprese. Terzo tempo indelebile nelle nostre memorie sportive: meritato vantaggio del Ventinella al quarto minuto di gioco, dopo aver iniziato in modo davvero intenso l’ultima parte di gara. Raddoppio dopo altri tre minuti, approfittando dello sbandamento dei rossoblù e mettendo in cassaforte il risultato. A sei dal termine era Nicolò con un destro dal limite ad accorciare le distanze e a duecento secondi dalla fine, un drop shot di Matteone Focaia pareggiava le sorti di un incontro strepitoso. Quattro partite, quattro bellissimi eventi, quattro giornate di vero calcio, duro e deciso, ma sempre culturalmente sportivo con i bambini assoluti protagonisti. Passiamo alla cronaca di ieri. Per la quinta giornata di fila, schieriamo la stessa formazione. Lo dico perché lo scorso anno, secondo le statistiche di WorldFootballAssociation, non era mai successo e rappresenta quindi una sorta di evento. E’ la prima sfida dell’anno che giochiamo di pomeriggio ed è anche l’ultima giornata del girone d’andata del campionato autunnale. Il meteo, lo dico sussurrando al diavolo, ci è stato amico perché non abbiamo mai incrociato la pioggia e mai come in questo caso è ben accetto questo aiuto, perché il campo di Case Sparse in quel di Magione, senza offesa alcuna ovviamente, non è quello che si dice un tavolo da biliardo. Torniamo a giocare dopo lo show di mister FedMil contro il Castel del Piano e siamo tutti curiosi di capire cosa è riuscito a cambiare nel corso della settimana, lavorando con i bambini. L’inizio gara sembra essere davvero promettente. Non creiamo occasioni limpide, ma teniamo il pallino del gioco e riusciamo a far girare bene e velocemente la palla. Mister Benji scruta il campo come Jack Dowson, dalla prua del Titanic scrutava l’orizzonte, e la partita si gioca a ritmi altissimi e senza fronzoli da ambo le parti. Al settimo una bella azione di Mark Lenders, porta Bruce Harper al cross per il tentativo di inzuccata di Julian Ross…no, no scusateci, ci siamo fatti prendere la mano rivedendo in real time una puntata di Holly e Benji. Mannaggia mister, ci hai contagiati. Con uno Zuccherini, figlio ovviamente, in grandissimo spolvero proviamo ad aggredire la fascia destra, mentre il Tank Mattioli opera nel settore avanzato alla Skuhravy. Gli argentini di casa non stanno certamente a guardare ed al dodicesimo creano la più netta palla gol. Ottima giocata del numero dieci sull’asse della mediana, dribblato il diretto marcatore, poi palla al veloce esterno destro che accarezza la sfera portandosela avanti di un paio di metri e calcio forte e preciso alla sinistra di Leo ‘Cin Ciam Pai’ che miracolosamente riusciva a ribattere in corner. Con anche l’ausilio della fortuna. Comunque applausi per entrambi. L’occasione alimenta gli sforzi dei locali che guadagnano campo e a cinque dal termine passano: rinvio della difesa dei rossoblù, con palla conquistata dai centrocampisti locali, che vanno alla conclusione, trovando la deviazione del centravanti, appostato a centro area, che spiazza Leo e finisce in rete. Così come abbiamo sempre criticato, quando dovuto, l’operato del nostro estremo difensore, oggi riteniamo di assolverlo in quanto la rete era assolutamente imparabile a causa della deviazione. Il vantaggio rinvigorisce la squadra di casa, che gioca con maggiore fluidità, mentre noi fatichiamo ad alzare il ritmo di gioco e veniamo contrati dalla difesa biancazzurra in modo lineare. Primo tempo che si chiude tra gli applausi per il meritato vantaggio del Ventinella. Mister FedMil Benji riesce sempre a trovare una parola per tutti, ed anche in questo caso prova a spiegare cosa devono fare i ragazzi al rientro in campo. Siamo più decisi e determinati, riuscendo a spingere con maggiore intensità. Nick Piede Caldo si produce in un paio di ‘frullate’, termine gergale derivato dal ciclismo e più in particolare dalle micidiali accelerazioni del fuoriclasse della Sky Chris Froome, e libera per ben due volte Breitner Cassieri abilissimo nel farsi trovare pronto seguendo l’azione e producendo uno scatto alla Asafa Powell. Nella prima circostanza è bravissimo il portiere dei locali a coprire bene la porta, respingendo di piede la conclusione dell’esterno rossoblù. Nel secondo caso è fantastico Breitner Cassio, fintanto il tiro, sorprendendo l’estremo difensore locale e tagliando il campo in diagonale per l’arrivo sul secondo palo di Dado Matisse che, complice il terreno di gioco, non riesce ad impattare la sfera. Il Nooooooo che emerge dalla tribuna si sentirà fino a Pietralunga, dando modo a Dado di ‘rinfrancarsi’ immediatamente (!). Giochiamo bene, a tratti anche in modo piacevole, anche se la cosa non impedirà a FedMil di sconquassare la fascia camminando su e giù per tutta la partita. Un tiro a ‘palombella’ di Matteone finisce sulla traversa o sul palo, non si è capito bene, ed il seguente tiro a mezzo volo di Dado termina a lato di poco. Da parte del Ventinella registriamo un paio di folate degli esterni, ben controllati dalla retroguardia e un’uscita bassa di Leo sull’attaccante lanciato a rete. Pareggio tutto sommato giusto, anche se ad onor del vero, in caso di incontro pugilistico la ripresa sarebbe stata assegnata ai rossoblù. Il mister fa sedere i bambini e corregge qualche imperfezione, poi si riparte. Il Ventinella rimane quadrato e ben organizzato, mentre il Santa Sabina prova a mettere in campo tutta la qualità necessaria per costruire pericoli. La partita vive di sussulti e con la stanchezza la sfida diventa ancor di più fisica, ma e intendo sottolinearlo in modo chiaro, c’è grandissima correttezza tra i bambini in campo e mi permetto di dire anche fuori, con i mister che in un’ora di gioco fischieranno si e no due punizioni. Al sesto di gioco passiamo in vantaggio: da un corner battuto da Breitner Cassieri, la palla arriva in area, con i difensori biancazzurri impegnati a rinviarla, ma la confusione regna sovrana e la palla staziona ai quindici-sedici metri. E’ il gambone di Manolas Marsala a scoccare un tiro di destro, che a causa del terreno sconnesso sorprende il portiere locale e termina in rete. Sicuramente non la più costruita delle reti, ma fa paro con la rete dei locali altrettanto casuale. Il Ventinella si riversa in avanti, conquistando campo e un paio di corner, che la difesa controlla con qualche difficoltà, ma il Santa Sabina si produce anche in un paio di pericolosi rovesciamenti di fronte, che solamente l’attenta lettura dei difensori locali riesce a sventare. Dopo un minuto di recupero, il triplice fischio finale sancisce la fine delle ostilità consegnando alle statistiche il quarto pareggio in cinque incontri, addirittura il terzo con l’esatto numero di marcature per entrambe le compagini. Che dire, cari lettori, in aggiunta a ciò che abbiamo detto? Che abbiamo assistito ad una bella sfida, molto combattuta e che i bambini (spero) hanno vissuto in modo giocoso e festoso. Per quanto riguarda le polemiche…Cercherò di essere estremamente laico e diplomatico, in considerazione che tra persone intelligenti vige l’assoluta regola di Voltaire, anche se esistono forti dubbi in merito al fatto che abbia realmente pronunciato tale frase: ‘non sono d’accordo con quello che dici, ma darei la vita perché tu lo possa dire’. Ecco quindi cercherò di rispettare il pensiero altrui, senza offendere nessuno, ma proponendo anche il mio. La polemica, l’ennesima dopo quella veramente di poco buon gusto inscenata nel marzo scorso, nasce dal fatto di dover giocare contro bambini di un’annata diversa. Ovviamente minore, altrimenti oltre che fuori norma sarebbe stata veramente fuori etica. Partiamo da un presupposto: siamo in torto. Le persone intelligenti, quando sbagliano o sono in torto devono ammetterlo senza se e senza ma. Abbiamo giocato nel Campionato Esordienti 1° anno riservato a bambini nati nel 2006, con una squadra di bambini del 2007. Dopo aver fatto mea culpa, però, ci prendiamo anche la nostra parte, con alcune semplici domande. Perché dopo aver assistito a bellissime partite, combattute, corrette e senza che un solo bambino abbia giocato condizionato dall’età, si deve far prevalere la polemica? E abbiamo provato a fare supposizioni. Le persone intelligenti fanno supposizioni. La prima supposizione che abbiamo fatto, ma che abbiamo immediatamente respinto perché riteniamo la società del Ventinella seria, che vive di valori e che rispetta sicuramente i bambini è la seguente: come ebbe a dire Valentino Rossi a Max Biaggi dopo una scorrettezza di quest’ultimo…’gli tira male perché arriva sempre dietro’. Non sarà mica che gli tira perché non vincono mai? Pensiero subito messo da parte, in quanto riteniamo questa supposizione priva di spirito sportivo, bieca, turlupinante e meschina. Una gloriosa società come il Ventinella, che si appresta a festeggiare i venti anni di storia, non consentirebbe ai propri dirigenti, genitori, staff tecnico di portare avanti pensieri ‘criminali’ come il far prevalere l’aspetto del risultato a quello del sano divertimento. Allora siamo passati alla supposizione successiva: magari una società seria, responsabile e incline al rispetto di alti valori etici e sportivi chiede semplicemente che vengano rispettate le regole stabilite dalla F.I.G.C. Ma abbiamo dovuto immediatamente scartare anche questa ipotesi. E perché l’abbiamo dovuta scartare? Perché solitamente quanto si chiede, giustamente, il rispetto di regole, quali che esse siano, si parte da un semplicissimo presupposto: che chi pretende che gli altri le rispettino, le rispetta TUTTE E PER PRIMO, anzi dovendo dare il buon esempio le rispetta PIU’ E MEGLIO di chiunque altro. Ecco perché abbiamo scartato immediatamente l’idea, in quanto abbiamo registrato le seguenti situazioni: si è fatto giocare un gruppo di bambini, ben 28, in un campo indecente, indecoroso e infame, più portato alla coltivazione di patate che ad una partita di calcio di BAMBINI. La dimensione delle porte, sempre Regolamento Federale alla mano, deve registrare misure di 5,50 x 1,80 oppure di 6,00 x 2 metri. Quelle di ieri, a parte che sono state prodotte nell’immediato dopoguerra, avevano misure ridicole e completamente diverse da quelle DEL TANTO SBANDIERATO REGOLAMENTO. La dimensione dell’area di rigore deve essere di 30 metri x 13, misura precisa al centimetro e ben visibile. L’area di rigore di ieri era basata sulla fervida e vivida immaginazione dei bambini e dei portieri perché non c’era nulla che la segnalasse. Il dischetto di rigore deve essere visibile e posizionato a 9 metri dalla linea di porta, perché nel Campionato Esordienti 1° anno è prevista l’assegnazione del calcio di rigore. Difficile ipotizzare che ieri potesse succedere, perché ANCHE SE IL REGOLAMENTO FEDERALE LO IMPONE, era del tutto assente tale dischetto. La dimensione dell’area è necessaria, perché è previsto il fuorigioco negli ultimi 13 metri, così come IMPONE IL REGOLAMENTO FEDERALE. Ieri non poteva essere individuato, neppure con la VAR, perché la segnalazione dell’area era invisibile. MA NEL REGOLAMENTO TANTO VITUPERATO E’ PREVISTO. Esiste la Zona di No-Pressing, che permette al portiere di poter gestire la palla con i piedi, senza essere attaccato da giocatori avversari. Questa NORMA E’ PREVISTA NEL REGOLAMENTO FEDERALE, ma non è stata attuata ieri perché non era presente alcuna area di rigore. Prima della gara viene suggerito dal REGOLAMENTO FEDERALE di effettuare gli Shoot Out, in quanto dalla prossima stagione diverranno obbligatori, ma non sono stati proposti ne tanto meno attuati. Per cui considerando la serietà della società del Ventinella, abbiamo pensato che non chiederebbe mai ad altre società il pieno rispetto del REGOLAMENTO, se sulla base delle cose dette ne abbia dimenticate una marea, perché poi intendiamo limitarci nel formulare osservazioni altrimenti scriviamo un libro. Per cui rimaniamo con il dubbio. Per quale, vero, motivo viene aspramente contestato un pomeriggio di divertimento EQUILIBRATO tra bambini? Mah, forse un giorno lo sapremo. Risulta però chiara una cosa. Non volendo rovinare i pomeriggi a nessuno, dichiariamo fin d’oggi che nell’ultima partita di campionato, a Santa Sabina, giocheranno i 2006, così da togliersi finalmente una giusta soddisfazione. Dichiariamo altresì che imporremo alla Federazione di venire con un suo responsabile a visionare il ‘campo’ di Case Sparse per verificare la regolarità del terreno di gioco e dell’impianto sportivo in termini di sicurezza per poter giustamente affermare, però TUTTI, che le regole devono essere rispettate.

Tutte le regole, non solo quelle che fanno comodo.

Ps Come vedete oggi polemicamente si è parlato poco, ironizzato ancor meno, di quella che dovrebbe essere una festa DEI E PER I BAMBINI. Lo dico a voce alta perché tutti devono ricordarsi che si stava giocando Ventinella-Santa Sabina con bambini di 10-11 anni in campo e non Inter-Juve e vale anche per TANTI ALTRI ASPETTI, in primis il rispetto per i bambini che giocano, I BAMBINI CHE GIOCANO, che hanno il SACROSANTO diritto di sbagliare, fare, scherzare eccetera, sui quali non intendo più soffermarmi per evitare di essere frainteso e criticato. Per questo riporto un episodio accaduto l’altra sera: partita a tressette tra amici, sono di mano e gioco il re di denari. Un amico accanto a me, semplice spettatore, ha detto: no, ma perché muovi a denari? A coppe devi andare. E va beh – ho pensato – ci può stare di aver sbagliato. Ma la mano dopo ho strisciato il due di spade e lui ha commentato: e dai, ma a denari dovevi tornare. E io ho pensato di nuovo di aver sbagliato. Ma la mano ancora dopo ho piegato il tre di coppe e lui è esploso: ma no, dovevi andare a bastoni. ‘Oh senti amico mio – gli ho detto – ma vuoi giocare?’ ‘No, la partita è tua.’ ‘Allora mi fai il piacere di startene zitto e di lasciarmi giocare COME VOGLIO IO????’.

Varrà solo per il tressette??????????

Ps2 Non posso fare a meno, complice la mia passione per questo sano gioco, di riportare un paio di scherzose situazioni da ‘spogliatoio’. I ragazzi in doccia, mister FEDMIL a scherzare con loro, qualche battuta, alcune considerazioni e via man mano che passava il tempo, ad osservare i ragazzi entrare e uscire dalla doccia. Quasi tutti, perché come al solito, qualcuno si dilunga qualche minuto in più….chiamasi Aladino….che si passa lo shampoo tra i capelli, sorride, chiacchiera….e vedi mister Benji avvicinarsi quatto quatto, prendere il ‘budello’ giallo, simbolo presente in ogni campo che si rispetti e ‘lavare’ al volo Aladino tra le risate di tutti. Infine, e chiudo veramente questo Non-Articolo, il mister Federico ha lanciato un sondaggio, di quelli che fan tremare le vene ai polsi. Coppi/Bartali? Monarchia/Repubblica? Nord/Sud? Artico/Antartico? Blues/Reggae? DeNiro/Nicholson? Juve/Sport e Legalità? Cd/Vinile? Destra/Sinistra…no questa è superata…insomma di cosa mister Federico ha chiesto opinione? Presto detto…..

A voi l’arduo responso

November Rain…anzi Sun…anzi Red and Blue….sempre e solo Santa Sabina!!!!!

Iniziamo la nostra consueta parentesi per quanto riguarda i nostri ragazzi. I Pulcini 2007 si prendono la copertina di giornata in quanto impegnati in ben tre partite. Iniziamo dall’esordio di mister Antonio con la sua squadra, nella sfida più difficile di giornata contro i fortissimi gialloblu della Don Bosco, squadra tra le più attrezzate della provincia.

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Passato e presente a Santa Sabina: il nuovo Accompagnatore della squadra Daniele Taschini ed una vecchia gloria ed ex Accompagnatore Mattia Giancarlini.

Giornata di novembre davvero bellissima, con cielo sereno, terreno in perfette condizioni e ragazzini scatenati e vogliosi di giocare.

Prima – Durante – In gioco

La squadra dei salesiani è molto forte, più avanti nel gioco dei nostri ragazzi, che contano tra le proprie fila bambini che hanno iniziato a giocare a calcio in questa stagione. L’entusiasmo invece è esattamente lo stesso, perché l’impegno che vedi mettere a questi bambini/ragazzini è straordinario e neppure il risultato negativo mina questa spinta propulsiva, perché sanno perfettamente che loro hanno iniziato un percorso difficile, dovendosi confrontare con bambini molto forti, ma che per nulla al mondo molleranno un solo centimetro, rinunceranno a rincorrere un solo pallone. Quindi forza ragazzi perché oggi abbiamo fatto esperienza, e ne faremo tesoro per le altre partite.

Gran bella prestazione per quanto riguarda i ragazzi di mister Gabriele Nicoletti, impegnati in trasferta nel difficilissimo campo di MonteMorcino. Partita tirata, con i ragazzi in rossoblù carichi da una settimana di lavoro intenso, giunta dopo la partita di San Sisto, che aveva fatto scatenare gli Ultras più focosi contro il gioco ‘alla Ventura’ di mister Nicoletti.

Primo tempo di alta intensità. Gioco veloce, palla mai ferma, squadre corte, difese ermetiche. Le squadre impegnate a giocarsela a viso aperto, senza tatticismi di sorta, con tante belle azioni e applausi per entrambe le compagini. Padroni di casa che si fanno preferire per la fisicità e la buona organizzazione di gioco, ospiti che rispondono con una squadra tatticamente perfetta e una buona qualità complessiva dei singoli. Risultato di parità 0-0 che rispecchia l’andamento equilibrato della sfida, con da registrare comunque un palo di un ispiratissimo RaffAiello ed un paio di ripartenze non sfruttate dagli ospiti.

Si riparte con le squadre decise a far pendere l’ago della bilancia dalla propria parte, ma la palla non entra, complice l’attenta vena positiva delle rispettive retroguardie e la giornata di grazia di tutti i portieri in campo. Batti e ribatti, azioni e contro-azioni, ma il risultato non si schioda dallo 0-0 iniziale e il secondo periodo si chiude tra gli applausi dei tifosi. Ad onor del vero i locali in maglia azzurra sfiorano il vantaggio creando almeno tre nitide palle-gol, che non riescono a sfruttare. Ai punti la ripresa sarebbe stata ad appannaggio loro.

Nel terzo tempo le emozioni si fanno più intense: partenza a spron battuto dei locali, che creano un paio di azioni pericolose, ma gli ospiti non si fanno intimidire e rispondono giocando sempre palla veloce e alzando il baricentro del gioco. Altro palo di RaffAiello, parata di SuperMarioHandanovic, poi infine i cinque minuti pirotecnici: Jack El Costa, dribbla un paio di avversari, con il terzo che lo anticipa di un soffio allungando verso il portiere, bravo a smistare rapidamente verso l’esterno basso, sorpreso dalla giocata inaspettata. RaffAiello piomba come un rapace sulla sfera, calciando forte verso la porta, ma il portiere compie una prodezza ribattendo, ma ancora il mancino rossoblù lesto a ribattere in rete la respinta. Finita? Macché. Pronti, palla al centro e il bravissimo numero 8 dei locali, dribbla secco gli avversari e da venti metri calcia violento verso la porta difesa da Fiorin Fiorello, che osserva la conclusione stamparsi sul palo, per poi respingerla in corner per la fine del match. Applausi per tutti e tifoseria ammutolita da parte di un GabriNico capace di vincere con un Clean Sheet di tutto rispetto. Bravi Raga!

Passiamo all’ultima partita del Gruppo 2007, concluso tra mille polemiche, anzi ad onor del vero iniziata tra mille polemiche, di cui riferiremo a parte attendendo l’articolo del nostro inviato. Parlando del calcio giocato la squadra di Tadashi Shiroyama, in arte Federico Milletti, la New Team, ha giocato una buona gara, con sprazzi di bel gioco, intensità, determinazione, diminuendo i giri del proprio motore ogni tanto, ma facendo vedere buone cose rispetto alle precedenti prestazioni. Come spesso accade contro i biancazzurri del Ventinella, la partita è finita in perfetta parità, con un primo tempo a favore dei locali per 1-0, con una rete fortunata, causata da una deviazione involontaria dell’attaccante centrale, un secondo periodo chiuso sullo 0-0, ma che ha visto un Santa Sabina all’attacco e con un maggior possesso palla e un terzo tempo chiuso sull’1-0 per gli ospiti, al termine di una frazione molto equilibrata, con le squadre stanche e allungate, ma capaci di creare occasioni per vincere, non sfruttate al meglio per un risultato che riteniamo assolutamente giusto per l’impegno profuso da entrambe le formazioni.

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Infine un reportage dal campo della Don Bosco, che ha visto scendere in campo la squadra dei 2004. Partita di cui riferiremo a freddo, con interviste al nostro inviato. Per ora ci limitiamo a riportare le foto dell’incontro……

Un calendario fitto di esperienze. Ovviamente.

Pulcini 2007/08 di Mr Luzzatti

Asd Junior Santa Sabina-Perugia C. 3-0

Abbiamo sfiorato per poco il totale effetto-sorpresa. Parlo dei ragazzi, ovviamente.

Una fuga di informazioni partita dalle h.a.l.l. più recondite di una non meglio definita s.c.h.o.o.l del territorio produce la breccia nel muro di silenzio apparecchiato dai servizi segreti locali.

Il muro viene giù in 4-e-4-otto lasciando campo libero alle certezze e aprendo, più del solito, strada all’immaginazione.

Ragazze.

Si, ci saranno.

Ma quante?

Non so, forse ce ne sarà una.

Ma sei sicuro? Squadra mista?

No, sicuro no, ma so che c’è anche una mia compagna di classe.

Ah si? Quindi due?

Boh, forse si, non so.

La partita è fissata per le ore 9:30 di domenica 5 Novembre 2017, in casa, contro il Perugia Calcio sq.E, Girone N della Categoria Pulcini 2007.

Mr Luzzatti è il primo a prendere il toro per le corna e a…confessare.

Si, sono ragazze. Tutte. Squadra Femminile. Del Perugia.

Pausa.

Pausa, ancora.

Attesa. Gli occhi e le espressioni dei singoli ragazzi, i 13 componenti di questa bella squadra di ragazzini di 9-10 anni, sono passati a rassegna fugacemente, ma con attenzione.

Gli occhi del Mister, quelli del ragazzo. Di ogni ragazzo.

E’ carino questo momento, conoscendo Gigi (il Mister). Sembra di giocare a quel gioco che perde chi ride per primo; sembra, ma chiaramente non c’entra nulla: è solo una sorta di miraggio mentale creato da quelle pause; una sorta di effetto ottico. In realtà serve a conoscere l’indole dei ragazzi e magari il loro rapporto con certe condizioni, situazioni o addirittura stereotipi. A capire se hanno ben chiaro (o almeno comincino ad avere ben chiaro) il significato dello sport, l’idea del confronto con se stessi prima di tutto e poi con chi si ha di fronte. Chiunque siano gli avversari: maschi, femmine, grandi, piccoli; confronto con questo o quel campo; con questa o quella condizione meteo. E’ una questione di…come dire…valore. Di dare il giusto valore allo sport e nella fattispecie al calcio. Di capirlo, di interiorizzarlo, certo, pian piano, con i dovuti tempi, la dovuta calma.
E, nel dubbio, correggere il tiro. Ecco il perché di quegli sguardi, di quelle pause. Fugare i dubbi e le perplessità, qualora fossero evidenti o anche solo percepiti,  curando a quel punto nel dettaglio e più nel profondo, l’aspetto formativo. A Santa Sabina facciamo così. E’ prioritaria la crescita del ragazzo a 360 gradi, attraverso lo sport, certo.

Siamo qui per giocare a calcio. Sono qui per giocare a calcio.
Siamo qui per giocare a calcio e divertirci, esattamente come loro.
Divertirci mettendoci il massimo impegno. Come sempre.

Poche frasi per definire semplicemente un perimetro che è puramente mentale ovvio. pere spazzare via anche eventuali dubbi circa atteggiamenti che magari non appaiono evidenti attraverso quelle pause e quegli sguardi ma che, magari, dentro qualcuno possano essersi fatti spazio. Magari no. Probabilmente no.

Il percorso propostoci in questa fase autunnale dal calendario FIGC è davvero particolare e sembra voler offrire ai nostri ragazzi, già “a monte” una sorta di bagaglio di esperienze a cui attingere, caratterizzate da forte eterogeneità. Sta poi a noi carpirne al meglio il significato; a noi ragazzi, attraverso la sapiente “mano” del Mister, certo.
Oggi una squadra femminile che comunque per i ragazzi rappresenta una novità, mai abbiamo avuto la fortuna prima d’ora di confrontarci con le nostre “compagne di classe”, diciamo; solo un paio di giorni fa il campo di terra di Agello che, con il contributo di un Meteo straordinariamente preciso ed efficace dopo mesi di siccità, si trasforma in un canalone limaccioso e dove giocare a calcio diventa qualcosa d’altri tempi; prima ancora la trasferta di Tuoro, su un bel campo in erba nel rinnovo del confronto con le nostre capacità di reggere “la botta” con dei colossi (i lacustri locali) in un contesto di rimbalzo irregolare (che viste le esperienza dell’anno passato rappresentava sfida e incognita al tempo stesso); e all’inizio la solo apparentemente tranquilla partita in casa con il Madonna Alta che rappresentava comunque un test per il ritorno, dal lontano Aprile, alle misure e alle specifiche tecnico tattiche del campo 7vs7.

Adattabilità, quindi.

A ogni situazione, qualunque essa sia. Alla necessità di lottare e vincere le proprie debolezze, di portare in campo sempre la stessa immensa voglia, la stessa passione, la stessa determinazione. Sempre. Divertendoci.

E’ bravo Gigi nel porre le cose a questi ragazzi; emana ruvidezza e serietà; ci sono momenti in cui esige un attenzione estrema; ci sono passaggi in cui non è consentita distrazione: passaggi in cui i desidera che certi concetti penetrino nel ragazzo quanto più profondamente possibile; una apparente ruvidezza che però fa pari con i momenti in cui smette la dura scorza e regala ai ragazzi momenti di gioco e di scherzo, magari a fil di palo…quando meno te lo aspetti.

Ci siamo, quindi, pronti anche a questo appuntamento.

Il riscaldamento tecnico, all’interno del campo B2/3, ha vista sugli spogliatoi. Spogliatoi esterni eh, beninteso.

Arrivano.

Una a una. Tutte.

Sono-tutte-ragazze, perché chissà, magari qualcuno ancora non ci credeva che esistesse una squadra tutta e solo di ragazze di questa età che riesce a confrontarsi tranquillamente con i maschietti, sul terreno preferito di questi ultimi. Il pallone, appunto.

Si notano code dell’occhio (solo le “code”, perché uno sguardo a tutt’occhio sarebbe stato aggredito verbalmente e schedato come distrazione gravissima dal Mister…ovvio) osservarle tra un esercizio e l’altro. Sono effettivamente bravi i nostri ragazzi a non deconcentrarsi e a dare alla curiosità solo il minimo sindacale della soddisfazione che un’esperienza nuovo comunque richiede. Ci sono momenti in cui bisogna stare concentrati su ciò che si fa e gli esercizi appartengono alla categoria “parte seria del divertimento”

Si muovono bene, tirano forte anche alcune di loro. Sembrano determinate. Sono alte, molto più di noi.

Qui si fa sul serio. Diciamo.

La cronaca sportiva degli ultimi anni narra ben più di un confronto tra squadre maschili e femminili, conclusesi a favore di queste ultime.
Ci chiediamo, noi fuori dal campo, se non fosse carino che accadesse anche qui come possibile ulteriore step formativo per questi ragazzi in eccezionale stato di grazia; ma negli occhi dei ragazzi vediamo molta molto  determinazione. Chissà.
Li vediamo Antognarelli, Bellaveglia, Berardi, Bisello R., Cavalaglio, Cofone, Iannotta, Lepri, Monsignori, Pisacreta, Pispola, Sabatini e Tardioli. Ne siamo sicuri, venderanno cara la pelle: non sanno cosa li aspetta ma sono determinati, si.

Il tempo del “campo-palla” tra  la loro capitana e Lorenzo Cavalaglio e si parte.

La partenza è fulminea e i ragazzi, dopo solo pochi secondi di fisiologico studio, si riversano letteralmente nella metà campo del Perugia. Diventa un assalto all’arma bianca praticamente, c’è il rischio di over-reaction rispetto alle sensazioni che hanno; sembra che vogliamo dimostrare chissà cosa, oggi, proprio oggi…ma perché? Le operazioni si svolgono per alcuni minuti nella tre-quarti loro e la determinazione chiesta dal mister sembra star assumendo erroneamente la forma di un tiro al bersaglio assistito da un asfissiante pressing: le nuove norme federali su retropassaggio e primo passaggio sembrano avallare questo modus-operandi ma Mr Luzzatti no.

Voglio vedere gioco, non tiro al bersaglio. Voglio che la palla circoli nella maniera più corretta. Voglio i fondamentali, non tiri a raffica.

Il Mister tira repentinamente dietro tutta la squadra che fino a quel momento aveva visto i difensori Iannotta e Tardioli altissimi oltre la linea di centrocampo. Si aspetta e poi si riparte. Col gioco.

La diga alzata dalle ragazze per ora regge e la linea difensiva riesce in qualche modo ad imbrigliare e sporcare sempre le finalizzazioni e le conclusioni. Assistiamo così alle sparacchiate alte di Thomas in un paio di circostanze da posizione favorevole (ipnotizzato? :-)) , alle imprecise conclusioni, pur di poco a lato, di Giacomino e di Lorenzo. Nonostante tutto i ragazzi riescono ad andare in gol due volte, in questa prima fase, con Pispola e Cavalaglio.
Ma l’accoglienza in panchina da parte di un innervosissimo Mister prova a rimettere la faccenda sui binari corretti: “Tutto male ragazzi, anzi malissimo”!

E Buongiorno.

Non è piaciuto per niente a Mr Luzzatti  il sacrificio del gioco di squadra, della coralità sull’altare della gloria personale; non è accettabile la semplificazione delle geometrie fin allo struttura minimale della parabola se non addirittura della linea retta: prendo palla e tiro. No, non ci siamo capiti.

Bisogna tra l’altro dar modo alle ragazze di giocare, di consentire di dare respiro al loro gioco, di esprimersi al meglio, pensa Gigi; e Mister Luzzatti propone la rinuncia di un uomo da parte nostra. Accordata, unitamente ad un aumento del “recupero” dei tempi successivi di 5 minuti.

Si aprono gli spazi adesso e si deve correre di più. Loro cominciano a imbastire qualche azione ma ci troviamo tante volte ad uscire in velocità dalla zona centrale in contropiede. Luca per ben tre volte consegna debolmente la sfera nelle mani del portiere, a tu per tu con essa. Romanticone…:-)

La delicatezza con cui l’aggettivo “Ceppppooooooneeeee!!!!!” arriva in campo da parte di Antognarelli-senior scuote repentinamente dal torpore sentimentale il nostro attaccante e il suo gol, pregevolissimo, con scambio di piede prima del tiro, mina la fiducia delle ragazze –che crollano- e apre una voragine fin troppo profonda e severa, a causa di stanchezza e sfortuna. Luca va a segno altre 2 o 3 volte, Giovanni 2, Gabriele 1.

Il Terzo tempo si svolge sulla falsa riga del secondo, anche se le nostre avversarie hanno recuperato una certa dose di coraggio e più volte prendono l’iniziativa. Ci provano più volte le perugine ma davvero senza fortuna.

Per noi sbaglia da un metro il Cava, che colpisce la traversa ma poi si rifà portando a casa anche lui una quadripletta; va ancora a segno 2 volte Pispola e Iannotta.

Ma la cosa più bella la fa Fedy Monsignori, e non è un gol. Il recupero sul contropiede dell’attaccante perugina è davvero prodigioso, con tackle da dietro precisissimo sulla palla, agguantata col mancino prima di riaprire il gioco. Bellissimo.

Si chiude così questa esperienza. Nuova. Come tante, forse tutte, in questa fase. E magari a questa età. Per non parlare di quella che tra non molto si aprirà sull’adolescenza.

Sono stati bravi, devo essere onesto. In fondo, complessivamente lo sono stati i nostri ragazzi Bravi rispetto a tutte le ipotesi, le considerazioni e gli stimoli che l’appuntamento –l’esperienza- richiedeva. E ringraziamo quel genitore di qualche ragazza che ci aspetta all’uscita dal campo verso gli spogliatoi e ai nostri ragazzi dice “Bravi, bravi davvero”. Grazie.

E brave sono state queste ragazze che oggi se la sono dovuta vedere con una compagine tosta e assatanata, che tra l’altro sta vivendo un buon momento sia di forma fisica che di fiducia; brave per essersela giocata senza timidezza e a viso aperto; brave per il cuore che ci hanno messo; brave per l’esempio che danno a chi magari ancora crede che il calcio sia qualcosa di non esattamente naturale per il sesso femminile, sbagliando; brave per la voglia di inseguire la propria passione sempre e comunque che in questo caso significa rincorrere un pallone su un prato verde e poco importa se bisogna vedersela con i maschi perché siamo poche…Brave.

I nostri hanno poi condotto (e qui chiaramente esagero), direi atteso (hanno i capelli più lunghi, per asciugarli ci vuole un po’ di più, eh…calma ragazzi!), al buffet, le ragazze da veri gentlemen (qui sto esagerando chiaramente il doppio). Lo abbiamo apparecchiato per voi ragazze, sembrano dire.

E anche se non è proprio così, essendo dei maschiacci, il Terzo Tempo è stato davvero carino; un momento questa volta condito dalla solita goliardia e rilassatezza, ma con un tocco in più di delicatezza e dolcezza.

P.S.: Dai Tommy (Lepri), adesso è l’ora di andare a casa; smettila di…restare senza parole…per la biondina che in campo non ti ha fatto vedere palla! 😛

 

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