Dal 3 al 6 Maggio. Il cuore immenso dei Pulcini 2008

Il racconto di una “4 giorni” davvero intensissima per i nostri piccoli-grandi eroi.

Credo sia una questione di cuore.

Credo di si. Nello sport credo che sia sempre, prima di tutto, una questione di cuore.

Credo lo sia stato ogni attimo di questo poker di “giornate calcistiche” che ha riguardato i P2008 di di Mr Luzzatti da giovedì 3 a domenica 6 maggio. E che il vero risultato l’essere riusciti, o meglio, l’aver davvero voluto o meno, metterci in campo tutto il cuore che i ragazzi avevano.

Una concomitanza di eventi davvero particolare riempie -di colpo- il calendario del Gruppo di quattro-eventi-quattro in 4 giorni.

E mentre lo guardi, quel calendario, stai a pensare davvero a quei supereroi che al momento sono al cinema o tra le righe del più recente racconto dell’immensa stilografica dei nostri amici 2007, Cristiano: gli Avengers.

Ti interroghi sulla forma dei superpoteri, certo. Se li hanno, se riusciranno a ammantare il campo -qualunque campo dovranno solcare i nostri ragazzi- di quell’aura di “eroicità”. Ma soprattutto se e come arriveranno in fondo a questo giocosissimo e appassionante tour-de-force. Provi a risponderti che sì, ce la faranno. Come sempre. Come ogni volta che gli hai dato un pallone.

“Datemi un pallone…e sarò felice”. Si, è proprio vero ed è un po’ nella natura di questi ragazzi.

Ha la forma del piano inclinato questo passaggio. La prospettiva, mitologica, è una sorta di piramide da costruire ed il piano inclinato è l’elemento necessario a salire, pietra dopo pietra, pallone dopo pallone, verso la geometria. E verso il cielo.

La pena è la resa, inevitabile.

E’ un gioco, ovvio ma, nel gioco, calendario è tanto fitto quanto impietoso. Giovedì è in programma l’ultima di campionato: un campionato che ci ha visto crescere partita dopo partita e che siamo intenzionati ad onorare fino in fondo; venerdì “decolla” il Mariotti e siamo convocati per la nostra partita d’esordio; sabato siamo ospiti della Vigor Nuova Gualdo Bastardo per il bellissimo Torneo in memoria di “Ernesto Pugnali”; domenica di nuovo in casa per “la seconda” al Mariotti.

Ci giochiamo tutto in 4 giorni: il ricordo del campionato; il nostro “Flavio Mariotti” a cui teniamo infinitamente; il Torneo di Bastardo/Giano dell’Umbria, da dove tutto -in qualche modo- ebbe inizio.

Giovedì, 3 Maggio

Junior Santa Sabina-Polisportiva Aree Verdi, Ultima del campionato primaverile 2018

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Il fischio di inizio è fissato per le ore 17:00, sul campo B2/3 di Santa Sabina.

E’ un orario che ci in qualche modo sentiamo poco congeniale: 4 dei nostri ragazzi mettono piede fuori da scuola alle 16:35; gli altri evadono generalmente da uno tzunami di compiti.

Nel primo tempo Mr Luzzatti schiera Sabatini; Cofone-Pisacreta; Iannotta-Monsignori-Berardi; Antognarelli. Nel secondo: Sabatini;Tardioli-Antognarelli; Bisello-Pispola-Bellaveglia;Cavalaglio. Turnover complessivo nel Terzo.

Manca Tommy Lepri, alle prese con la spiritualità e il ritiro del sacramento di questa età, quella della Prima Comunione. Sacramento che lo vedrà protagonista da lì a tre giorni, domenica.

Le partite giocate a quest’ora ci hanno sempre visti disordinati e confusi. E sarà così anche questa volta. Nel primo tempo saranno davvero tante le occasioni sprecate. Andrà a segno Federico dopo una pregevole combinazione sull’asse di sinistra ad opera di Anto e Luca. Il secondo tempo sarà caratterizzato da vari giri di orologio senza alcuna pretesa, prima che Luca deciderà di uscire dalla difesa e siglare la sua prima doppietta da difensore; la terza segnatura vedrà il ritorno al gol di Giovanni. Nel terzo tempo un filo in più di riorganizzazione: doppietta di BomberCava e Bisello. Il Saba si riposerà in vista del progetto di Grandi Opere che dall’indomani lo vedrà principale protagonista dei lavori. Qui di cuore i ragazzi non ce ne hanno messo o forse ce ne hanno messo davvero poco: il risultato, sconfitta, pareggio o vittoria che sia non conta mai. Quello che conta è come sei stato in campo e se in quel campo hai dato tutto.

 

Sabato, 5 Maggio.

Torneo “Ernesto Pugnali”, fase 1: girone a 4. Passano le prime 2.

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Il gruppo è al completo ed il viaggio, di circa 50 minuti alla volta delle belle strutture della VN G. Bastardo, si sviluppa tranquillamente. La carovana giunge a destinazione alle ore 17:50, dieci minuti in anticipo rispetto all’orario di convocazione. Alle 19 è prevista la prima partita di tre. La formula prevede 2 tempi da 10 minuti per ciascuna partita. Ci attendono, nell’ordine: Julia Spello (mai affrontati); Vis Foligno (mai affrontati); Ducato Spoleto (tosti, affrontati qui, due anni fa: vittoria nostra di misura, in una gara molto sofferta)

I 6 tempi vedranno una impostazione standard da parte di Mr Luzzatti.

I primi sempre affidati a: Sabatini; Pisacreta-Cofone; Pispola-Lepri-Bisello; Cavalaglio. I secondi, sempre, a Sabatini; Tardioli-Iannotta; Bellaveglia-Monsignori-Berardi; Antognarelli.

La scelta si rivela vincente: il periodo di rodaggio di entrambe le formazioni si completa in meno di un batter d’occhio e lo sviluppo del gioco è fluido fin dall’inizio. Non mancano le sbavature ma si tratta di peccati veniali in fondo.

La prima partita è a nostro favore: temevamo molto i ragazzi dello Spello e il plus di accortezza e determinazione conduce la partita sui binari giusti per noi. Vanno a segno Thomas nel primo tempo e Luca per ben due volte nel secondo.

S.Sabina-Julia Spello 3-0. L’altoparlante scandisce i risultati della partita che si gioca in parallelo sull’altro campo: Ducato Spoleto-Vis Foligno 4-0

Passano 7 minuti e si rigioca. Il campo numero 2 sarà per noi una costante: vengono a posizionarsi di fronte i Folignati della Vis.

Abbiamo acquistato fiducia e sappiamo che una vittoria ci condurrebbe matematicamente alle semifinali del 1° Giugno. I nostri si dimostrano determinati a sistemare in anticipo i giochi. Nel primo tempo sigla il suo secondo sigillo Condor-Thomas, a cui si aggiungono Tommaso e Bomber-Lore. Nel secondo sono le fasce a dettare il ritmo dell’uno-due: Giovanni prima, Gabriele poi.

S.Sabina-Vis Foligno 5-0. Sull’altro campo continua la percussione degli spoletini, invece, nostri prossimi avversari: Ducato Spoleto-Julia Spello 3-1.

Il vertice del girone si decide adesso, contro appunto la Ducato Spoleto.

Nel 2016 fu la garà del primo dei 3 miracoli. Ci guidava Mr Schipilliti e Bastardo fu il primo dei 5 (su) 6 tornei vinti dalla corazzata 2008. Segnò mio figlio, Antonio,  il suo primo gol -proprio il primo di quell’anno- proprio contro di loro. E finì 2-1 per noi, in rimonta ormai insperata.

Stavolta sembriamo avere maggiore consapevolezza. L’esperienza della partita con la Nuova Fulginium in particolare ma poi con Spello e Foligno, qui, sembrano averci spronati e convinti. Ma loro sono grossi, tosti, i più bravi non escono mai dal campo e sono a punteggio pienissimo come noi. Il primo tempo è una battaglia campale e nessuno delle due compagini riesce a sbloccare il risultato. Ai punti avremmo vinto noi il tempo ma…i punti nel calcio non esistono.

Si decide tutto nel secondo e qui sale sugli scudi Luchino che fa un vero eurogol coast-to-coast; Giovanni realizza poi il gol della sicurezza.

S.Sabina-Ducato Spoleto 2-0, e arriviamo in semifinale con un bellissimo clean sheet che, ad essere onesti, i ragazzi si meritano tutto.

Sono stati tutti, e dico tutti, davvero bravissimi. Ci hanno messo il cuore e forse qualche battito in più di quelli fisiologici. Hanno tirato fuori…le palle dopo una due giorni complicatissima.

Le difese hanno fatto un lavoro strepitoso lasciando davvero pochi spazi. Pertugi, che il Saba ha provveduto a stuccare da par suo. I complimenti al nostro straordinario superportiere da parte del Mister della Ducato per il volo-d’angelo su una conclusione a botta sicurissima del loro attaccante la dice lunga sulle qualità e sulla dimensione della prestazione di Lorenzo Saba.

MVPs del girone: Sabatini e Antognarelli.

Domenica, 6 Maggio

S.Sabina-Pievese, Torneo Mariotti. Seconda Partita.

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O dentro o fuori. Già.

A due giorni appena dall’inizio del nostro torneo -sentitissimo- di 35 giorni, la nostra esprienza può essere già conclusa. Un passo falso, dopo la partita con la Fulginium e…andiamo sugli spalti a goderci ciò che sarà, del percorso di tutte le altre squadre.

E fa strano. Siamo i “defender” del Mariotti, versione 2017.

L’anno scorso fu davvero l’anno del miracolo e fu la vittoria più bella perché forse fu la più inattesa. Arrivammo in finale dopo un turno di girone tutto sommato deludente, ma una semifinale molto brillante. Ma in finale c’erano Sanfatucchio (che ci aveva meritatamente regolato in rimonta nei gironi per 2 tempi a 1) e la Polisportiva C4 che non battevamo dal torneo di Bastardo 2016 (per 1-0). Si giocava nella formula 5vs5 ed eravamo in 12 (il Sanfatucchio in 10 e la polisportiva C4 in 5). Un po’ di revival.

Il triangolare di finale vide i lacustri imporsi agevolmente su una C4 già stanchissima per 4-0. Provammo a fare lo stesso anche noi nella partita successiva ma un autogol all’ultimo minuto ci consegnò una vittoria larga, simile, ma “di minoranza”: 4-1. E in finale avevamo un solo risultato, la vittoria, contro 2 possibilità del Sanfatucchio.

1-0; 1-1 e quando tutto ormai sembrava perso arrivò il rocambolesco 2-1 di Tomassini. L’impresa -perché davvero di impresa trattava- si materializzò. Gli occhi increduli di tutti. E la festa, bellissima, fuori e dentro la Coccinella. La festa, già, perché quando ci metti il cuore poi è giusto goderti ogni attimo.

Adesso stiamo semplicemente lottando per provare ad andare avanti passando, se andrà bene con la Pievese, per i Quarti, il 29 Maggio.

Abbiamo nelle gambe già 5 partite in 3 giorni e 6 dei 13 ragazzi in campo vengono dalla stupenda Prima Comunione di Tommaso, con bellissima vista sul Lago Trasimeno. Tutti, indistintamente sono stanchissimi. A dir poco.

La Pievese è un avversario ostico: affrontato due volte lo scorso “Mariotti” ci costrinsero al pareggio in rimonta (per 1-1) nel Girone a 4 ma dovettero arrendersi a una maggiore determinazione nostra nella semifinale. Degli “argentini” lacustri ci hanno sempre davvero impressionato i due Leo, due biondini, uno dei quali dalla lungua chioma “Caniggia-Style”. Ci sarà da sudare!

Sono le 19:30 quando il Signor Tardioli da San Sisto, in veste di Arbitro, fischia l’inizio.

L’”esperienza Bastardo” appare una garanzia agli occhi di Mr Luzzatti che ripropone gli stessi assetti del giorno prima. Prime frazioni (primo tempo e prima metà del terzo) con Sabatini; Cofone-Pisacreta; Bisello-Lepri-Pispola; Cavalaglio. Seconde (secondo tempo e seconda metà del terzo) con Sabatini; Iannotta-Tardioli; Bellaveglia-Monsignori-Berardi-Antognarelli.

Appare, appunto. Perché qui si torna a giovedì come in un rewind: è questa la sensazione. Lo stato di confusione che regnava 3 giorni prima, si impadronisce dei nostri adesso: i ragazzi arrivano in zona gol in almeno 7 occasioni: Tommy dalla distanza; Thomas e LoreCava da sotto misura, con quest’ultimo che vede anche una conclusione infrangersi sul palo alla sinistra del portiere; Giacomino di mancino dal settore di sinistra; non riusciamo a portarci in vantaggio e addirittura rischiamo la capitolazione in qualche frangente, su contropiedi avversari. Chiudiamo sullo 0-0 la prima frazione e siamo coscienti che non siamo sulla strada giusta. Mr Luzzatti sprona i suoi sul fronte della determinazione e della concretezza e suona la sveglia. Ci prova almeno.

Perché la squadra anziché alzarsi dal letto preme il tasto “snooze” rinviando la levataccia di altri 6 minuti, nei quali l’occasione più perigliosa capita agli “argentini” dl limite con LoreSaba costretto in tutto a metterci una grande pezza; le nostre, affidate e Luca e Giò sono timidissime. La svolta arriva al sesto, sull’asse Gabriele-Antognarelli, che portano Monsignori alla stoccata di prima a giro dal limite che si insacca nell’angolino basso alla sinistra del portiere. Siamo in piedi, adesso e solo un minuto dopo arriva il raddoppio: da una mischia appena all’interno dell’angolino di destra dell’area ci mette la “zampa” di nuovo Federico: il mancino costruisce una parabola idilliaca che scavalca tutto e tutti e si insacca meravigliosamente nel sette opposto. Non rischiamo più nulla e anzi al 15° arriva anche il sigillo straordinario di Luca, su azione di contropiede, con un siluro preciso di esterno destro destinato all’angolino di sinistra. Si chiude il secondo tempo sul 3-0 per noi ma non è finita, anzi. La nostra continuazione al Mariotti è legata al prossimo e definitivo tempo. E dipenderà dal cuore che ci metteremo.

Un minuto e mezzo impiega la Pievese a metterci all’angolo. Le prove tecniche del KO arrivano sugli sviluppi di un’azione d’angolo. Batte Leo-Caniggia, incornata del loro centrocampista e miracolo in tuffo di LoreSaba. 30 secondi più tardi un velenosissimo tiro-cross bacia la traversa e ci salviamo di nuovo. Pochi istanti dopo, Caniggia verticalizza per l’altro Leo, il Biondo: accentramento da sinistra a mettere fuori giri Greg, stoccata e altro miracolo del Saba. Proviamo a  uscire velocissimamente in contropiede con un allungo…alla Pispola ma il tentativo si infrange sulla loro diga difensiva al limite dell’area. C’è frustrazione e Jack reagisce troppo cattivo a un raddoppio molto deciso e viene sostituito. Stiamo per andare al tappeto, è nell’aria. Ed è la coppia Leo-Leo che confeziona l’uno-due che ci piega sulle gambe. La verticalizzazione di Caniggia per il bravissimo compagno è perfetta. Leo, il secondo, riesce di mestiere a strappare la palla a Tommy accorso stoicamente in copertura. Il corpo a corpo parte da fuori area ma i due rovinano a terra a pochi passi dal Saba. Il Sig. Tardioli accorda il penalty (che la Var avrebbe rinnegato :-P): Leo2 trasforma inesorabilmente il Saba che per poco non ci arriva. Bravissimi i Pievesi a dominare per tutta la prima parte del terzo tempo: dominio sancito dal palo colpito da Leo1 con un sontuoso pallonetto dalla trequarti e dal tentativo di tap-in del suo compagno a sfiorare il palo dall’altra parte. Siamo un pugile al tappeto ed è affidato ai cambi il compito di rialzarsi prima che il conteggio dell’arbitro si esaurisca. Non è semplice: i ragazzi sono stanchi e nei primissimi minuti dell’ultimo scorcio di partita non si vede reazione, dominando una confusione generale. Il Saba è costretto al 9° a un perentorio intervento in uscita sui piedi di Leo2 dopo un’incertezza di Anto in zona di recupero di palla. All’11esimo il primo sussulto del tempo arriva dai piedi di LoreCava che sparacchia alto. Ma ci siamo in qualche modo rialzati dal tappeto. Anto salva su un contropiede avversario bloccandolo in fallo laterale ed è da lì che arriva la svolta. Nel batti e ribatti che ne deriva Filo subisce un fallo. Mr Luzzatti chiama Fede a riposo dopo una prestazione davvero notevole e inserisce Alessio a centrocampo. Lo schema da calcio piazzato dalla difesa, con battuta rapida sopra la testa di tutti verso Alessio e Luca in corsa è perfetto. La palla scavalca Alessio che esattamente sulla linea dell’aria colpisce di controbalzo a battere il portiere avversario. Gol ed è il sospiro di sollievo che aspettavamo. Mancano 2 minuti: i ragazzi della Pievese hanno speso tutto, i nostri adesso hanno recuperato morale e spinta agonistica. Saltano tutti gli schemi e Luca si avventa sulla preda: tenta il tiro dalla lunga distanza 3 volte, azzannando le linee di passaggio tra difesa e centrocampo. L’ultima è quella buona ed il gol da limite è bellissimo.

Termina 2-0 per noi, quindi: 0-0 3-0 2-1 e guardiamo ai quarti, in programma probabilmente il 29 Maggio. Ma è stata durissima. Il cuore si, ma senza le gambe.

E poi. Anzi prima.

Venerdì, 4 Maggio.

S.Sabina-Nuova Fulginium, Torneo Mariotti. Prima Partita.

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Si torna indietro di 48 ore, già. Perché il nostro Torneo Flavio Mariotti 2018 inizia questo giorno.

Ed inizia non con una partita ma con…LA PARTITA.

La Partita. Articolo determinativo e utilizzo non della lettera maiuscola ma se volete e potete, dei caratteri cubitali.

Parafrasango il grande telecronista Guido Meda: “Caps Lock” a martello, si spengono (o, meglio, si accendono) le luci e…viaaaaa per questo GP.

I ragazzi della Nuova Fulginium sono “vecchie” conoscenze: l’anno scorso li abbiamo incrociati, tra Corvia e Umbria Junior Cup 3, per ben 3 volte con un bilancio di assoluta parità. Li ricordavamo bravi, forti. Ma quest’anno la loro fama li precede.

All’arrivo in campo questi ragazzi in bianco-nero sono l’impersonificazione, appunto, di quella fama: sono probabilmente i più forti della provincia. Così dice chi ne sa qualcosa. Più che altro, li vediamo…forti.

E ci rendiamo conto di quanto questa affermazione possa apparire probabile, più che possibile, fin dai primi minuti.

Per noi rappresenta qualcosa di particolare. Qualcosa che ha a che fare con noi stessi: nello sport il tuo valore è pressoché assoluto negli sport individuali, ma relativo -per lo più- negli sport di squadra.

Il percorso 2017/18 è stato blando e fin troppo agevole per i P2008 di Mr Luzzatti, incappatti solo in un paio di passaggi a vuoto in un’intera stagione. Troppo poco per capire…noi stessi. Per dare, più che altro, un valore a un percorso.

Anche la programmazione a contorno è risultata indiscutibilmente poco importante. Niente di che, insignificante addirittura. E’ un appunto, intendiamoci, da cui ripartire. Ripartire meglio.

Perché poi arrivano loro, questi ragazzi, e davanti ti si para un muro. Nel tuo campo, in casa tua. E ti è richiesto di superarlo. E’ alto però…. Si ma sei bravo. Ok, si, ma io quelle altezze non le ho mai saltate. A no?

Già, no.

Ma lo sport è così. Lo sport è prima di tutto qualcosa che ha a che fare con se stessi. E’ questione relativa, certamente, ma prima di esserlo con gli altri ragazzini, è con se stessi.

E la partita con la N. Fulginium è un po’ così. Questa partita, davvero bellissima, è un’occasione per comprendersi e capirsi. La prima. E’ il rapporto di questi ragazzi con lo specchio, con la rappresentazione delle abilità, quando queste non sono distorte da nulla, ma vere, reali.

Partite come queste sono una risposta al desiderio di sapere, di conoscere, di dare un peso giusto, coerente, a tutto un percorso. Quello di questo anno, ma ancor più, di questi anni.

Abbiamo perso. Ma qui non c’è alcun caps-lock.

Perdere qui è un numero. In realtà questi ragazzi non hanno perso. Hanno lottato fino in fondo facendo in modo che la partite restasse aperta fino al…90esimo e sciupando -se così si può dire- addirittura l’occasione del pareggio.

La partita è veramente una partita di calcio. Loro sono organizzatissimi e mobilissimi. Controllano brillantemente ogni spazio pressando ogni uomo e chiudendo ogni linea di passaggio. Controllo di palla e capacità di palleggio straordinari unitamente ad una velocità e a tempi di esecuzione…svizzeri danno la dimensione di quel muro che porta appunto il nome di Nuova Fulginium e che siamo sicuri farà una parte da protagonista in questo nostro torneo.

Noi siamo…Noi. Noi siamo forse CUORE, che di tutte è forse la caratteristica più bella e grande. Ed è con il grande cuore che i nostri ragazzi ci mettono che riusciamo a reggere, tenere, arrampicarci in qualche modo fin lassù…prima di cedere di misura. All’ultimo metro, all’ultima pietra. Solo all’ultima pietra. Sono arrivati su prima loro ma noi non siamo caduti, siamo rimasti aggrappati alla voglia di farcela.

Avremmo potuto crollare in ogni istante da quel secondo minuto del primo tempo in cui è arrivato il loro primo gol; saremmo potuti essere schiacciati da una superiorità tecnico-tattica netta da parte della corazzata folignate e invece… Invece siamo lì.

Termina 0-1 1-0 0-1, con gol da parte nostra di Luchino Antognarelli, una partita gagliarda da parte di tutti e addirittura “monstre” di Superman Sabatini, MVP di giornata. Sono stati più bravi, indiscutibilmente. E a loro, a quei ragazzi e al loro mister vanno davvero i complimenti più sinceri per il lavoro svolto.

Ma gli stessi vanno ai nostri perché ci sta di perdere. Perdere è parte integrante del gioco. Ma se perdi così, mettendoci tutto ciò che hai, tutto il cuore che hai, ogni battito, allora… beh…sicuramente non hai mai perso. Mai. La sconfitta è un’altra cosa.

Bravissimi ragazzi. Bravissimi Lorenzo Sabatini, Alessio Cofone, Filippo Tardioli, Gregorio Pisacreta, Antonio Iannotta, Gabriele Bellaveglia, Giovanni Berardi, Thomas Bisello Ragno, Giacomo Pispola, Federico Monsignori, Tommaso Lepri, Luca Antognarelli e Lorenzo Cavalaglio.

Bravissimi.

Bravissimi.

E dopo 4 giorni, 6 partite, oltre 215 minuti giocati, dopo 5 “vittorie” e una “sconfitta”, dopo 24 gol fatti e 3 subiti, dopo le mille e più gocce di sudore che avete sentito solcare i vostri bellissimi visi, dopo un milione di battiti…possiamo solo dirvi…ancora…

Bravissimi, tutti, ragazzi.

E Grazie.

 

Questo pazzo pazzo maggio non ne vuol sapere di lasciarsi alle spalle freddo e pioggia. Noi invece non vogliamo lasciar passare neppure una foto, un racconto.

Iniziamo il nostro consueto scorrere tra i vari campi della provincia assieme ai nostri ragazzi, salutando un gruppo davvero bello, simpatico, combattivo e molto unito. Categoria 2004, allenatore Matteo Tancini, tante belle soddisfazioni nel corso dell’anno. Li salutiamo con il pari contro la Nuova Fulginium per 2-2 con le reti di Di Luccio e Scarfone. Adesso spazio ai tornei con tante altre belle soddisfazioni. Bravi ragazzi.

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Dopo aver salutato i ragazzi del Tancio, passiamo di categoria, anzi scendiamo di qualche buon gradino e abbracciamo i Mitici 2010 di mister Miccichè impegnati al Torneo di Bastardo.

Torneo Bastardo 2010

mr. Miccichè

Secondi classificati girone GOLD

Marcatori: 6 Borghesi; 3 Passariello; Coloni; Milia; Seydi; Dattolo; 3 autoreti ( che fanno comunque piacere)

Cielo finalmente sereno e temperature calde ma non troppo fanno da cornice ad una giornata di festa e di sport trascorsa all’insegna del divertimento puro.

I 10 guidati da mister Miccichè rimaneggiati a
causa di gite fuori porta, cresime, comunioni etc. accendono le micce e partono subito a razzo. Oggi si fa sul serio, non ce n’è per nessuno e la malcapitata Virtus Foligno deve fare i conti con la fame di vittoria, bel gioco e tanta grinta dei nostri.

Tocca ora ai padroni di casa della Vigor NGB bianca a cui va un plauso speciale trattandosi di squadra interamente composta da 2011 a cui non riserviamo, però, sconti. Stesso campo, stessa musica, stessa grinta e stesso numero di gol subiti. Chiudiamo 2-0

Mister Pier cammina a mezzo metro da terra!
In gara 3 incontriamo la forte, ben organizzata e tecnicamente validissima

Marte Calcio. Sono ormai le 12:15, la fame inizia a farsi sentire e nel primo tempo ci servono primo, secondo e contorno. 0-3

IMG_8359La ripresa ci vede più determinati e riusciamo a farci sotto, che però non bastano a non farci ingoiare l’amaro boccone. Alla fine è 2-3. Chiudiamo secondi nel girone e ce ne andiamo a pranzo, quello vero.

IMG_8358Ormai sazi, nell’attesa che i nostri supporters finiscano di trangugiare le loro portate, i nostri rosso-blu si rilassano al sole sorseggiando caffè (forse d’orzo…) mentre guardano la sfida tra le nostre avversarie nel triangolo previsto per il pomeriggio tra la Nuova Fulginium e gli, stavolta, pari età della Vigor NGB verde. Gara ricca di emozioni da una parte e dall’altra terminata con un 3-3 a noi favorevole per la conquista della medaglia più ambita.

Dopo aver ascoltato in cerchio le ultime disposizioni del mister, ci schieriamo in campo a rombo pronti per vincere anche questa. Ma sarà stata la troppa geometria o la troppo poca caffeina dell’orzo…che buschiamo un pesante 1-5 che ci fa lavorare di matematica, che fa tornare Pier coi piedi per terra e a noi abbandonare le speranze nel primo posto.

Ultima battaglia. Orgogliosi e convinti affrontiamo gli ultimi 20 minuti concentrati, cinici e spietati. Chiudiamo il torneo secondi nel girone GOLD sconfiggendo i favoriti padroni di casa con

un netto 6-2

A Santa Sabina riportiamo 10 bambini sorridenti e soddisfatti; 1 mister sorridente e soddisfatto; 16 gol fatti e 10 subiti. Ma soprattutto una giornata di serenità da conservare nel baule dei ricordi. Bravi i nostri 2010!!!

Chiudiamo la parentesi delle sfide nei vari Tornei, con le tre partite del gruppo 2007. La prima sfida vede protagonisti i ragazzi di mister Gabriele Nicoletti, che vanno per le oltre quaranta partite nel corso della stagione e cominciano a patirne qualche difficoltà. Nel nostro Torneo Mariotti, affrontavano la favorita numero uno del Torneo, i rossoverdi ponteggiani della Pontevecchio, scesi a Santa Sabina con l’unico intento di portarsi a casa i tre punti della sfida. Un tempo chiuso sul pari, per 2-2, con tantissima fatica, ma anche meritando e giocando molto bene, con gli altri due tempi appannaggio degli ospiti, bravi a sfruttare le occasioni create e ad approfittare della stanchezza dei rossoblù. Il Torneo Mariotti è ancora lungo, altre sfide attendono i ragazzi di Gabriele che saranno sicuramente riscattarsi al meglio.

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Non da meno assolutamente, i ragazzi di mister Giusti, anch’essi impegnati contro una delle favorite del Torneo, i blasonati gialli della Don Bosco, capaci di giocare a testa alta e di lottare per almeno due tempi alla pari contro i quotati rivali. Anche per i ragazzi di mister Luca comincia a farsi sentire la stanchezza, dopo un’annata trascorsa con tanti impegni e con molti dei suoi giocatori alle prime esperienze con partite in serie così come i vari calendari dei tornei oramai propinano. La qualificazione è ancora possibile, mancando due partite che vedranno i ragazzi di mister Luca dare il massimo, come peraltro sempre fatto durante la stagione.

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Stesso discorso per i ragazzi di mister Federico Milletti, che hanno festeggiato in piscina il compleanno di Leo Fifinho, con tuffi, partita di pallanuoto annessa e tante ‘ferite’ di gioco, conseguenza di ‘testate’, entrate in scivolata al limite del regolamento, falli visti e non!!!! Questa era la vera sfida di giornata…..

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Ovviamente grazie a Valentina e Francesco per la bella iniziativa…

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Foto di rito…

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Intervento del VAR per la concessione di un calcio di rigore…..

Dopo la bella festa siamo andati a Santa Maria degli Angeli, per l’esordio nel 3° Torneo L. Tarpanelli, opposti ai blu del Cannara, squadra molto forte e quadrata. La stanchezza, di giornata e di stagione, ha messo in difficoltà i ragazzi di mister Federico, di solito molto tranquillo nel vedere i suoi ragazzi non correre alla Mo Farah durante una partita. Quando gli abbiamo chiesto a quale allenatore si ispirasse, il nome di Jurgen Klopp è emerso senza neppure farne cenno. Per ricordarlo al grande pubblico riportiamo uno stralcio di un’intervista di 5 anni fa quando allenava il Borussia Dortmund.

‘Mister, Rafa Benitez ha detto che il calcio è bugia. Per lei cos’è?’‘Energia. Sono felice quando le statistiche a fine partita dicono che abbiamo corso 10 kmpiù degli avversari. C’è chi obietta: si deve correre nella direzione giusta. Okay, nella direzione giusta, ma meglio 10 km più degli altri. È la prima regola che ti danno da bambino: corri’.

‘Il suo è un calcio primitivo?’

‘Vai, dai tutto. Se non si dà tutto, non mi diverto. Mi annoia vincere in un altro modo. Quando non corriamo più degli altri, io sbadiglio. Diventa come il tennis.’

Il mister Federico è l’essenza di ciò. Corri, dai tutto. Alla fine è ciò che realmente conta.

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Prima del riscaldamento il mister chiede ai ragazzi chi fosse stanco e una serie di mani alzate si stagliano all’orizzonte….’Andiamo bene, andiamo…!!’ Ma sorride e si coccola i suoi ragazzi, spedendoli in campo con il solito motto…’si corre eh…forza…’ I ragazzi del Cannara ci attendono in campo, pronti per la sfida.

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Primo tempo molto tattico, con la squadra rivale che attende sulla metà campo, per poi aggredirci, sportivamente parlando, e raddoppiare su ogni portatore di palla. Fatichiamo a trovare spazi, benché il campo sia bellissimo e ampio. Teniamo palla, facciamo girare la squadra e riusciamo anche a farlo velocemente, ma poi ci manca il guizzo finale per entrare nelle maglie blu del Cannara. Ci prova Nick Piede Caldo, nonostante un fastidio al polso, ci prova il Tank, ci prova Bip Bip, ma le conclusioni sfiorano la porta avversaria. Andiamo al riposo sul risultato di perfetta parità di 0-0. Il mister spinge i ragazzi a dare lo strappo necessario, ma la stanchezza appare trasparire dai volti dei ragazzi. Invece rientriamo e nel secondo tempo maciniamo gioco. Il mister s’inventa Il Capitano alla Lahm, spostando il Tara in mezzo al campo e inserendo Sugar Candreva in fascia mancina. La mossa apre interessanti capitoli di gioco per i ragazzi, che sfruttano un paio di serpentine del capitano in proiezione offensiva alla Javier Zanetti. Inarrestabile, il nostro arriva due volte sulla linea di fondo e crossa, permettendo di creare due palle gol che solo ‘Una Serie di Sfortunati Eventi alla Lemony Snicket’ non trasforma in gol. Facciamo noi la partita, costringendo il Cannara ad abbassare la linea difensiva cercando rimedi contro le percussioni di ZanettiTara. Spesso la retroguardia dei blu riesce nel suo intento, ma nulla può al nono quando l’ennesima percussione del Tractor Zanetti Tara spedisce la palla tra i piedi del Tank che si gira in stile Falcon, versione Chiusi e infila per il vantaggio rossoblù. I ragazzi di Cannara provano ad alzare il ritmo, ma i rossoblù tengono duro e provano anche il contropiede, con cui Sugar prima e ancora il Tank sfiorano il raddoppio. I blu hanno l’occasione giusta per pareggiare, ma la sciupano con l’attaccante, bravo a liberarsi ma impreciso nella conclusione. La regola del gol mancato, gol subito non si fa attendere e Stefy Manolas insacca il suo quarto centro stagionale per il 2-0 finale. Il mister chiama a se i suoi ragazzi per gli ultimi quindici minuti di gioco, facendo leva sull’orgoglio e sulla voglia di bissare il successo di Chiusi. Le squadre rientrano più volitive che mai e la gara si accende. Ed arriva anche il momento che rende bella una giornata di per se davvero fantastica: siamo al settimo minuto, la gara è sullo 0-0 e il Cannara realizzando una rete potrebbe chiudere in parità il match. Tanta tensione e adrenalina quindi. Il mister chiama Aladino per inserire Nick Panic Room, che subentra mentre la sfera passa per la fascia sinistra, proprio in prossimità delle panchine. Nick si trova la palla praticamente sui piedi, avanza, salta il difensore centrale del Cannara, si accentra e lascia partire un bolide che s’insacca sotto il ‘sette’. Ci accorgiamo subito che qualcosa non va, poiché Nick è stato facilitato dall’essersi trovato sulla linea della palla, entrando dalla panchina e quindi sfruttando un aiuto. Il mister avversario non dice nulla, si volta solamente verso la nostra direzione. Mister Federico richiama l’arbitro chiedendogli di non tener conto della rete e di andare avanti. Basta questo semplice, giusto, corretto gesto per ritornare con i piedi per terra e pensare che forse non tutti sono ‘strani’. Al termine del match, che vinciamo, il simpatico e pacato mister del Cannara si avvicina per salutarci, mentre mister Federico si scusa nuovamente con lui per l’episodio. Il mister del Cannara, che ringraziamo e che vogliamo segnalare, risponde: ‘nessun problema, non siamo qui per discutere o litigare, ma solo per loro – indicando i bambini. Saluta Federico, gli accompagnatori e uno per uno tutti i bambini, dicendo loro di essere stati davvero bravi. Ecco, allora esiste qualcuno così, qualcuno che educa i ragazzi, qualcuno che non sbraita, non urla, non impreca, ma che viceversa sorride anche dopo una sconfitta. Non conosciamo il tuo nome, ma ti assicuro che cercheremo di averlo perchè meriti di essere nominato e applaudito perchè è con il tuo esempio che riusciamo a considerare questo sport, come bellissimo, emozionante, educativo. Grazie mister del Cannara per aver dato esempio di comportamento eccezionale.

Altra carrellata di immagini, racconti e curiosità in rossoblù….

Iniziamo questa avventura di racconti con i Piccoli Grandi Eroi di mister Lorenzo Ceppitelli, impegnato nel bel Torneo di San Fatucchio. Avversario coriaceo di turno è il Foiano.

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Torneo di S.Fatucchio 2011 Santa Sabina – Foiano 0-1. 

I rossoblu di Mister Ceppitelli vendono cara la pelle in riva al lago Trasimeno per il torneo di San Fatucchio, di fronte ai viola di Foiano. Al termine di 3 doppie sfide da 12 minuti giocate 3 vs. 3, i nostri sono stati autori di una gara tosta, ma gli avversari hanno capitalizzato meglio alcuni episodi e anche fisicamente abbiamo concesso qualche centimetro (e forse qualche mese…). Comunque bravi ai nostri ragazzi.

Voltiamo pagina e raggiungiamo la Banda 2009 di mister Giuriati impegnata nel torneo di Agello.

Torneo di Agello 2009 Mister Giuriati: Monte Malbe – Santa Sabina 3-0 (1-0, 1-0, 2-0).

La banda Giuriati scivola sotto la Lanterna nella gara contro il Monte Malbe. Prestazione opaca quella dei leoni rossoblu, puniti dal cinismo dei biancorossi avversari che hanno raccolto un risultato oltremodo generoso rispetto alle occasioni avute. Sono apparsi un po’ spenti i nostri ragazzi, facendo mezzo passo indietro rispetto alla prestazione offerta al Mariotti. Per fortuna avremo subito l’occasione per riscattarci già sabato…. Dai Santa, il mese di maggio è appena all’inizio!

Raddoppiamo le info in merito alla Banda 2009 di mister Mirco Giuriati, andando ad analizzare e raccontare la sfida contro i gialli di Tavernelle.

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Gioco maschio al torneo di Agello, con la prima doppia espulsione dell’anno. Avversario di turno dei rossoblu al Torneo della Lanterna è il Tavernelle, già affrontato nel torneo di casa. Sicuramente un bel gruppo quello dei gialloverdi, con ottime individualità e gioco collaudato. Piccola parentesi: da genitori, forse da tifosi, magari da sportivi, verrebbe voglia di fare alcune precisazioni in merito a comportamenti non proprio consoni a una partita di bambini di otto/nove anni. Ogni volta che scriviamo cose di questo tipo, otteniamo sempre l’effetto opposto, in qualche caso le società additate, o i propri tifosi/sostenitori/tesserati, tendono pure a fare i suscettibili e permalosi, invece che chiedersi quanto ci sia di vero in quello che diciamo, per migliorare le cose e l’educazione. Per cui non diremo che il rispetto assiduo della regola del primo passaggio è stato ignorato senza alcun richiamo da parte di chi ne aveva competenza e facoltà, non diremo che l’aggressività di alcuni bambini era di un tono sopra il normale, ma soprattutto non diremo che non abbiamo visto il buon esempio nell’andare a soccorrere dei ragazzi, quando questi rimanevano a terra. Ma veniamo alla sintesi. Primo tempo senza storia, 3-0 per loro e nonostante l’impegno dei nostri il risultato ci sta tutto. Secondo tempo in grande equilibrio, con il gol loro ‘probabilmente’ viziato da una palla che ballava sulla linea laterale, con i nostri fermi ad aspettare il loro Mister che dicesse “fermi”…. e invece gol per loro. Andiamo avanti a testa bassa, abbiamo un paio di palle buone ma il tiro è fiacco e va fuori. In compenso Leo Petre limita il passivo con un paio di interventi da campione assoluto. Nel terzo tempo un altro fatto anomalo: palla lunga sulla linea di fondo, Leo interviene e la blocca con i piedi, un avversario si fionda e continua a scalciare. A quel punto piomba Rusciano junior ed inizia uno “scambio di complimenti” verbale e non. Il quadretto viene interrotto dalla nostra panchina, con Rusciano senior che espelle entrambi. Applausi a scena aperta da tutti, o quasi, perché anche i genitori dei gialloverdi apprezzano a denti molto molto stretti e si prosegue con un fair play del tutto particolare. Per la cronaca, nella terza frazione i nostri tirano fuori le unghie, giocano con grande intensità e quello di Magistrato è più di un gol della bandiera. Usciamo sconfitti nel punteggio, ma orgogliosi della prestazione in campo e dei valori dei ragazzi. Non vogliamo dire che la vittoria o la sconfitta nel torneo di Agello rappresenti l’eliminazione dalla semifinale di Champions League, ma proprio per questo co si attende una maggiore sportività e serenità da chi dovrebbe FORMARE dei bambini, abituandoli alla lealtà, correttezza e sportività.

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Ultime parole in rossoblù, per questa lunghissima stagione 2017-2018….

Siamo ancora tra di voi, per raccontarvi, mostrarvi fotografie e cercare di riproporre qualche spaccato di felicità, sgorgante dagli occhi sempre sereni e felici dei nostri ragazzi, quasi sempre accompagnati anche dai ragazzi contro cui giochiamo.

La scorsa settimana si è disputato il recupero di campionato tra Angelana e Santa sabina, valido per la categoria 2004 di mister Tancini, in cui abbiamo registrato la sconfitta dei nostri portacolori, autori comunque di una stagione, fino a d’ora, davvero importante e positiva. Di Giacomo Grilli la rete per i nostri colori.

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Passiamo ai piani bassi dei nostri colori, volgendo lo sguardo verso i Primi Calci 2010 di mister Cruciani, impegnati nel Torneo di Ellera.

Tanto divertimento, sfide disputate in rapida sequenza e giornata da riporre nel bagaglio delle mille esperienze che questi piccoli calciatori in erba hanno maturato nel corso di questa stagione. Ancora qualche partita e qualche torneo prima di chiudere i battenti e godersi un meritato riposo estivo….!!!! Bravi ragazzi e bravo mister Alessio Cruciani!!!!!!

Rimaniamo in tema 2010, cambiamo squadra ed entriamo nel merito del 16° Torneo Flavio Mariotti, con i ragazzi di mister Giacomo Tassini, oggi eccezionalmente sostituito da mister Miccichè. Bella sfida contro la Nestor di Marsciano terminata in parità, con un tempo vinto dai rossoblù per 2-0, il secondo appannaggio degli ospiti per 1-0 ed il terzo concluso in parità, 0-0, al termine di una bellissima sfida. Bravi ragazzi. Registriamo, per la prima volta nel corso della stagione, che l’articolo non è corredato da foto perchè Fabrizio Benda non le ha fatte e perchè Stefano Borghesi arbitrava….!!!!!!! Grazieeeeee comunque perchè nel corso della stagione siete stati veramente fantastici e simpaticissimi.

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Fabrizio Benda…anche detto ‘mancato fotografo’!!!!!

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Stefano Borghesi….anche detto ‘l’Arbitro’!!!!!

Restiamo ancora in casa 2010, sempre inerente il nostro Torneo Mariotti, con ancora una squadra 2010 protagonista di una sfida coriacea e difficile contro i fortissimi bambini della Nuova Gualdo Bastardo. Dopo aver vinto, con pieno merito, il primo tempo per 2-1, gli ospiti hanno ingranato una marcia in più, sfruttando al meglio le occasioni capitate e superando per 2 tempi a uno i nostri bellissimi rossoblù, che si rifaranno sicuramente nel corso delle prossime partite.

Ancora di nuovo il gruppo 2010 di mister Jack Tassini, che quest’anno sfiorerà le cento partite in stagione, infaticabile, e protagonista al torneo di San Fatucchio. In questo caso, non essendo di arbitraggio, grazie a Stefano per le foto….!!!! I ragazzi hanno superato il Chiusi grazie alle reti di Bicorgni, Dattolo, Borghesi, Rinchi, alla doppietta di Di Donna e al tris di Brizi.

Lo squadrone di mister Jack

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E non poteva mancare un piccolissimo spuntino di fine partita….                                         ma così, giusto un piccolo assaggino!!!!!!!!

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Saliamo di categoria, salutando la prima vittoria nel Torneo Mariotti dei Fantastici 2006 di mister Skip, che superano la forte Accademia Bastia per 3-1 grazie alla reti di Bertinelli e alla doppietta del bomber Gentili.

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Salutiamo anche il gruppo di mister Luca Giusti che continua a togliersi soddisfazioni, andando a pareggiare a San Martino in Campo la sfida che li vedeva affrontare i blasonati biancorossi del Perugia. Primo tempo chiuso in parità a reti inviolate, poi seconda frazione a tutto gas e conquistata per 2-1 con le reti di Gobbetti e Baglioni, per poi subire il veemente ritorno dei grifoncelli che s’impongono per 2-0, chiudendo sul pari il match.

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Senza dimenticarci dei Valorosi Cavalieri 2008, impegnati nel Torneo di Santa Maria degli Angeli e vincitori di una sfida durissima, sportivamente parlando, contro i pari età della Barberini Flaminia per 2-1, con reti nei tempi di Monsignori, Antognarelli e Cavalaglio. Bravi ragazzi…

Per la bellissima, emozionante, favolosa vittoria dei 2008 di mister Andrea piccoli vi rimandiamo alla nostra App, per gustarvi il video del gol e i festeggiamenti, molto sobri, dei ragazzi nello spogliatoio….!!!

Alcuni credono che il calcio sia una questione di vita o di morte. Non sono d’accordo. Il calcio è molto, molto di più. (Bill Shankly)

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Bill Shankly è stato un grande giocatore di calcio scozzese, capace di vincere la Coppa d’Inghilterra nella stagione 1937-38 con il Preston North End, l’unico trofeo conquistato dalla squadra del Lancashire nel XX secolo, ma è ricordato soprattutto per i suoi quindici anni da manager del Liverpool, con il quale ha conquistato ben 10 trofei: 3 Campionati d’Inghilterra, 2 Coppe d’Inghilterra, 4 Charity Shield e 1 Coppa Uefa e i tifosi dei Reds lo considerano uno degli allenatori più amati della storia del club. Bill Shankly è ricordato per le sue vittorie, ma anche per un aneddoto, passato alla storia del calcio anglosassone: durante il giro d’onore per la vittoria in campionato nel 1973, vide un agente di polizia gettare fuori dal campo una sciarpa gettata dalle tribune. Shankly vide la scena, si avvicinò all’agente e gli disse: «Non farlo, per te è solo una sciarpa, per un ragazzo rappresenta la vita», poi raccolse la sciarpa e se la legò al collo. Siccome nelle vicinanze c’era un microfono, le sue parole furono captate e ben presto diffuse, finendo per passare alla storia. Questa appassionata ed emozionante premessa, serve per calarci nella nostra amatoriale realtà santasabinese, fatta di gesti semplici, ma altrettanto importanti. Ieri pomeriggio intorno alle 16.30 si è scatenato un vero e proprio nubifragio. L’acqua scendeva dal cielo in modo copioso, quasi cattivo, quasi a voler ammonire chi stava in terra di preoccuparsi di come evitarla. La squadra di mister Federico Milletti, i nostri Avengers Eternity 2007, era di scena in quel di Chiusi alle 19.00 per l’esordio nell’XI Memorial F.Frullini contro i fortissimi gialloblù del Calcio Colli Etruschi, già affrontati nell’Umbria Junior Cup. Ci ritroviamo nel ‘covo’ della tifoseria più estrema, da Dadando, luogo importante per noi, con cari ricordi sportivi e affettivi, essendo legato ad Ale Di Micco, nostro ex compagno di battaglie, passato alla Pallanuoto con ottimi risultati, a fronte delle sue grandi capacità fisiche e mentali, ma soprattutto di ragazzino davvero molto brillante. Questa è l’occasione per salutare lui, Mimmo e Silvia, con un ricordo molto netto e nitido in termini positivi per ciò che è stata la sua presenza nel nostro gruppo. Controlliamo l’orologio, siamo tutti presenti in attesa del mister FEDMILL e di Riccardo Accompagnatore Sovrano Zuccherini, quest’ultimo in netto ritardo ‘pseudo-lavorativo’. Decidiamo, dopo rapido consulto, di partire alla volta delle lontane terre toscane, nella speranza che durante il viaggio le cose migliorino. Risulta facile aggrapparsi con la fantasia alle storie di John Ronald Reuen Tolkien, ai suoi Hobbit e alla sua Terra di Mezzo, alla storia raccontata da Bilbo Baggins e da Frodo, agli Elfi e ai Nani passando per Aragorn, Isildur e Sauron. Sembriamo l’anomala Compagnia dell’Anello, quando ci muoviamo dalla capitale del Regno di Rohan, Edoras, alla volta di Gondor nel tentativo di raggiungere Minas Tirith…quand’invece partiamo da Castel del Piano alla volta di Chiusi Scalo!

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Ci piace vagare con la nostra immaginazione e mentre i nuvoloni grigio cenere avvolgono Cirith Ungol, proviamo a squarciare il muro quasi invalicabile di nebbia e pioggia che ci si apre davanti. Svoltiamo a Moiano/Isengard e ci infiliamo nella tumultuosa Foresta di Falgorn, in cui lampi, tuoni, autovelox e orchi camuffati da trattori provano a impedirci di proseguire. Raggiungiamo con non poche fatiche il Fosso di Helm, mentre a cavallo dell’Ombromanto i stoici Riccardo Gollum Zuccherini e Federico Gandalf Milletti superano i valichi di montagna e raggiungono i Campi del Pelennor, per combattere le armate di Sauron, sotto mentite spoglie di auto bianche che procedono al rallentatore. In lontananza la Compagnia dell’Anello, capitanata da Max Pipino Rosini, scorge il Monte Fato, avvolto da una foschia lucente e cinerea, in forma di campo da calcio.

IMG_8162Riusciamo a raggiungere lo spogliatoio, dopo aver attraversato Granburrone e prendiamo possesso delle Miniere di Moria, che per una stregoneria di Saruman, assumono le sembianze di uno spogliatoio di calcio. Dopo esser scesi dall’Ombromanto, Gollum Zuccherini e Gandalf Milletti entrano nelle Miniere, cominciando a parlare con i discendenti della Compagnia dell’Anello. ‘Ci attende più di una partita di calcio. Ci attende una sfida vera, reale, unica, contro noi stessi. Veniamo da due Tornei giocati a corrente alternata. Una partita bene, un’altra super, l’altra meno intensa. Quindi gettiamo alle ortiche partite per non saper interpretarle al meglio, per non essere intensi per tutto il tempo. Abbiamo qualità, quantità, capacità, intelligenza, volontà, entusiasmo, passione. A volte non riusciamo a mixarle bene, altre volte ne utilizziamo alcune, dimenticandone altre. Stasera vi chiedo di essere voi stessi e tenervele strette. Stasera vi chiedo di dimostrare a voi stessi di esser fatti di una pasta solida. Stasera vi chiedo di giocare alla grande.’ Emoziona il discorso di Gandalf Milletti, soprattutto perchè ci sono tante condizioni avverse a tutto ciò: piove tantissimo, il campo è bellissimo, ma ovviamente reso pesante dalla pioggia, le sue dimensioni sono ampie, di questo evidenziamo una nota di merito per la società in quanto è probabilmente la prima volta che giochiamo in un campo realmente da nove contro nove e in ultimo affrontiamo una grande squadra, molto ben organizzata, tatticamente ben disposta in campo con alcune individualità davvero notevoli. Si respira fiducia dentro lo spogliatoio, per i ragazzi sarà comunque una bella esperienza. Usciamo e le squadre tolgono i propri k-way. Per entrambe vale la legge del ‘non si gioca a calcio con la mantellina’. I ragazzi si schierano, ultime raccomandazioni di entrambi i mister, si parte con la pioggia che intende far la propria parte, osservando da vicino i ragazzi, senza mai abbandonarli un solo secondo. La squadra di Thanos si schiera alla sinistra di chi osserva dalla tribuna, mentre gli Avengers Eternity si dispongono dall’altro lato. I ragazzi gialloblù iniziano a spron battuto, muovendo bene la palla e facendo scivolare i rossoblù da un lato all’altro del campo. Riescono spesso a fiaccare le nostre due linee difensive, con i movimenti degli attaccanti, in particolare modo del numero nove, un biondo riccioluto con movenze alla Jurgen Klinsmann che svaria su tutto il fronte d’attacco e soprattutto con la Formica Atomica, il numero dieci emulo di Sebastian Giovinco, abilissimo nel farsi trovare tra le linee predisposte da Gandalf Milletti. I primi cinque minuti sono di grande sofferenza, con i nostri Avengers spesso costretti sulla difensiva, faticando nel trovare linee di passaggio in verticale, quindi finendo sempre per ragionare in orizzontale. All’ottavo minuto i gialloblù creano la prima nitida palla-gol dell’incontro: giro palla da sinistra a destra, per l’inserimento dell’esterno numero undici che dialoga con Giovinco, palla tra i piedi di Jurgen Klinsmann che la rimette al centro dove l’accorrente esterno numero undici la indirizza a rete. Groot si allunga e con un mix ben diluito di fortuna, buona sorte e culo riesce a deviare in corner. I gialloblù spingono, noi ragioniamo e palleggiamo senza trovare il pertugio giusto per verticalizzare e mettere in difficoltà la retroguardia toscana. La nostra difesa si muove bene con il solito tempismo di Thor, il senso tattico impeccabile di Iron Man e la concretezza di Spider Man. Spingiamo sugli esterni con Star Lord e Captain America, con il sostegno centrale di Visione e Doctor Strange. Attacchiamo la squadra gialloblù con le folate di Falcon, abile a districarsi tra la selva di gambe avversarie e implacabile cannibale dell’area di rigore. Prendiamo campo e riusciamo ad alzare il baricentro di qualche metro, costringendo i gialloblù alla difensiva, ma una palla ben giocata dal funambolico Giovinco porta gli Etruschi di nuovo a farsi pericolosi, con una tiro dal lato destro dell’area di rigore sul quale Groot compie un prodigio, deviando a mano aperta un quasi-gol, con la solita dose di fortuna, buona sorte e culo al quale stasera sembra abbonato. L’aver evitato due reti ci infonde fiducia e cominciamo a macinare gioco con più fluidità, creando azioni offensive in serie: prima una conclusione dai venti metri di Doctor Strange bloccata dal portiere, quindi un affondo in fascia di Captain America stoppato sul più bello ed infine al sedicesimo passiamo in vantaggio: pressing sul portatore di palla esterno, che costringe i gialloblù a ripiegare con un fraseggio breve e preciso, ma l’ultimo retro passaggio verso il portiere è lento, frenato dal terreno zuppo d’acqua, e Soldato d’Inverno poggia il suo piedone accompagnando con lo sguardo la sfera entrare e depositarsi in fondo al sacco. I toscani accusano il colpo e faticano a liberarsi dal terribile gancio sferrato dai rossoblù Avengers, ma la squadra di Thanos è coriacea e forte e si rovescia in avanti alla ricerca del pari, che trova sui titoli di coda del primo tempo. Palla in drop lanciata in fascia, dove il numero undici la rimette al centro, contrata da Thor che la rinvia, ma la mediana dei gialloblù la ributta in area, liberata da un colpo di testa di Spider Man. Palla sulla linea di demarcazione dell’offside, con Jurgen Klinsmann pronto a stopparla, e accarezzarla con l’esterno destro, imprimendo alla stessa sfera un effetto del tutto anomalo, facendo finire la sua corsa sotto il ‘sette’ lontano dalla mano vanamente protesa di Groot. Il fischio finale del primo tempo manda i ragazzi a prendere un po’ d’acqua in panchina. Gandalf Milletti è davvero conciso: ‘ragazzi, state facendo davvero una grande gara. Un po’ più di convinzione negli affondi, un po’ più di spazio tra i centrali e cerchiamo di alzare la linea difensiva per aggredirli più alti. Crediamoci. Crediamoci sempre e giochiamo senza paura. Forza.’ Rientriamo in campo con tanta grinta, ma i nostri dirimpettai sono già pronti in attesa. Hulk si schiera nel settore di destra, a volte interno altre volte esterno, mentre War Machine comincia a macinare la fascia da par suo. Pantera Nera si sistema nel suo bunker preferito, mentre Drax il Distruttore prende possesso di un terreno di gioco centrale ove tutti passano, se vogliono colpire il nostro Groot. La partita è bella, nonostante il campo e la pioggia, con tante azioni da una parte e dall’altra. Un paio di percussioni di War Machine e Hulk per noi, un paio di slalom del Giovinco avversario fermato con le buone e con le meno buone da Visione, ma la sfida non è mai banale. Al nono minuto gli Avengers della mini Compagnia dell’Anello passano di nuovo in vantaggio. Alziamo il ritmo e l’intensità e apriamo sempre più il gioco in orizzontale, cercando gli spazi da attaccare con Soldato d’Inverno. Un filtrante di Visione viene stoppato last minute dall’ottimo centrale difensivo dei toscani, con la palla che giunge lenta verso il portiere che d’istinto la scaraventa in avanti, ma pronto come una faina, lesto come un ghepardo, acuto come un falco, Soldato d’Inverno ci mette la chiappa destra e spedisce la palla in fondo al sacco. Rete fortunosa, ma ci stiamo guadagnando la partita anche ai punti. La forte squadra Etrusca non demorde, anzi aumenta l’intensità del gioco, dimostrando anche freschezza atletica abbinata a lucidità geometriche di gioco. Un paio di conclusioni che Groot blocca senza particolari problemi, poi al diciottesimo il pari dei nostri avversari. Fischio contro il Soldato d’Inverno reo di un fallo in gioco pericoloso alquanto dubbio, con la palla piazzata ai venticinque metri. Spiovente in area che in tanti sfiorano, alcuni osservano, altri meditano, altri ancora dialogano con se stessi sull’utilità o meno del Revolver su Fortnite. La risposta è no, nessuna utilità. Nel frattempo la sfera continua il suo percorso indisturbato che la porta…dentro la porta difesa da Groot, che sbilanciato dai suoi rami non riesce a far proprio il cuoio. E’ un 2-2 davvero pirotecnico, ma si respira una certa aria. Quella di una convinzione che non è finita qua, che entrambe le squadre possono far valere la propria qualità, le doti di squadra e individuali. Ci si chiede chi sarà a prevalere, ma gli Avengers, stasera, mettono il cuore oltre ogni ostacolo. Siamo al 23’38”, quando Groot appoggia rasoterra verso Iron Man che avanza con la sua solita calma glaciale per poi appoggiare lungolinea verso Captain America. Stop con l’interno destro, rientro verso il centro del campo a superare il primo uomo e subito cambio direzione per tornare in linea retta rispetto alla linea laterale. Palla centrale con un No Look verso Doctor Strange che controlla e prima dell’arrivo dell’avversario scarica sulla corsa di Captain America che spinge fino in fondo stringendo per entrare in area di rigore, sul lato corto della stessa. Testa alta a guardare il Monte Fato esplodere lava rovente, mentre la palla entra dentro il cono di fuoco, alias area di rigore. Falcon è in attesa, serafico come come un Elfo, agguerrito come un Nano, spiritato come un Maiar e acuto come un Hobbit. Se ne sta lì, a osservare tutti coloro che si muovono, come riuscisse a fermare il tempo, neanche avesse un Giratempo tra le sue mani. Nota le gocce d’acqua colpire dolcemente i visi dei guerrieri che lo attorniano, scivolare verso il basso alla ricerca di un posto d’arrivo, mentre altre gocce assaliscono tutto ciò che incontrano nel loro lungo viaggio. Osserva gli sguardi preoccupati di chi cerca di impedire all’Anello di rotolare in fondo al cratere, mentre i suoi compagni, stremati, cercano sollievo nelle terre che calpestano. L’Anello giunge ai piedi di Falcon, che lo squadra divertito, ne potrebbe dipingere i contorni senza sbagliare una sola linea, un solo colore. Appoggia il piede sinistro sul cratere, penetrando a fondo sul terreno morbido, tira indietro il braccio come insegnato dagli Elfi e ampia l’arco della gamba destra, pronta a far fuoco. L’impatto è cruento, stridulo, ma anche accattivante e sinuoso e l’Anello a forma di palla s’inabissa nei meandri del cratere, mentre gli sguardi orripilanti dei guerrieri di Thanos lo seguono sperando che s’infranga contro qualcosa che ne fermi l’inarrestabile corsa. Non c’è nulla che possa fermarlo. Lo sanno tutti. L’Anello a forma di palla s’infila ed esplode la gioia degli Avengers, la nostra piccola Compagnia dell’Anello, per una corsa giunta finalmente a destinazione. Ci sono ancora alcuni minuti di recupero da giocare, che contemplano una punizione dai diciotto metri pericolosa, ma stasera gli Avengers sono riusciti nell’impresa di tenere lontano Thanos e i suoi compagni. Stasera i nostri ragazzi hanno giocato da leoni, contro una squadra corretta, fortissima, tatticamente molto preparata, fisicamente in palla e tecnicamente di ottimo livello. Abbiamo dovuto giocare da SuperEroi, per poterli affrontare e batterli al termine di una delle più belle partite disputate in stagione. Quindi dopo aver spesso scritto di come non riuscivamo a far questo, di come siamo mancati a fare quest’altro, questa volta scriviamo semplicemente…Io Sono Groot….!!!!!!!!

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