Dal 3 al 6 Maggio. Il cuore immenso dei Pulcini 2008

Il racconto di una “4 giorni” davvero intensissima per i nostri piccoli-grandi eroi.

Credo sia una questione di cuore.

Credo di si. Nello sport credo che sia sempre, prima di tutto, una questione di cuore.

Credo lo sia stato ogni attimo di questo poker di “giornate calcistiche” che ha riguardato i P2008 di di Mr Luzzatti da giovedì 3 a domenica 6 maggio. E che il vero risultato l’essere riusciti, o meglio, l’aver davvero voluto o meno, metterci in campo tutto il cuore che i ragazzi avevano.

Una concomitanza di eventi davvero particolare riempie -di colpo- il calendario del Gruppo di quattro-eventi-quattro in 4 giorni.

E mentre lo guardi, quel calendario, stai a pensare davvero a quei supereroi che al momento sono al cinema o tra le righe del più recente racconto dell’immensa stilografica dei nostri amici 2007, Cristiano: gli Avengers.

Ti interroghi sulla forma dei superpoteri, certo. Se li hanno, se riusciranno a ammantare il campo -qualunque campo dovranno solcare i nostri ragazzi- di quell’aura di “eroicità”. Ma soprattutto se e come arriveranno in fondo a questo giocosissimo e appassionante tour-de-force. Provi a risponderti che sì, ce la faranno. Come sempre. Come ogni volta che gli hai dato un pallone.

“Datemi un pallone…e sarò felice”. Si, è proprio vero ed è un po’ nella natura di questi ragazzi.

Ha la forma del piano inclinato questo passaggio. La prospettiva, mitologica, è una sorta di piramide da costruire ed il piano inclinato è l’elemento necessario a salire, pietra dopo pietra, pallone dopo pallone, verso la geometria. E verso il cielo.

La pena è la resa, inevitabile.

E’ un gioco, ovvio ma, nel gioco, calendario è tanto fitto quanto impietoso. Giovedì è in programma l’ultima di campionato: un campionato che ci ha visto crescere partita dopo partita e che siamo intenzionati ad onorare fino in fondo; venerdì “decolla” il Mariotti e siamo convocati per la nostra partita d’esordio; sabato siamo ospiti della Vigor Nuova Gualdo Bastardo per il bellissimo Torneo in memoria di “Ernesto Pugnali”; domenica di nuovo in casa per “la seconda” al Mariotti.

Ci giochiamo tutto in 4 giorni: il ricordo del campionato; il nostro “Flavio Mariotti” a cui teniamo infinitamente; il Torneo di Bastardo/Giano dell’Umbria, da dove tutto -in qualche modo- ebbe inizio.

Giovedì, 3 Maggio

Junior Santa Sabina-Polisportiva Aree Verdi, Ultima del campionato primaverile 2018

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Il fischio di inizio è fissato per le ore 17:00, sul campo B2/3 di Santa Sabina.

E’ un orario che ci in qualche modo sentiamo poco congeniale: 4 dei nostri ragazzi mettono piede fuori da scuola alle 16:35; gli altri evadono generalmente da uno tzunami di compiti.

Nel primo tempo Mr Luzzatti schiera Sabatini; Cofone-Pisacreta; Iannotta-Monsignori-Berardi; Antognarelli. Nel secondo: Sabatini;Tardioli-Antognarelli; Bisello-Pispola-Bellaveglia;Cavalaglio. Turnover complessivo nel Terzo.

Manca Tommy Lepri, alle prese con la spiritualità e il ritiro del sacramento di questa età, quella della Prima Comunione. Sacramento che lo vedrà protagonista da lì a tre giorni, domenica.

Le partite giocate a quest’ora ci hanno sempre visti disordinati e confusi. E sarà così anche questa volta. Nel primo tempo saranno davvero tante le occasioni sprecate. Andrà a segno Federico dopo una pregevole combinazione sull’asse di sinistra ad opera di Anto e Luca. Il secondo tempo sarà caratterizzato da vari giri di orologio senza alcuna pretesa, prima che Luca deciderà di uscire dalla difesa e siglare la sua prima doppietta da difensore; la terza segnatura vedrà il ritorno al gol di Giovanni. Nel terzo tempo un filo in più di riorganizzazione: doppietta di BomberCava e Bisello. Il Saba si riposerà in vista del progetto di Grandi Opere che dall’indomani lo vedrà principale protagonista dei lavori. Qui di cuore i ragazzi non ce ne hanno messo o forse ce ne hanno messo davvero poco: il risultato, sconfitta, pareggio o vittoria che sia non conta mai. Quello che conta è come sei stato in campo e se in quel campo hai dato tutto.

 

Sabato, 5 Maggio.

Torneo “Ernesto Pugnali”, fase 1: girone a 4. Passano le prime 2.

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Il gruppo è al completo ed il viaggio, di circa 50 minuti alla volta delle belle strutture della VN G. Bastardo, si sviluppa tranquillamente. La carovana giunge a destinazione alle ore 17:50, dieci minuti in anticipo rispetto all’orario di convocazione. Alle 19 è prevista la prima partita di tre. La formula prevede 2 tempi da 10 minuti per ciascuna partita. Ci attendono, nell’ordine: Julia Spello (mai affrontati); Vis Foligno (mai affrontati); Ducato Spoleto (tosti, affrontati qui, due anni fa: vittoria nostra di misura, in una gara molto sofferta)

I 6 tempi vedranno una impostazione standard da parte di Mr Luzzatti.

I primi sempre affidati a: Sabatini; Pisacreta-Cofone; Pispola-Lepri-Bisello; Cavalaglio. I secondi, sempre, a Sabatini; Tardioli-Iannotta; Bellaveglia-Monsignori-Berardi; Antognarelli.

La scelta si rivela vincente: il periodo di rodaggio di entrambe le formazioni si completa in meno di un batter d’occhio e lo sviluppo del gioco è fluido fin dall’inizio. Non mancano le sbavature ma si tratta di peccati veniali in fondo.

La prima partita è a nostro favore: temevamo molto i ragazzi dello Spello e il plus di accortezza e determinazione conduce la partita sui binari giusti per noi. Vanno a segno Thomas nel primo tempo e Luca per ben due volte nel secondo.

S.Sabina-Julia Spello 3-0. L’altoparlante scandisce i risultati della partita che si gioca in parallelo sull’altro campo: Ducato Spoleto-Vis Foligno 4-0

Passano 7 minuti e si rigioca. Il campo numero 2 sarà per noi una costante: vengono a posizionarsi di fronte i Folignati della Vis.

Abbiamo acquistato fiducia e sappiamo che una vittoria ci condurrebbe matematicamente alle semifinali del 1° Giugno. I nostri si dimostrano determinati a sistemare in anticipo i giochi. Nel primo tempo sigla il suo secondo sigillo Condor-Thomas, a cui si aggiungono Tommaso e Bomber-Lore. Nel secondo sono le fasce a dettare il ritmo dell’uno-due: Giovanni prima, Gabriele poi.

S.Sabina-Vis Foligno 5-0. Sull’altro campo continua la percussione degli spoletini, invece, nostri prossimi avversari: Ducato Spoleto-Julia Spello 3-1.

Il vertice del girone si decide adesso, contro appunto la Ducato Spoleto.

Nel 2016 fu la garà del primo dei 3 miracoli. Ci guidava Mr Schipilliti e Bastardo fu il primo dei 5 (su) 6 tornei vinti dalla corazzata 2008. Segnò mio figlio, Antonio,  il suo primo gol -proprio il primo di quell’anno- proprio contro di loro. E finì 2-1 per noi, in rimonta ormai insperata.

Stavolta sembriamo avere maggiore consapevolezza. L’esperienza della partita con la Nuova Fulginium in particolare ma poi con Spello e Foligno, qui, sembrano averci spronati e convinti. Ma loro sono grossi, tosti, i più bravi non escono mai dal campo e sono a punteggio pienissimo come noi. Il primo tempo è una battaglia campale e nessuno delle due compagini riesce a sbloccare il risultato. Ai punti avremmo vinto noi il tempo ma…i punti nel calcio non esistono.

Si decide tutto nel secondo e qui sale sugli scudi Luchino che fa un vero eurogol coast-to-coast; Giovanni realizza poi il gol della sicurezza.

S.Sabina-Ducato Spoleto 2-0, e arriviamo in semifinale con un bellissimo clean sheet che, ad essere onesti, i ragazzi si meritano tutto.

Sono stati tutti, e dico tutti, davvero bravissimi. Ci hanno messo il cuore e forse qualche battito in più di quelli fisiologici. Hanno tirato fuori…le palle dopo una due giorni complicatissima.

Le difese hanno fatto un lavoro strepitoso lasciando davvero pochi spazi. Pertugi, che il Saba ha provveduto a stuccare da par suo. I complimenti al nostro straordinario superportiere da parte del Mister della Ducato per il volo-d’angelo su una conclusione a botta sicurissima del loro attaccante la dice lunga sulle qualità e sulla dimensione della prestazione di Lorenzo Saba.

MVPs del girone: Sabatini e Antognarelli.

Domenica, 6 Maggio

S.Sabina-Pievese, Torneo Mariotti. Seconda Partita.

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O dentro o fuori. Già.

A due giorni appena dall’inizio del nostro torneo -sentitissimo- di 35 giorni, la nostra esprienza può essere già conclusa. Un passo falso, dopo la partita con la Fulginium e…andiamo sugli spalti a goderci ciò che sarà, del percorso di tutte le altre squadre.

E fa strano. Siamo i “defender” del Mariotti, versione 2017.

L’anno scorso fu davvero l’anno del miracolo e fu la vittoria più bella perché forse fu la più inattesa. Arrivammo in finale dopo un turno di girone tutto sommato deludente, ma una semifinale molto brillante. Ma in finale c’erano Sanfatucchio (che ci aveva meritatamente regolato in rimonta nei gironi per 2 tempi a 1) e la Polisportiva C4 che non battevamo dal torneo di Bastardo 2016 (per 1-0). Si giocava nella formula 5vs5 ed eravamo in 12 (il Sanfatucchio in 10 e la polisportiva C4 in 5). Un po’ di revival.

Il triangolare di finale vide i lacustri imporsi agevolmente su una C4 già stanchissima per 4-0. Provammo a fare lo stesso anche noi nella partita successiva ma un autogol all’ultimo minuto ci consegnò una vittoria larga, simile, ma “di minoranza”: 4-1. E in finale avevamo un solo risultato, la vittoria, contro 2 possibilità del Sanfatucchio.

1-0; 1-1 e quando tutto ormai sembrava perso arrivò il rocambolesco 2-1 di Tomassini. L’impresa -perché davvero di impresa trattava- si materializzò. Gli occhi increduli di tutti. E la festa, bellissima, fuori e dentro la Coccinella. La festa, già, perché quando ci metti il cuore poi è giusto goderti ogni attimo.

Adesso stiamo semplicemente lottando per provare ad andare avanti passando, se andrà bene con la Pievese, per i Quarti, il 29 Maggio.

Abbiamo nelle gambe già 5 partite in 3 giorni e 6 dei 13 ragazzi in campo vengono dalla stupenda Prima Comunione di Tommaso, con bellissima vista sul Lago Trasimeno. Tutti, indistintamente sono stanchissimi. A dir poco.

La Pievese è un avversario ostico: affrontato due volte lo scorso “Mariotti” ci costrinsero al pareggio in rimonta (per 1-1) nel Girone a 4 ma dovettero arrendersi a una maggiore determinazione nostra nella semifinale. Degli “argentini” lacustri ci hanno sempre davvero impressionato i due Leo, due biondini, uno dei quali dalla lungua chioma “Caniggia-Style”. Ci sarà da sudare!

Sono le 19:30 quando il Signor Tardioli da San Sisto, in veste di Arbitro, fischia l’inizio.

L’”esperienza Bastardo” appare una garanzia agli occhi di Mr Luzzatti che ripropone gli stessi assetti del giorno prima. Prime frazioni (primo tempo e prima metà del terzo) con Sabatini; Cofone-Pisacreta; Bisello-Lepri-Pispola; Cavalaglio. Seconde (secondo tempo e seconda metà del terzo) con Sabatini; Iannotta-Tardioli; Bellaveglia-Monsignori-Berardi-Antognarelli.

Appare, appunto. Perché qui si torna a giovedì come in un rewind: è questa la sensazione. Lo stato di confusione che regnava 3 giorni prima, si impadronisce dei nostri adesso: i ragazzi arrivano in zona gol in almeno 7 occasioni: Tommy dalla distanza; Thomas e LoreCava da sotto misura, con quest’ultimo che vede anche una conclusione infrangersi sul palo alla sinistra del portiere; Giacomino di mancino dal settore di sinistra; non riusciamo a portarci in vantaggio e addirittura rischiamo la capitolazione in qualche frangente, su contropiedi avversari. Chiudiamo sullo 0-0 la prima frazione e siamo coscienti che non siamo sulla strada giusta. Mr Luzzatti sprona i suoi sul fronte della determinazione e della concretezza e suona la sveglia. Ci prova almeno.

Perché la squadra anziché alzarsi dal letto preme il tasto “snooze” rinviando la levataccia di altri 6 minuti, nei quali l’occasione più perigliosa capita agli “argentini” dl limite con LoreSaba costretto in tutto a metterci una grande pezza; le nostre, affidate e Luca e Giò sono timidissime. La svolta arriva al sesto, sull’asse Gabriele-Antognarelli, che portano Monsignori alla stoccata di prima a giro dal limite che si insacca nell’angolino basso alla sinistra del portiere. Siamo in piedi, adesso e solo un minuto dopo arriva il raddoppio: da una mischia appena all’interno dell’angolino di destra dell’area ci mette la “zampa” di nuovo Federico: il mancino costruisce una parabola idilliaca che scavalca tutto e tutti e si insacca meravigliosamente nel sette opposto. Non rischiamo più nulla e anzi al 15° arriva anche il sigillo straordinario di Luca, su azione di contropiede, con un siluro preciso di esterno destro destinato all’angolino di sinistra. Si chiude il secondo tempo sul 3-0 per noi ma non è finita, anzi. La nostra continuazione al Mariotti è legata al prossimo e definitivo tempo. E dipenderà dal cuore che ci metteremo.

Un minuto e mezzo impiega la Pievese a metterci all’angolo. Le prove tecniche del KO arrivano sugli sviluppi di un’azione d’angolo. Batte Leo-Caniggia, incornata del loro centrocampista e miracolo in tuffo di LoreSaba. 30 secondi più tardi un velenosissimo tiro-cross bacia la traversa e ci salviamo di nuovo. Pochi istanti dopo, Caniggia verticalizza per l’altro Leo, il Biondo: accentramento da sinistra a mettere fuori giri Greg, stoccata e altro miracolo del Saba. Proviamo a  uscire velocissimamente in contropiede con un allungo…alla Pispola ma il tentativo si infrange sulla loro diga difensiva al limite dell’area. C’è frustrazione e Jack reagisce troppo cattivo a un raddoppio molto deciso e viene sostituito. Stiamo per andare al tappeto, è nell’aria. Ed è la coppia Leo-Leo che confeziona l’uno-due che ci piega sulle gambe. La verticalizzazione di Caniggia per il bravissimo compagno è perfetta. Leo, il secondo, riesce di mestiere a strappare la palla a Tommy accorso stoicamente in copertura. Il corpo a corpo parte da fuori area ma i due rovinano a terra a pochi passi dal Saba. Il Sig. Tardioli accorda il penalty (che la Var avrebbe rinnegato :-P): Leo2 trasforma inesorabilmente il Saba che per poco non ci arriva. Bravissimi i Pievesi a dominare per tutta la prima parte del terzo tempo: dominio sancito dal palo colpito da Leo1 con un sontuoso pallonetto dalla trequarti e dal tentativo di tap-in del suo compagno a sfiorare il palo dall’altra parte. Siamo un pugile al tappeto ed è affidato ai cambi il compito di rialzarsi prima che il conteggio dell’arbitro si esaurisca. Non è semplice: i ragazzi sono stanchi e nei primissimi minuti dell’ultimo scorcio di partita non si vede reazione, dominando una confusione generale. Il Saba è costretto al 9° a un perentorio intervento in uscita sui piedi di Leo2 dopo un’incertezza di Anto in zona di recupero di palla. All’11esimo il primo sussulto del tempo arriva dai piedi di LoreCava che sparacchia alto. Ma ci siamo in qualche modo rialzati dal tappeto. Anto salva su un contropiede avversario bloccandolo in fallo laterale ed è da lì che arriva la svolta. Nel batti e ribatti che ne deriva Filo subisce un fallo. Mr Luzzatti chiama Fede a riposo dopo una prestazione davvero notevole e inserisce Alessio a centrocampo. Lo schema da calcio piazzato dalla difesa, con battuta rapida sopra la testa di tutti verso Alessio e Luca in corsa è perfetto. La palla scavalca Alessio che esattamente sulla linea dell’aria colpisce di controbalzo a battere il portiere avversario. Gol ed è il sospiro di sollievo che aspettavamo. Mancano 2 minuti: i ragazzi della Pievese hanno speso tutto, i nostri adesso hanno recuperato morale e spinta agonistica. Saltano tutti gli schemi e Luca si avventa sulla preda: tenta il tiro dalla lunga distanza 3 volte, azzannando le linee di passaggio tra difesa e centrocampo. L’ultima è quella buona ed il gol da limite è bellissimo.

Termina 2-0 per noi, quindi: 0-0 3-0 2-1 e guardiamo ai quarti, in programma probabilmente il 29 Maggio. Ma è stata durissima. Il cuore si, ma senza le gambe.

E poi. Anzi prima.

Venerdì, 4 Maggio.

S.Sabina-Nuova Fulginium, Torneo Mariotti. Prima Partita.

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Si torna indietro di 48 ore, già. Perché il nostro Torneo Flavio Mariotti 2018 inizia questo giorno.

Ed inizia non con una partita ma con…LA PARTITA.

La Partita. Articolo determinativo e utilizzo non della lettera maiuscola ma se volete e potete, dei caratteri cubitali.

Parafrasango il grande telecronista Guido Meda: “Caps Lock” a martello, si spengono (o, meglio, si accendono) le luci e…viaaaaa per questo GP.

I ragazzi della Nuova Fulginium sono “vecchie” conoscenze: l’anno scorso li abbiamo incrociati, tra Corvia e Umbria Junior Cup 3, per ben 3 volte con un bilancio di assoluta parità. Li ricordavamo bravi, forti. Ma quest’anno la loro fama li precede.

All’arrivo in campo questi ragazzi in bianco-nero sono l’impersonificazione, appunto, di quella fama: sono probabilmente i più forti della provincia. Così dice chi ne sa qualcosa. Più che altro, li vediamo…forti.

E ci rendiamo conto di quanto questa affermazione possa apparire probabile, più che possibile, fin dai primi minuti.

Per noi rappresenta qualcosa di particolare. Qualcosa che ha a che fare con noi stessi: nello sport il tuo valore è pressoché assoluto negli sport individuali, ma relativo -per lo più- negli sport di squadra.

Il percorso 2017/18 è stato blando e fin troppo agevole per i P2008 di Mr Luzzatti, incappatti solo in un paio di passaggi a vuoto in un’intera stagione. Troppo poco per capire…noi stessi. Per dare, più che altro, un valore a un percorso.

Anche la programmazione a contorno è risultata indiscutibilmente poco importante. Niente di che, insignificante addirittura. E’ un appunto, intendiamoci, da cui ripartire. Ripartire meglio.

Perché poi arrivano loro, questi ragazzi, e davanti ti si para un muro. Nel tuo campo, in casa tua. E ti è richiesto di superarlo. E’ alto però…. Si ma sei bravo. Ok, si, ma io quelle altezze non le ho mai saltate. A no?

Già, no.

Ma lo sport è così. Lo sport è prima di tutto qualcosa che ha a che fare con se stessi. E’ questione relativa, certamente, ma prima di esserlo con gli altri ragazzini, è con se stessi.

E la partita con la N. Fulginium è un po’ così. Questa partita, davvero bellissima, è un’occasione per comprendersi e capirsi. La prima. E’ il rapporto di questi ragazzi con lo specchio, con la rappresentazione delle abilità, quando queste non sono distorte da nulla, ma vere, reali.

Partite come queste sono una risposta al desiderio di sapere, di conoscere, di dare un peso giusto, coerente, a tutto un percorso. Quello di questo anno, ma ancor più, di questi anni.

Abbiamo perso. Ma qui non c’è alcun caps-lock.

Perdere qui è un numero. In realtà questi ragazzi non hanno perso. Hanno lottato fino in fondo facendo in modo che la partite restasse aperta fino al…90esimo e sciupando -se così si può dire- addirittura l’occasione del pareggio.

La partita è veramente una partita di calcio. Loro sono organizzatissimi e mobilissimi. Controllano brillantemente ogni spazio pressando ogni uomo e chiudendo ogni linea di passaggio. Controllo di palla e capacità di palleggio straordinari unitamente ad una velocità e a tempi di esecuzione…svizzeri danno la dimensione di quel muro che porta appunto il nome di Nuova Fulginium e che siamo sicuri farà una parte da protagonista in questo nostro torneo.

Noi siamo…Noi. Noi siamo forse CUORE, che di tutte è forse la caratteristica più bella e grande. Ed è con il grande cuore che i nostri ragazzi ci mettono che riusciamo a reggere, tenere, arrampicarci in qualche modo fin lassù…prima di cedere di misura. All’ultimo metro, all’ultima pietra. Solo all’ultima pietra. Sono arrivati su prima loro ma noi non siamo caduti, siamo rimasti aggrappati alla voglia di farcela.

Avremmo potuto crollare in ogni istante da quel secondo minuto del primo tempo in cui è arrivato il loro primo gol; saremmo potuti essere schiacciati da una superiorità tecnico-tattica netta da parte della corazzata folignate e invece… Invece siamo lì.

Termina 0-1 1-0 0-1, con gol da parte nostra di Luchino Antognarelli, una partita gagliarda da parte di tutti e addirittura “monstre” di Superman Sabatini, MVP di giornata. Sono stati più bravi, indiscutibilmente. E a loro, a quei ragazzi e al loro mister vanno davvero i complimenti più sinceri per il lavoro svolto.

Ma gli stessi vanno ai nostri perché ci sta di perdere. Perdere è parte integrante del gioco. Ma se perdi così, mettendoci tutto ciò che hai, tutto il cuore che hai, ogni battito, allora… beh…sicuramente non hai mai perso. Mai. La sconfitta è un’altra cosa.

Bravissimi ragazzi. Bravissimi Lorenzo Sabatini, Alessio Cofone, Filippo Tardioli, Gregorio Pisacreta, Antonio Iannotta, Gabriele Bellaveglia, Giovanni Berardi, Thomas Bisello Ragno, Giacomo Pispola, Federico Monsignori, Tommaso Lepri, Luca Antognarelli e Lorenzo Cavalaglio.

Bravissimi.

Bravissimi.

E dopo 4 giorni, 6 partite, oltre 215 minuti giocati, dopo 5 “vittorie” e una “sconfitta”, dopo 24 gol fatti e 3 subiti, dopo le mille e più gocce di sudore che avete sentito solcare i vostri bellissimi visi, dopo un milione di battiti…possiamo solo dirvi…ancora…

Bravissimi, tutti, ragazzi.

E Grazie.